Cesare Valperga di Masino

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Cesare Valperga di Masino (Borgomasino, 7 settembre 1833Torino, 29 giugno 1904) è stato un politico italiano, sindaco di Torino dal 1869 al 1870 e deputato del Regno d'Italia dal 1870 al 1880.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Cesare Valperga di Masino apparteneva al casato dei conti Valperga,[1] una delle famiglie più ricche e influenti di Torino. Sposò la nobildonna Cristina San Martino di San Germano nel 1855.

Fervente cattolico, partecipò ai salotti politici organizzati dai nobili Campello della Spina e dai coniugi Giovanni Bortolucci ed Emilia Gatti Grami. Si dimise da sindaco di Torino in seguito alla breccia di Porta Pia, mentre il prosindaco e successore Rignon festeggiò l'accaduto con la banda della Guardia nazionale e, quindici giorni dopo, un banchetto riservato alle autorità cittadine.

In seguito divenne deputato al Parlamento e si orientò verso un atteggiamento conciliante con lo Stato monarchico: nel 1878 lanciò l'idea di mobilitare gli elettori cattolici per formare un partito nazionale conservatore, con l'obiettivo di "correggere e migliorare le istituzioni liberali ma non di distruggerle", ma l'idea non si realizzò per l'opposizione dei cattolici più intransigenti.[2].

La città di Torino gli ha intitolato un giardino[3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Enciclopedia Storico Nobiliare, Vittorio Spreti
  2. ^ Anthony L. Cardoza, Barbara Armani, Patrizi in un mondo plebeo. La nobiltà piemontese nell'Italia liberale, Donzelli Editore, 1999
  3. ^ Giardini Valperga di Masino, su comune.torino.it. URL consultato il 25 marzo 2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Anthony L. Cardoza, Barbara Armani, Patrizi in un mondo plebeo. La nobiltà piemontese nell'Italia liberale, Donzelli Editore, 1999
  • Giuseppe Sergi, Umberto Levra, Storia di Torino: Da capitale politica a capitale industriale (1864-1915), G. Einaudi, 2001

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


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