Chiesa e convento di Sant'Antonio Abate

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Chiesa di Sant'Antonio Abate
La chiesa è annessa e comunica col museo Marino Marini a sinistra.JPG
Esterno
Stato Italia Italia
Regione Toscana
Località Pistoia
Religione Cristiana Cattolica
Titolare Sant'Antonio
Ordine Antoniano
Diocesi Pistoia
Architetto Fra Giovanni Guidotti
Stile architettonico Romanico
Inizio costruzione 1361
Sito web

Coordinate: 43°55′50.41″N 10°55′02.82″E / 43.93067°N 10.91745°E43.93067; 10.91745

Affreschi

La chiesa e il convento di Sant'Antonio Abate sono edifici religiosi che si trovano a Pistoia.

Storia e descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Una volta presentato il progetto di costruzione ad opera di Fra Giovanni Guidotti, precettore della magione di sant'Antonio di Firenze , il 26 Febbraio 1361, fu fondata la chiesa con l'annesso convento, detto del Tau,sempre con il beneplacito dell'Abate generale dell'Ordine Antoniano e il riconoscimento del diritto di patronato ai fondatori e ai loro discendenti. Il culto di Sant'Antonio, pur nell'assenza dei frati, rimase attivo grazie alle feste sacre e profane a lui connesse come attestano documenti delle visite pastorali datate alla seconda metà del 1500. Nel secolo successivo assistiamo al deterioramento dei costumi della Precettoria Pistoiese in concomitanza con l'arrivo dei Querci a Pistoia e all'ampiamento dei beni della chiesa di Sant'Antonio Abate tra cui poderi e magioni. Il complesso constava di un ospdedale, espressione concreta della vocazione caritatevole dell' ordine e di un oratorio. La chiesa, dopo le soppressioni del secolo XVIII, fu suddivisa in più piani e trasformata in abitazioni civili. I restauri, iniziati nel 1962, hanno riportato alla luce l'importante ciclo pittorico che rivestiva le pareti della chiesa, illustrando su tre ordini sovrapposti Storie dell'Antico Testamento, Storie del Nuovo Testamento e Storie della vita di Sant'Antonio.

L'incarico fu assunto nel 1372 dal fiorentino Niccolò di Tommaso, pittore della cerchia degli Orcagna, che si valse dell'aiuto di vari collaboratori, fra cui figurò forse anche il pistoiese Antonio Vite. Recentemente anche il convento è stato recuperato e adibito a sede del Centro di documentazione Marino Marini.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Sabatino Ferrali, Chiesa e clero Pistoiese nel Medioevo, Pistoia, Società pistoiese di storia patria, 2005.

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