Carlo Bordini

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Carlo Bordini (Roma, 2 settembre 1938) è un poeta italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Militante trotskista negli anni sessanta, è divenuto ricercatore presso il Dipartimento di Studi storici dell'Università La Sapienza di Roma. Influenzate da certe opere di Eliot, Guido Gozzano e soprattutto da Apollinaire, le sue poesie possono essere chiamate "poesie narrative". Già nel 1975 Enzo Siciliano lesse un'opera «densa di notizie così specifiche che sono ancora sorpreso di averle trovate con tanta tempestività». La sua ultima raccolta di poesie Sasso, è stata pubblicata da Scheiwiller nella collana Prosa e poesia diretta da Alfonso Berardinelli.

Nel 1976, ha scritto su Pier Paolo Pasolini il saggio Un coraggio a metà [1]. Sempre negli anni settanta, ha curato insieme a Antonio Veneziani il volume Dal Fondo la poesia dei marginali. Nel 1981, ha curato la prima edizione di Appunti sparsi e persi di Amelia Rosselli, Reggio Emilia, Cooperativa Aelia Laelia (1966-1977). Il suo primo libro in prosa, Manuale di autodistruzione, è stato subito tradotto in francese. Carlo Bordini è anche l'autore del romanzo Gustavo (Avagliano, Roma 2006). Ha curato insieme ad Andrea di Consoli il volume Renault 4, Scrittori a Roma prima della morte di Moro (Roma, Avagliano, 2007), in cui ha scritto il testo "La Zona grigia".

Le sue opere sono tradotte in spagnolo, svedese e soprattutto in francese. In Francia gli è stata dedicata una lunga intervista sulla rivista Europe. Ha scritto postfazioni per Daniela Negri, Mauro Fabi e la poetessa spagnola Guadalupe Grande. Collabora con L'Unità, con la rivista Poesia e con altre testate giornalistiche. È stato l'unico poeta italiano ad essere ospitato al Festival de Poesia Nicaraguese in febbraio 2008 e al Festival de poesia de Bogotà in maggio. Dopo questi viaggi, ha scritto Non è un gioco, appunti di viaggio sulla poesia in America latina (Luca Sossella, Roma, 2009) in cui definisce la poesia "un piatto povero". Scrive lui: "In Colombia la poesia è importante e non è avulsa dalla società. Forse sarebbe più giusto dire semplicemente che in Colombia la poesia è importante. Il resto viene da sé."

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Poesia[modifica | modifica wikitesto]

  • Strana categoria, Roma, Stampato in proprio, 1975.
  • Poesie leggere, Siena, Barbablù, 1981.
  • Strategia, Roma, Savelli, 1981.
  • Pericolo, Reggio Emilia, Aelia Laelia, 1984.
  • Mangiare, Roma, Empirìa, 1995.
  • Polvere, Roma, Empirìa, 1999.
  • Purpureo nettare, Bergamo, Alla pasticceria del pesce, 2006.
  • Sasso, Milano, Scheiwiller, 2008.
  • Antologia: Pericolo, Poesie 1975-2001, San Cesario di Lecce, Manni, 2004.
  • I costruttori di vulcani, Luca Sossella, Bologna, 2010.

Opere in prosa[modifica | modifica wikitesto]

  • Manuale di autodistruzione, Roma, Fazi, 1998 (ristampato nel 2004).
  • Pezzi di ricambio, Roma, Empirìa, 2003.
  • Gustavo, una malattia mentale, Roma, Avagliano, 2006 (roman). [2]
  • Dal fondo, la poesia dei marginali, Rome, Savelli, 1978 (ristampato da Avagliano nel 2007). A cura di Carlo Bordini e Antonio Veneziani.
  • Renault 4, Scrittori a Roma prima della morte di Moro, Roma, Avagliano, 2007. A cura di Carlo Bordini e Andrea di Consoli.
  • Non è un gioco, appunti di viaggio sulla poesia in America latina, Roma, Luca Sossella editore, 2008.
  • Memorie di un rivoluzionario timido, Luca Sossella editore, 2016.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Massimo Barone sul Manuale d'autodestruzione: [3]
  • Intervista intorno al suo romanzo Gustavo: [4]
  • Carlo Bordini, poeta narrativa e a suo modo sperimentale: [5]
Controllo di autorità VIAF: (EN90088522 · ISNI: (EN0000 0000 7835 6622 · SBN: IT\ICCU\BRIV\002967 · LCCN: (ENn78098945 · GND: (DE1136087648 · BNF: (FRcb129578018 (data)