Cattedrale di Annecy

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Cattedrale di San Pietro
Cathédrale Saint-Pierre
Cathedrale annecy facade.jpg
Stato Francia Francia
Regione Rodano-Alpi Rodano-Alpi
Località Annecy
Religione Cristiana cattolica di rito romano
Titolare San Pietro
Diocesi Annecy
Stile architettonico rinascimentale
Inizio costruzione XVI secolo

Coordinate: 45°53′57″N 6°07′32″E / 45.899167°N 6.125556°E45.899167; 6.125556

Logo monument historique - rouge ombré, encadré.svg

La cattedrale di San Pietro (in francese: cathédrale Saint-Pierre d'Annecy) è il principale luogo di culto cattolica di Annecy, nel dipartimento dell'Alta Savoia. La chiesa, sede della diocesi di Annecy, è monumento storico di Francia dal 1906.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Costruita da Jacques Rossel prima del 1526, la chiesa era fino al 1534 un convento dei Celestini e, poi, un convento francescano. L'anno successivo venne completata la facciata e nel 1539 venne consacrata. Soppresso il convento (1771) quando venne edificato in aderenza il palazzo episcopale, la chiesa divenne cattedrale dal 1782 al 1792, per essere trasformata in un luogo di culto dedicato alla dea Ragione durante la Rivoluzione francese. Tornata cattedrale nel 1822 e già molto decorata dopo il 1885, la chiesa fu ripulita e restaurata nel 1936.

Esterno[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa ha un'eccezionale facciata (1535) già rinascimentale, anche se ispirata da una chiesa romanica. La composizione, ritmata da pilastri toscani, presenta tre frontoni sulle porte e, sopra quello più grande della porta al centro, è collocato un rosone gotico in vetro chiaro, sormontato dallo stemma della famiglia Lambert, che finanziò il progetto. Il resto dell'edificio non è praticamente visibile, salvo la bassa torretta del campanile di colore differente, situato da un lato dalla parte del coro ci sono due campane delle Fonderie Paccard.

Interno[modifica | modifica wikitesto]

L'interno a tre navate diviso in cinque campate, è gotico. Sulla sinistra della navata centrale, un pulpito in legno appoggiato su un'aquila con le ali spiegate, rappresenta nell'intaglio centrale l'Assunzione della Vergine e in quello del pulpito vero e proprio San Francesco di Sales che prega. Nella navata sinistra, interessante l'altare dedicato a San Francesco di Sales (1864). La navata destra termina invece con la cappella del Sacro Sacramento. Dopo il coro neoclassico (1771), che contrasta col resto della chiesa, in cui sono presenti anche due interessanti leggii in legno scolpito: uno col simbolo dell'aquila e l'altro raffigurante un angelo che sorregge il Libro della Parola, si arriva all'abside poligonale, che presenta cinque vetrate che rappresentano San Francesco di Sales e tre quadri molto interessanti, Liberazione di San Pietro di Mazzola, la Discesa della Croce di scuola del Caravaggio, e l'Adorazione dei Magi di Fabbrizi. Ai lati della chiesa, vi sono interessanti vetrate che rappresentano San Bernardo di Mentone (1865) e il Battesimo di Cristo (1860) e un quadro con San Francesco Borromeo (XVIII secolo). Nella cappella dedicata a San Giuseppe, quadro di Clerc (1857) fiancheggiato da statue di Santa Teresa d'Avila e San Francesco di Sales e bassorilievo che rappresenta la Fuga in Egitto. Gli altari dei lati sono dedicati all'Immacolata Concezione (1857), al Sacro Cuore (1886), alla Madonna di Lourdes, a Santa Teresa e il Bambin Gesù (1934).

In controfacciata un organo imponente (1842), restaurato nel 1994, arriva fino al rosone.

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