Celio Vibenna

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Affresco dalla Tomba François di Vulci raffigurante la liberazione di Celio Vibenna da parte di Mastarna

Celio Vibenna (Caile Vipinas; ... – ...) è stato un condottiero etrusco che durante il VI secolo a.C. conquistò Roma insieme al fratello Aulo Vibenna (Aule Vipinas).

Tra i sodales (cioè i compagni, ma anche i subordinati) di Caile Vipinas c'era anche Mastarna (Macstrna). Egli avrebbe posto sul mons Celio il proprio accampamento militare, dandone il proprio nome a questo colle di Roma antica.[1] Dopo la morte di Caile Vipinas, scoppiò un contrasto tra Aule Vipinas e Macstrna; quest'ultimo prevalse e divenne re di Roma col nome di Servio Tullio.

Una rappresentazione di questi accadimenti è da identificarsi nella tomba François di Vulci, dove da sinistra a destra troviamo Caile Vipinas liberato da Macstrna (ovvero Macstarna, identificato con il sesto re di Roma, Servio Tullio); Larth Ulhtes uccide Laris Papathnas Velznach (proveniente da Volsinii); Pesna Aremsnas Sveamach è ucciso da Rasce; Venthikau ...plzach è ucciso da Aule Vipienas (Aulo Vibenna). L'ultima scena a destra raffigura Marce Camitlnas che uccide Cnaeve Tarchunies Rumach (Gneo Tarquinio di Roma).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Marco Terenzio Varrone, De lingua Latina, V, 46; Festo, p.486L; Tacito, Annales, IV, 65; CIL XIII, 1668; Dionigi di Alicarnasso, Antichità romane, II, 36.2.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • A.A. V.V., La grande Roma dei Tarquini, Roma, L'Erma di Bretschneider, 1990, ISBN 88-7062-684-9.
  • Paolo Giannini, Centri etruschi e romani dell'Etruria meridionale, Grotte di Castro (VT), Ceccarelli.
  • Werner Keller, La civiltà etrusca, Milano, Garzanti, 1984, ISBN 88-11-76418-1.
  • Massimo Pallottino, Origini e storia primitiva di Roma, Milano, Rusconi, 1993, ISBN 88-18-88033-0.
  • Romolo A. Staccioli, Storia e civiltà degli Etruschi, Roma, Newton Compton, 1984.
  • Mario Torelli, Storia degli Etruschi, Bari, Laterza, 1997, ISBN 88-420-5222-1.