Catalogo di biblioteca

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Il catalogo a schede della «Sterling Memorial Library» alla Yale University.

Un catalogo di biblioteca è l'elenco ordinato dei documenti disponibili in una biblioteca (o più biblioteche, nel caso di cataloghi collettivi e virtuali). Nella sua versione informatica, il catalogo è una base di dati. Il catalogo è destinato a identificare i documenti, descritti in schede bibliografiche (o record in una base di dati), e a facilitare la ricerca e l'individuazione degli stessi. Due componenti essenziali per la costituzione di un catalogo sono la descrizione fisica (dimensioni o, nel caso di enciclopedie, numero dei tomi) e la descrizione concettuale o indicizzazione.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Impiegati al lavoro nella sala schede della Biblioteca del Congresso di Washington agli inizi del Novecento.

Le biblioteche antiche di Babilonia, di Ninive, di Atene, di Cartagine e di Alessandria d'Egitto comprendevano già un catalogo; in particolare, quello alessandrino fu compilato da Callimaco ed era già di tipo alfabetico.[1]

Se durante il Medioevo le grandi raccolte monastiche di Cluny e di Montecassino erano gestite da semplici elenchi, dall'umanesimo in poi nacque la necessità di conferire ai cataloghi una maggiore sistematicità.

Per arrivare a definire una scienza della catalogazione, dobbiamo attendere alla metà dell'Ottocento e alle 91 regole di catalogazione che Antonio Panizzi fece approvare per il British Museum e che rappresentarono la base per il codice di regole che fu compilato nei decenni successivi.

Classificazione[modifica | modifica wikitesto]

Esistono diversi tipi di catalogo bibliotecario[2]:

  • Catalogo alfabetico-sistematico: catalogo di intestazioni di soggetto ordinate alfabeticamente all'interno di categorie più vaste;
  • Catalogo collettivo: catalogo unificato dei dati bibliografici relativi a più sedi bibliotecarie, disposti in ordine alfabetico generale;
  • Catalogo per autori: catalogo in cui i documenti bibliografici sono ordinati alfabeticamente sotto le intestazioni: a) dei nomi degli autori e degli enti collettivi; b) dei titoli delle opere con più di tre autori; c) dei titoli delle opere anonime;
  • Catalogo per materia (o catalogo sistematico): i documenti bibliografici sono ordinati alfabeticamente all'interno di uno schema di classificazione;
  • Catalogo per soggetti: i documenti sono ordinati alfabeticamente sotto le intestazioni di soggetto corrispondenti in modo specifico ai contenuti predeterminati.

Descrizione catalografica[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: ISBD.

Si intende per descrizione catalografica la tecnica di riduzione del documento-libro a una sua rappresentazione registrata, nonché la stessa registrazione che descrive il libro.

La descrizione viene oggi elaborata sulla base di standard bibliografici internazionali (ISBD)[3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Universo, De Agostini, Novara, 1964, Vol.III, pag. 190.
  2. ^ Giuliano Vigini, Glossario di biblioteconomia e scienza dell'informazione, Milano 1985.
  3. ^ La descrizione catalografica, www-static.cc.univaq.it. URL consultato il 20 marzo 2017.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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