Cesario Console

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Cesario di Napoli
? – 870
Nato a?
Morto aNapoli
Luogo di sepolturaCatacombe di San Gennaro
Religionecattolica
Dati militari
Paese servitoDucato di Napoli
GradoAmmiraglio
Campagne
Battaglie
Comandante di
Decorazioni
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Cesario, meglio noto come Cesario Console o Cesario di Napoli e detto anche Cesario il Valoroso (... – Napoli, 870), è stato un ammiraglio italiano.

Comandò la flotta del Ducato di Napoli durante il regno di suo padre, Sergio I e del fratello Gregorio III, fra l'840 e l'870.

Nell'846, fronteggiò l'incursione saracena contro Roma portando il contingente napoletano alla vittoria a Gaeta. In seguito, nell'estate dell'849 capitanò una flotta costituita dalle navi della Repubblica marinara di Amalfi, di Napoli, Sorrento e Gaeta riunite nella Lega Campana, sbaragliando una flotta di navi saracene che si apprestava a sbarcare presso Ostia con l'intento di operare il saccheggio di Roma (battaglia di Ostia).

Cesario nell'870 fu imprigionato dal nipote, Sergio II, e morì in carcere, dove era stato rinchiuso per essersi opposto ai contatti tra il Ducato di Napoli e gli Aghlabidi musulmani.

Fu sepolto nelle Catacombe di San Gennaro.

A Napoli, la strada che da Piazza del Plebiscito va verso il mare, incrociando l'inizio di via Santa Lucia, è dedicata a Cesario Console; in questa via è ubicato il Palazzo dell'Ammiragliato.

Dalla terrazza che fiancheggia la via Cesario Console, si eleva, dominando il mare, la statua di Cesare Augusto, offerta dal Duce alla Città di Napoli nel 1936. Nella città partenopea l'antico culto pagano dell'imperatore Cesare Augusto, e successivamente anche quello dell'ammiraglio Cesario Console, fu sostituito e cristianizzato da San Cesario diacono e martire di Terracina (infatti, a un passo da Piazza del Plebiscito e dal Teatro di San Carlo, nella Chiesa di Santa Brigida si conserva un busto reliquiario di San Cesario).

Note[modifica | modifica wikitesto]


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