Clan Ōuchi

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Il clan Ōuchi (大内氏 Ōuchi-shi?) è stata una nobile famiglia feudale giapponese; apparteneva ad un alto ed illustre lignaggio che si diceva discendesse da un principe coreano che si stabilì in Giappone nell'anno 611.

Gli Ōuchi furono una grande casata e le loro gesta ne fecero protagonisti per secoli della storia del Giappone.

Il Clan si radicò nell'estremità orientale dell'isola di Honshu, dove fondò vari castelli.

Durante lo Shogunato Ashikaga il capo del clan, Ōuchi Hiroyo partecipò alla Guerra delle Corti, cambiando spesso partito. Alla fine, nel 1364, si schierò con gli Ashikaga ricevendone le province di Nagato e Iwami. Suo figlio Ōuchi Yoshihiro (1335-1400) combatté per il terzo shogun Ashikaga, Yoshimitsu, e fu da lui nominato capo dei negoziati che portarono alla definizione dei diritti fra le dinastie rivali. Pochi anni dopo però si schierò a favore di uno shogun rivale e morì in battaglia. Lasciò un figlio di 5 anni che crebbe sotto la tutela di uno zio e divenuto adulto vendicò l'assassinio dello shogun Yoshinori, aumentando il prestigio familiare. Morì però senza prole e la sua eredità passò al nipote di un suo nipote: Ōuchi Yoshioki (1477-1528). Sotto costui il clan raggiunse la massima potenza, sia politica che militare. Tra l'altro combatté gli Hosokawa, che avevano deposto lo shogun Ashikaga Yoshitane, sconfiggendone il capo Hosokawa Sumimoto e reinvestendo lo stesso shogun spodestato.

Suo figlio Ōuchi Yoshitaka (1507-1551) non fu altrettanto valente combattente e buon politico ma ignorò le sue responsabilità e si dedicò solo alla letteratura, alle arti ed ai piaceri. Ne approfittò un suo seguace: Sue Harukata, per complottare contro di lui, in un classico gekokujo ("vassalli che vincono i signori"). Yoshitaka tentò inutilmente di richiamare i suoi samurai ma poi decise di ritirarsi nel Tempio di Hosen-ji. Fu quindi costretto a rifugiarsi a Nagato, dove venne assediato da Sue Harukata e si suicidò. Poco dopo ne seguì l'esempio il figlio, ponendo fine ai nove secoli di storia della dinastia. La vittoria di Sue Harukata però durò poco. Dopo pochi anni fu sconfitto da un altro ex vassallo degli Ōuchi: Mori Motonari nel 1555 nella battaglia di Istukushima (Miyajima). Mori Motonari convinse Sue Harukata a creare una base sull'isola che venne poi distrutta da un attacco a sorpresa dei Mori. I Mori vendicarono così i loro antichi signori e successero loro come uno dei clan più potenti del Giappone.

Membri influenti del clan[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (IT) Stephen Turnbull, I guerrieri samurai, Trezzano S/N, Italia, Fratelli Melita Editore, 1991.
  • (IT) Stephen Turnbull, Le battaglie dei samurai, Trezzano S/N, Italia, Fratelli Melita Editore, 1991.
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