Chav

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Il comico Neil Bratchpiece in "The Wee Man", uno stereotipato personaggio chav

Chav (AFI: [ˈtʃæv]) (charver in alcune parti dell'Inghilterra settentrionale) è un epiteto peggiorativo utilizzato in Gran Bretagna per descrivere un particolare stereotipo[1][2] di giovani con comportamenti anti-sociali che indossano abiti sportivi. Il termine è diventato popolare nella prima decade del XXI secolo tra i mass media britannici per riferirsi a una subcultura giovanile antisociale in voga nel Regno Unito.[3] L'Oxford English Dictionary definisce chav come un termine dispregiativo britannico, che ha il significato di "giovane individuo della classe più bassa della società che mostra comportamenti insolenti e rozzi e indossa abiti firmati siano essi originali o falsi".[4] Il termine derivato chavette viene usato in riferimento al sesso femminile, e gli aggettivi chavvy, chavvish e chavtastic vengono adoperati in relazione a oggetti disegnati o adatti all'uso dei chav.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Le opinioni circa l'origine del termine divergono. Chav potrebbe avere origine dalla parola romaní chavi, che significa "bambino".[5][6] La parola chavvy esiste almeno dal XIX secolo; il lessicografo Eric Partridge la menziona nel suo dizionario di inglese gergale e non-convenzionale del 1950, indicando il 1860 (circa) come data di origine.[7]

L'Oxford English Dictionary ha registrato l'utilizzo del termine, con l'attuale significato dispregiativo, per la prima volta nel 1998 su un gruppo di discussione online e, successivamente, nel 2002 su un quotidiano.[8] Al 2005, il lemma è diventato diffuso nel suo uso in riferimento a un tipo di gioventù antisociale e ineducata, che indossa gioielli appariscenti, scarpe da ginnastica bianche, cappellini da baseball e abiti griffati contraffatti; le ragazze sogliono mostrare la pancia.[9]

Nel suo libro del 2011, Chav: La demonizzazione della classe operaia, Owen Jones deduce che il termine sia un attacco ai poveri.[10] Nel libro del 2010 Stab Proof Scarecrows di Lance Manley, si supponeva che "chav" fosse un'abbreviazione per council housed and violent (in italiano "residente in case popolari e violento").[11] Questa supposizione è considerata da più parti come un acronimo inverso, un acronimo creato ad arte in modo che le lettere coincidano con quelle di una parola esistente.[6] Quest'interpretazione della parola è stata usata nel 2012 in una dichiarazione pubblica dal rapper Plan B, pronunciandosi contrario all'uso del termine.[12]

Nel 2013, il linguista David Crystal ha detto su BBC Learning English:

"La gente parla di "comportamento da chav" o "insulti da chav" e cose del genere. Oh, non si creda alle etimologie popolari che si possono leggere talvolta sulla stampa e sui siti internet. L'altro giorno, ho visto persone dire: "È un acronimo, "chav", da "council house and violent". Beh, no, non lo è, è stato inventato in tempi recenti."[9]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ oxforddictionaries.com, http://oxforddictionaries.com/definition/english/chav.
  2. ^ fabians.org.uk, https://web.archive.org/web/20120112002750/http://www.fabians.org.uk/publications/extracts/chav-offensive (archiviato dall'url originale il 12 gennaio 2012).
  3. ^ https://www.theguardian.com/commentisfree/2011/jun/19/neets-asbos-chavs-young-people.
  4. ^ oxforddictionaries.com, http://oxforddictionaries.com/definition/english/chav?q=chav.
  5. ^ UK | 'Asbo' and 'chav' make dictionary, BBC News, 8 giugno 2005. URL consultato il 13 agosto 2011.
  6. ^ a b Michael Quinion, Chav, su worldwidewords.org. URL consultato il 23 febbraio 2009.
  7. ^ Dictionary of Slang and Unconventional English, Third, New York, The MacMillan Company, 1950, p. 143.
  8. ^ Why is 'chav' still controversial?, BBC, 3 giugno 2011. URL consultato il 14 aprile 2012.
  9. ^ a b Professor David Crystal, Keep your English up to date Chav, su Keep Your English Up To date, BBC World Service. URL consultato il 1º ottobre 2013.
  10. ^ Why is 'chav' still controversial?, BBC News. URL consultato il 9 settembre 2013.
  11. ^ Lance Manley, Stab Proof Scarecrows, A Memoir Looking at Policing in the UK from a Trainee's Perspective, Leicester, England, Matador, Troubador Publishing Ltd, 2010, p. 369, ISBN 978-1-84876-297-8.
  12. ^ Steve Holden, Plan B criticises word chav ahead of Ill Manors release, BBC. URL consultato il 16 aprile 2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Keith Hayward and Majid Yar, The "chav" phenomenon: Consumption, media and the construction of a new underclass, in Crime, Media, Culture, vol. 2, nº 1, 2006, pp. 9–28, DOI:10.1177/1741659006061708.
  • Owen Jones, Chavs: The Demonization of the Working Class, Verso, 2011, ISBN 978-1-84467-696-5.

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