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Bursera graveolens

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Bursera graveolens
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superrosidi
(clade)Rosidi
(clade)Eurosidi
(clade)Eurosidi II
OrdineSapindales
FamigliaBurseraceae
GenereBursera
SpecieB. graveolens
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
DivisioneMagnoliophyta
ClasseMagnoliopsida
OrdineSapindales
FamigliaBurseraceae
GenereBursera
SpecieB. graveolens
Nomenclatura binomiale
Bursera graveolens
(Kunth) Triana & Planch., 1872
Sinonimi

Elaphrium graveolens
Kunth

Il palo santo (Bursera graveolens (Kunth) Triana & Planch., 1872) è un albero tropicale della famiglia delle Burseraceae.[1]

Il nome significa "legno santo". La specie cresce spontaneamente in diverse aree dell'America tropicale in particolare Ecuador e Perùe altri paesi dell'America centro-meridionale.

La prima fu descritta per la prima volta nel XIX secolo in seguito alle esplorazioni botaniche condotte nelle Americhe. Il nome "Palo santo" viene inoltre utilizzato localmente anche per indicare altre specie vegetali aromatiche o resinose.

Il legno di Palo Santo

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Dal legno di Bursera graveolens si ricavano tradizionalmente oggetti artigianali, incensi e bastoncini utilizzati per fumigazioni. Attraverso la distillazione in correnti di vapore del legno e della resina si ottiene inoltre un olio essenziale caratterizzato da un aroma intenso, balsamico e legnoso, impiegato in profumeria e in pratiche tradizionali di purificazione degli ambienti.

L'uso del Palo Santo in Ecuador e in Perú tradizionalmente associato a pratiche rituali, fumigazioni e preparazioni aromatiche. Nella cultura popolare di alcune regioni sudamericane il legno viene impiegato simbolicamente in rituali di purificazione degli ambienti e come elemento legato alla protezione spirituale domestica.

Tra i principali utilizzi tradizionali del palo santo vi sono:

  • Sahumerio: fumigazioni aromatiche impiegate tradizionalmente per allontanare insetti e cattivi odori;
  • Agüita: infuso tradizionale utilizzato nella medicina popolare locale;
  • Paletto di palo santo: bastoncini aromatici ottenuti dal legno resinoso e utilizzati per fumigazioni rituali e profumazione degli ambienti;
  • Olio essenziale di palo santo: ottenuto tramite distillazione in corrente di vapore del legno e della resina;
  • Trucioli e incensi: impiegati in pratiche aromatiche e rituali tradizionali;

Alcuni studi fitochimici hanno analizzato la composizione aromatica dell’olio essenziale ottenuto da ‘‘Bursera graveolens’’, con particolare attenzione ai metodi di estrazione e ai composti volatili presenti nel legno e nella resina. Tra i principali studi vi sono quelli condotti da Yukawa e collaboratori nei primi anni 2000, relativi alla composizione chimica dell’olio essenziale e alle tecniche di distillazione.

Conservazione e sostenibilità

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Negli ultimi anni la crescente diffusione commerciale del palo santo ha suscitato attenzione riguardo alla sostenibilità della raccolta del legno e alla tutela degli ecosistemi locali. In diversi paesi sudamericani la raccolta di ‘‘Bursera graveolens’’ è regolamentata e avviene prevalentemente utilizzando alberi caduti naturalmente o legno proveniente da aree autorizzate, al fine di preservare la specie e limitarne il sovrasfruttamento.[2]

  1. (EN) Bursera graveolens, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 13 gennaio 2023.
  2. Esteban Martínez Salas, Bursera graveolens, in UCN Red List of Threatened Species, 2019..
  • Dal Pozzo E., Paolillo A. (2012) Eredità Inca. Tradizione, medicina e ambiente - Ishtar editrice, collana Studi e Ricerche. ISBN 978-8897937005.
  • Mircea Eliade, ‘‘Lo sciamanismo e le tecniche dell’estasi’’, Roma, Mediterranee, 1974, ISBN 9788827201749.
  • Giosuè Stavros, ‘‘Sciamanesimo – Viaggio nel mondo dello spirito’’, Armenia, ISBN 9788834431689.

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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  • Foto del Palo Santo, su biologie.uni-hamburg.de. URL consultato il 28 agosto 2007 (archiviato dall'url originale il 10 giugno 2007).