Busillis

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Busillis è un termine che ha assunto il significato di "problema spinoso e di difficile soluzione", "punto dolente della questione". Deriva da un'errata sillabazione della frase latina in diebus illis (in quei giorni o a quel tempo). Da qui le espressioni "non venire a capo del busillis" o "qui sta il busillis".

Secondo la tradizione, un amanuense che stava ricopiando un testo del Vangelo chiese a Giovanni di Cornovaglia (ca. 1170) il significato del termine 'busillis'. A un controllo si scoprì che il testo originale recitava "in diebus illis magnis plenæ" ("in quei giorni vi era abbondanza di grandi cose"). L'amanuense aveva invece erratamente segmentato il testo in "indie busillis magnis plenæ" ("in India c'era abbondanza di grandi busillis"), dove "busillis" rappresentava l'ablativo plurale di un ipotetico sostantivo maschile.

L'errore dell'amanuense diventa comprensibile se si considera che l'uso di lasciare uno spazio tra le parole è un'acquisizione recente. Non tutte le lingue lo fanno: il cinese e il giapponese moderni ad esempio scrivono i loro testi senza nessuna interruzione. Gli spazi non vennero usati in latino fino al 600 d.C. – 800 d.C. circa. Al loro posto si usava il punto mediano.

Oggi il termine è utilizzato nel linguaggio aulico per indicare un gran pasticcio o una situazione di confusione. Con questo significato è stato utilizzato per esempio da Alessandro Manzoni nel tredicesimo capitolo dei Promessi Sposi, e ha ispirato il personaggio Disney Cavillo Busillis. Nel capitolo ottavo de " I Fratelli Karamazov", il padre Fëdor Pavlonič Karamazov esclama "...ecco dove sta il busillis!". Altri esempi vengono da Andrea Camilleri che nei romanzi del commissario Montalbano utilizza "busillisi", conformando il termine alle sonorità del dialetto siciliano.

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