Chiesa di Santa Maria delle Grazie (Monza)

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Santa Maria delle Grazie
Santa Maria delle Grazie Monza 01.JPG
Chiesa santuario di Santa Maria delle Grazie detta anche delle "Grazie vecchie"
Stato Italia Italia
Regione Lombardia
Località Monza
Religione Cattolica
Titolare Maria
Ordine Frati Minori
Diocesi Milano
Fondatore Padre Damiano da Padova
Inizio costruzione 1463
Completamento 1467

Coordinate: 45°35′29.98″N 9°17′05.82″E / 45.59166°N 9.28495°E45.59166; 9.28495

Facciata e porticato della chiesa

La chiesa di Santa Maria delle Grazie è un luogo di culto di Monza, in via Montecassino 18.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Genealogia del casato degli Aliprandi Fanzago dove figurano i fratelli Eriberto (Ariberto) e Bertarido (Bertario) Aliprandi e discendenti

La chiesa e l'attiguo convento furono costruiti tra il 1463 e il 1467 (secondo lo storico Antonio Francesco Frisi), anno in cui vi si stabilirono i frati minori. Un'antica iscrizione conferma la data e che il merito della costruzione risale al padre Damiano da Padova. In precedenza esisteva in quel luogo dal 1131 una cappella dedicata alla Vergine, eretta dai fratelli Eriberto e Bertarido Aliprandi, esuli umbri, sul sepolcro del loro padre, Rodolfo[1].

Il complesso sorge sulla riva sinistra del fiume Lambro, a monte rispetto al centro cittadino, presso il punto in cui il fiume esce dal parco di Monza.

La chiesa è preceduta da un porticato sorretto da quattro colonne a lato del quale è la porta del convento. L'interno è a tre navate. Sull'altare maggiore è esposta la venerata immagine della Vergine. All'esterno, sul fianco meridionale, un ampio cortile quadrato delimitato dalle edicole in cotto della Via Crucis, opera dello scultore Dante Ruffini.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Monza targa Convento dei Cappuccini via Marsala 44

Benché alcune fonti[2] affermino che questo fu il convento dove si fermarano Agnese e Lucia, i personaggi del celeberrimo romanzo I promessi sposi, è ormai riconosciuto che il famoso convento dei frati Cappuccini si trovasse in altro luogo. A Monza si può ancora ammirare parte dell'antico convento[3], costruito nel 1530, nell'attuale via Marsala 44, angolo via A. Mauri. Il convento fu ampliato nel 1611 e successivamente venduto e trasformato in villa privata. La città di Monza vi ha posto una targa per farne perdurare la memoria.

In questo santuario sostarono a pregare Gian Paolo Osio, suor Benedetta Omati e suor Ottavia Ricci[4], le due monache complici scomode in fuga dal convento di Santa Margherita di Monza per evitare l'arresto dopo quello avvenuto di suor Virginia de Leyva, personaggio storico romanzato ne I promessi sposi[5].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Epitaffio di Rodolfo Aliprandi nella cappella dedicata alla Vergine - Antonio Francesco Frisi "Memorie storiche di Monza e sua corte raccolte ed esaminate dal canonico Anton-Francesco Frisi"
  2. ^ Santuario di Santa Maria delle Grazie, su cassiciaco.it. URL consultato il 13 maggio 2017.
  3. ^ AA. VV., I capolavori della letteratura dell'Ottocento, books.google.be. URL consultato il 13 maggio 2017.
  4. ^ Sulle orme dello sciagurato Egidio, su scoprilabrianzatuttoattaccato.wordpress.com, 11 dicembre 2012. URL consultato il 13 maggio 2017.
  5. ^ Fonte: Mario Mazzucchelli La monaca di Monza Dall'Oglio editore 1962

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