Chromogisaurus novasi

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Chromogisaurus
Stato di conservazione: Fossile
Immagine di Chromogisaurus novasi mancante
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Archosauria
Superordine Dinosauria
Ordine Saurischia
Sottordine Sauropodomorpha
Famiglia Guaibasauridae
Genere Chromogisaurus
Specie C. novasi

Il cromogisauro (Chromogisaurus novasi) è un dinosauro saurischio appartenente ai sauropodomorfi. Visse nel Triassico superiore (Carnico, circa 230 milioni di anni fa) e i suoi resti fossili sono stati ritrovati in Argentina. È considerato uno dei più antichi dinosauri noti.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Questo dinosauro è noto per uno scheletro incompleto, privo di cranio: gli elementi noti includono parte delle zampe anteriori e posteriori, la pelvi e due vertebre caudali. Da questi resti i paleontologi sono stati in grado di ricostruire un dinosauro lungo circa due metri, con zampe anteriori relativamente lunghe e probabilmente semibipede.

Classificazione[modifica | modifica wikitesto]

Paragonando i resti rinvenuti a quelli di altri animali meglio conosciuti, vissuti più o meno nella stessa epoca e negli stessi luoghi, gli studiosi hanno riconosciuto una famiglia di dinosauri primitivi (Guaibasauridae) che comprendeva anche Saturnalia, Agnosphitys, Panphagia e Guaibasaurus. I guaibasauridi sono considerati i membri più primitivi dei sauropodomorfi, tra i quali si annoverano i giganteschi sauropodi come Diplodocus e Brachiosaurus.

Significato del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il cromogisauro è stato descritto per la prima volta da Martìn Daniel Ezcurra nel 2010; il suo nome significa “lucertola della terra dipinta” (dal greco "chroma”, colore, e “”, terra), con riferimento a Valle Pintado, il luogo in cui sono stati ritrovati i fossili.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Ezcurra, M. D. 2010. "A new early dinosaur (Saurischia: Sauropodomorpha) from the Late Triassic of Argentina: a reassessment of dinosaur origin and phylogeny." Journal of Systematic Palaeontology 8: 371-425.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]