Suedehead

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Disegno raffigurante un Suedehead con a fianco l'elmo troiano, simbolo dei Trojan Skinheads

Suedehead è il nome di appartenenza a un movimento giovanile nato in Inghilterra nei primi anni settanta che trae ispirazione da movimenti precedenti come quello degli mod e dei primi skinhead, ma al contrario di questi ultimi non pone l'accento sulla rivalsa sociale tra le classi, ma si concentra esclusivamente sull'aspetto sempre curato e la passione per la musica nera ascoltata dai mod durante i sessanta.

La caratteristica distintiva di questo movimento sono i capelli corti, ma leggermente più lunghi di circa quattro o cinque centimetri rispetto agli skinhead (da qui il termine suedehead che in lingua inglese è letteralmente "testa scamosciata")[1], e l'utilizzo di capi d'abbigliamento vicini all'ambiente mod, come completi tonic, camicie tipicamente a quadretti, Levi's Sta-prest ed impermeabili crombie, abbinandoci spesso dettagli come cravatte e pochette da taschino in tinta tra loro, o la tipica bombetta inglese con il bastone da passeggio, imitando lo stile gentleman delle classi sociali abbienti. Ai piedi erano soliti abbinare mocassini loafer o brogue ma anche anfibi, tipo Dr. Martens, con la particolarità dei calzini colorati in abbinamento al completo.

Musicalmente prediligono suoni giamaicani come lo ska e l'early reggae, uniti a quelli contemporanei del northern soul principalmente degli anni sessanta.[2].

Gli suedehead durarono solamente qualche anno, venendo inglobati da sottoculture più numerose come skinhead e mod in seguito ai rispettivi revival di fine anni settanta[2], ma lasciarono comunque forte ricordo nella società tanto che nel 1988 gli venne dedicata una canzone dal cantante inglese Morrissey, così come Paul Weller, cantante inglese ex voce dei The Jam e Style Council, ha dichiarato che prima di adottare un'attitudine ed un'estetica mod era solito indossare l'abbigliamento tipico suedehead[3][4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Britain: The Skinheads, su time.com.
  2. ^ a b Suedeheads su rudeness.it, su rudeness.it.
  3. ^ (EN) How I get dressed: Paul Weller, su theguardian.com.
  4. ^ (ES) Suedeheads..., su fotolog.com.