Cabiri

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Ebusus (Ibiza)
Burgos 708.jpg
Kabeiros seduto, con martello e serpente Toro che carica.
Bronzo; ca. II secolo a.C.

I cabiri (greco Κάβειροι) sono figure della mitologia greca oggetto di un culto misterico.

Il mito[modifica | modifica wikitesto]

I Cabiri erano un gruppo di enigmatiche divinità dell'oltretomba, probabilmente di origine frigia,[1] protettori dei marinai e importati nel rito greco.[2] Erano venerati come Grandi Dei in un culto misterico che aveva il suo centro nell'isola di Samotracia, nel Santuario dei Grandi Dei, ed era strettamente collegato a quello di Efesto. Qui si racconta che il dio ebbe da una figlia di Proteo, tale Cabeiro, Cadmilo e che a sua volte egli ebbe tre figli, i Cabiri, e tre figlie, le Cabridi.

Pausania[modifica | modifica wikitesto]

Secondo Pausania nel luogo dov'era il Kabirion a lui contemporaneo esisteva una città e degli uomini chiamati Kabeiroi. Demetra andò da uno di essi chiamato Prometheus e diede loro qualcosa da custodire, chiamata teleté. Al tempo degli Epigoni i Cabiri furono cacciati dalle loro case dagli Argivi.

Culto[modifica | modifica wikitesto]

Il culto si diffuse rapidamente in tutto il mondo greco durante il periodo ellenistico, e in seguito fu adottato anche dai Romani.

In origine i cabiri erano verosimilmente divinità della fertilità provenienti dalla Frigia, protettori dei marinai, che vennero acquisite nel pantheon greco.

Pareri secondari[modifica | modifica wikitesto]

Secondo altri studi[senza fonte], i Cabiri erano proprio figli di Efesto, orefici e maestri del fuoco, aiutanti del padre nella fabbricazione di armi e gioielli. L'origine rimane sconosciuta.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Secondo lo scholia su Apollonio Argonautica I. "L'origine frigia del culto cabirico così come affermato da Stesimbroto di Taso e recentemente difeso da Otto Kern non può, quindi, essere rifiutato 'a priori'", così scrisse Giuliano Bonfante in "A Note on the Samothracian Language" Hesperia 24.2 (Aprile 1955, pp. 101-109) p. 108; Bonfante è d'accordo con Jacob Wackernagel che i Κάβειροι non possono essere greci; Wackernagel suggerì che i Cabiri fosse traci o frigi, in sua opinione due popoli strettamente connessi.
  2. ^ Walter Burkert, Greek Religion, Sect. VI.1.3 "The Kabeiroi and Samothrace", Harvard University Press, 1985, p. 281.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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