Centro storico di Cracovia
| Centro storico di Cracovia | |
|---|---|
| Historyczne Centrum Krakowa | |
| Stato | |
| Città | Cracovia |
| parte del Centro Storico di Cracovia | |
|---|---|
| Tipo | Culturali |
| Criterio | (iv) |
| Pericolo | Non in pericolo |
| Riconosciuto dal | 1978 |
| Scheda UNESCO | (EN) Historic Centre of Kraków (FR) Scheda |
Il centro storico di Cracovia (in polacco Historyczne Centrum Krakowa), composto da quattro quartieri, è un patrimonio mondiale dell'UNESCO.[1][2]
La Città Vecchia
[modifica | modifica wikitesto]La Città Vecchia (in polacco Stare Miasto) è il distretto centrale di Cracovia ed il migliore esempio di città vecchia della Polonia, di cui Cracovia era la capitale storica.[3] Oggi è una delle zone antiche più famose della Polonia ed è stata il centro della vita politica della Polonia dal 1038 fino a quando il re Sigismondo III Vasa trasferì la sua corte a Varsavia nel 1596.
La Città Vecchia è stata dichiarata patrimonio dell'umanità dall'UNESCO in quanto parte del Centro storico di Cracovia.[4][5] La città vecchia è anche uno dei monumenti storici nazionali ufficiali della Polonia (Pomnik historii), designato il 16 settembre 1994 e monitorato dal National Heritage Board della Polonia.
Fa parte del primo distretto amministrativo della città, anche se copre un'area più ampia rispetto alla Città Vecchia stessa.
La Cracovia medievale era circondata da un muro difensivo di 3 km completo di 46 torri e sette ingressi principali. Le fortificazioni intorno alla Città Vecchia furono erette nel corso di due secoli.[6] L'attuale piano architettonico di Stare Miasto – la città dei mercanti del XIII secolo – fu redatto nel 1257 dopo la distruzione della città durante le invasioni tartare del 1241, seguite dalle incursioni del 1259 e respinte nel 1287.[6] Nelle sue vicinanze si trovano numerosi monumenti storici, come il Rynek Główny (che è la più grande piazza medievale dell'Europa)[7] e numerose chiese tra cui la basilica di Santa Maria (Kościół Mariacki), la chiesa di Sant'Adalberto, la chiesa dei Santi Pietro e Paolo ed altri tesori, come il rinascimentale salone dei tessuti Sukiennice (attualmente sede di negozi di souvenir, ristoranti e bancarelle di mercanti) ed il Museo nazionale di Cracovia, il municipio a torre (Wieża ratuszowa), il Barbacane (una torre difensiva che un tempo faceva parte delle mura, nei pressi della porta di San Floriano) e il castello del Wawel, ex sede del regno polacco che si affaccia sulla Vistola. L'intero quartiere è diviso in due dalla Strada Reale, la via dell'incoronazione percorsa dai re di Polonia.
Una delle sedi del museo Nazionale, il museo Czartoryski, ospita la celeberrima Dama con l'ermellino di Leonardo da Vinci.
- Via Pijarska e parte conservata delle mura difensive medievali della città..
- Via Kanonicza, la strada più antica della città
- Piccola piazza del mercato
- Università Jagellonica, Collegium Novum
Wawel
[modifica | modifica wikitesto]Il colle del Wawel e Castello Reale al 1954 quartiere della città.
- Castello Reale
- Il colle del Wawel
- Cortile esterno
- Cortile porticato del Castello Reale di Wawel
- Capella Vasa e Cappella di Sigismondo
Stradom
[modifica | modifica wikitesto]Stradom, al 1954 quartiere della città.
- Via Stradomska
- Chiesa di San Bernardino da Siena
- Chiesa della Conversione di San Paolo
- Chiesa di Sant'Agnese di Roma
- Ex convento e cappella delle suore coletine
- Via Koletek
- La casa Ohrenstein
Kazimierz
[modifica | modifica wikitesto]Kazimierz ex città ebraica e fino al 1954 quartiere di Cracovia, centro storico della vita religiosa e sociale ebraica.
- Piazza Wolnica e vecchio municipio
- Via Szeroka
- Via Szeroka
- Via Miodowa
- Via Krakowska
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ (EN) Historic Centre of Kraków, su whc.unesco.org. URL consultato il 27 giugno 2026.
- ↑ (EN) 2nd session of the World Heritage Committee, su whc.unesco.org. URL consultato il 27 giugno 2026.
- ↑ (EN) Ingrid Gustafson, Let's Go: Eastern Europe, Macmillan, 2008, p. 444 (archiviato dall'url originale il 4 aprile 2023).
- ↑ (EN) Properties inscribed on the World Heritage list, Poland, in Unesco *World Heritage Centre (archiviato dall'url originale il 2 ottobre 2020).
- ↑ (EN) 2nd session of the Committee, Washington, D.C., su whc.unesco.org, 5-8 settembre 1978 (archiviato dall'url originale il 23 gennaio 2023).
- 1 2 (EN) Andrew Beattie, Stare Miasto, the Old Town, Krakow, Hunter Publishing, p. 28 (archiviato dall'url originale il 31 maggio 2024).
- ↑ (EN) Rick Steves, Europe Through the Back Door.
Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file sul Centro storico di Cracovia
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Scheda UNESCO, su whc.unesco.org.
