Clan Chōsokabe

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Chōsokabe
Nanatsukatabami.svg
Emblema (mon) del clan Chōsokabe
Statoestinto
Casata di derivazioneClan Hata (秦氏)
Titolivari
Ultimo sovranoChōsokabe Morichika
Attuale caponessuno
Data di deposizione1615, assedio di Osaka

Il clan Chōsokabe (長宗我部氏 Chōsokabe-shi?, noto anche come Chōsokame (長曾我?)), fu un potente clan di samurai del Giappone medievale durante l'epoca Sengoku e dominò principalmente nell'isola di Shikoku.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La tradizione li riteneva discendenti dell'imperatore cinese Qin Shi Huang, ma la famiglia si affermò nel secolo XII ottenendo il rango di Jitō (vice amministratori) della provincia di Tosa. Dal XV secolo furono poi vassalli del clan Ichijō, che era stanziato nella parte sud-occidentale dell'isola di Shikoku. Già dai primi momenti del periodo Sengoku, infatti, Chōsokabe Kanetsugu, padre di Chōsokabe Kunichika, morì contro il clan Motoyama, e Kunichika fu quindi allevato dall'aristocratico Ichijō Husaie del clan Ichijo nella provincia di Tosa. In seguito, mentre si avvicinava alla morte, Kunichika si vendicò contro il clan Motoyama e li distrusse con l'aiuto degli Ichijō nel 1560. I figli di Kunichika, incluso Motochika, suo erede e futuro Damiyo del clan, sarebbero presto destinati ad unificare tutta Shikoku.

L'ascesa del clan si deve infatti a Motochika in persona, che riuscì ad imporsi su tutta l'isola di Shikoku nel 1584 sconfiggendo i suoi rivali. I primi a cadere furono gli Ichijō, rovesciati da Motochika nel 1574. Motochika si impose in seguito in tutto il resto di Tosa dopo la battaglia di Watarigawa nel 1575, per poi distruggere i Kono e Sogo. Il suo potere su tutta Shikoku si impose definitivamente nel 1583.

Purtroppo la campagna di Toyotomi Hideyoshi (1585-1586) si rivelò spaventosa: Shikoku fu invasa da un totale di 100'000 uomini guidati da Ukita Hideie, Kobayakawa Takakage, Kikkawa Motonaga, Toyotomi Hidenaga e Toyotomi Hidetsugu. Hideyoshi li sconfisse facilmente, costringendo Motochika alla resa, e gli tolse le province di Awa, Sanuki e Iyo, permettendogli di governare solo su Tosa. Motochika e suo figlio Nobuchika parteciparono all'invasione della vicina isola di Kyūshū, durante la quale Nobuchika perse la vita. Nel 1590, Motochika guidò una flotta navale nell'assedio di Odawara, e partecipò anche alle invasioni in Corea insieme a Hideyoshi in persona nel 1592.

Dopo la morte di Motochika nel 1599, all'età di sessantun anni, gli sucedette il figlio Morichika, che guidò le forze del suo clan in supporto a Toyotomi, ora guidato da Ishida Mitsunari, nella battaglia di Sekigahara (1600). La battaglia si risolse in una vittoria della coalizione guidata da Tokugawa Ieyasu, a seguito della quale i Chōsokabe persero anche il loro dominio di Tosa, ma l'assedio di Osaka nel 1615 fu il colpo di grazia definitivo per il clan, in quanto dopo la battaglia Morichika fu giustiziato dal clan; in tal modo, il clan cessò di esistere come forza militare.[1]

Shirō Sōkabe, missionario del XIX secolo, fu discendente del clan Chosokabe.[2]

Albero genealogico[modifica | modifica wikitesto]

Capi clan noti[modifica | modifica wikitesto]

  1. Chōsokabe Yoshitoshi (長宗我部能俊, ? – ? )
  2. Chōsokabe Toshimune (長宗我部俊宗, ? – ? )
  3. Chōsokabe Tadatoshi (長宗我部忠俊, ? – ? )
  4. Chōsokabe Shigeuji (長宗我部重氏, ? – ? )
  5. Chōsokabe Ujiyuki (長宗我部氏幸, ? – ? )
  6. Chōsokabe Kiyoyuki (長宗我部満幸, ? – ? )
  7. Chōsokabe Kanemitsu (長宗我部兼光, ? – ? )
  8. Chōsokabe Shigetoshi (長宗我部重俊, ? – ? )
  9. Chōsokabe Shigetaka (長宗我部重高, ? – ? )
  10. Chōsokabe Shigemune (長宗我部重宗, ? – ? )
  11. Chōsokabe Nobuyoshi (長宗我部信能, ? – ? )
  12. Chōsokabe Kaneyoshi (長宗我部兼能, ? – ? )
  13. Chōsokabe Kanetsuna (長宗我部兼綱, ? – ? )
  14. Chōsokabe Yoshishige (長宗我部能重, ? – ? )
  15. Chōsokabe Motochika (長宗我部元親, ? – ? )
  16. Chōsokabe Fumikane (長宗我部文兼, ? – ? )
  17. Chōsokabe Motokado (長宗我部元門, ? –1471)
  18. Chōsokabe Katsuchika (長宗我部雄親, ? –1478)
  19. Chōsokabe Kanetsugu (長宗我部兼序, ? –1518)
  20. Chōsokabe Kunichika (長宗我部国親, 1504–1560)
  21. Chōsokabe Motochika (長宗我部元親, 1539–1599)
  22. Chōsokabe Morichika (長宗我部盛親, 1575–1615)
  23. Chōsokabe Moritsune (長宗我部盛恒, ? –1615)

Altri servitori noti del clan[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Yamamoto Takeshi, Chôsokabe Motochika (长宗我部元亲), Giappone, 1960
  • Stephen Turnbull, I guerrieri samurai, Trezzano S/N, Italia, Fratelli Melita Editore, 1991.
  • Stephen Turnbull, Le battaglie dei samurai, Trezzano S/N, Italia, Fratelli Melita Editore, 1991.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Louis Frédéric, Japan Encyclopedia, Harvard University Press, 2002, p. 124, ISBN 978-0-674-01753-5.
  2. ^ (EN) Rio Imamura, Samurai Missionary, su Discover Nikkei, 21 novembre 2012. URL consultato il 27 dicembre 2018.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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