Bulbul

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Bulbul

Bulbul (in azero: Bülbül), pseudonimo di Murtuz Meshadi Rza oglu Mamedov (Khanbaghi, 22 giugno 1897Baku, 26 settembre 1961), è stato un tenore e musicologo sovietico di origine azera[1]. Artista del Popolo dell'URSS (1938) e vincitore del premio Stalin (1950), fu uno dei fondatori del teatro musicale nazionale dell'Azerbaigian.[2]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Bulbul nacque il 22 giugno 1897 (su altre fonti - 12 giugno) nel villaggio di Khanbagy del distretto di Şuşa nella provincia di Elizavetpol, in una famiglia di conciatori Meshadi Rza e Geghar.[3][4]

Sin dalla prima infanzia, era noto per le sue straordinarie abilità musicali, per le quali ricevette il soprannome Bulbul (in lingua azera - "usignolo"). Successivamente, egli lo scelse come nome d'arte.[5]

Nel 1909 si trasferì a Ganja e cominciò ad esibirsi sulle scene nel 1916. Iniziò la sua carriera creativa come cantante folk - khananda - esibendosi nei mugham azeri e nelle canzoni popolari.[6] Negli anni venti fu organizzatore musicale e teatrale a Ganja, presidente dell'Unione di RABIS di Ganja, delegato al primo Congresso di artisti azeri e quindi vicepresidente del Presidio dell'Unione di RABIS.

Dal 1920 fu solista del Teatro di Stato dell'Azerbaigian (ora il Teatro statale accademico Akhundov di opera e balletto dell'Azerbaigian) come cantante da concerto. Nel 1921 si iscrisse e nel 1927 si laureò al Conservatorio di Baku (classe di Nikolai Ivanovich Speransky). Dal 1927 al 1931 fece un tirocinio al teatro Teatro alla Scala di Milano con Giuseppe Anselmi.[7]

Bulbul fu il primo azero a vincere la prima competizione dell'Unione Sovietica di pianisti, violinisti, violoncellisti e cantanti del 1933 a Mosca.[8]

Fu anche il primo cantante a spostarsi, da uno specifico canto orientale, alla scuola di canto europea e sintetizzò le migliori tecniche di canto nazionale azero con le scuole russe ed europee creando una nuova scuola vocale in Azerbaigian.[9]

Negli anni 1932-1961 insegnò presso il Conservatorio di Stato dell'Azerbaigian. Fu anche organizzatore e capo del gabinetto di ricerca della musica repubblicana (1932-1944) (ora Istituto di architettura e arte dell'Accademia delle scienze dell'Azerbaigian).[10] Fece un ottimo lavoro, per oltre 25 anni, nel campo della raccolta, registrazione, studio e pubblicazione di musica popolare. Fu l'iniziatore e organizzatore di uno studio d'opera, di una sala di registrazione, di una casa editrice musicale, di una speciale classe di canto solista, e convocò la prima Olimpiade musicale in Azerbaigian per rivelare brillanti talenti. Conferenziere in tutta l'Unione Sovietica, partecipò ai congressi di Ashug nel 1938 e 1961. Fu membro del consiglio di amministrazione della società "USSR-Italia" e per la partecipazione attiva allo sviluppo delle relazioni amichevoli tra questi paesi venne premiato con la "Stella Garibaldi".[11]

Bulbul è stato presidente della giuria del concorso di canto classico dei popoli dell'est al VI Festival mondiale della gioventù e degli studenti a Mosca nel 1957.

Fu deputato al Soviet Supremo dell'Unione Sovietica, per la Repubblica Socialista Sovietica Azera, nelle convocazioni 1-3.[12]

Nel 1961, due mesi prima della morte, tenne un concerto a Şuşa, nella sala dell'ex scuola reale, a cui parteciparono migliaia di spettatori provenienti da vari villaggi del distretto. Questa fu l'ultima esibizione del cantante a Şuşa. Bulbul morì il 26 settembre 1961 e fu sepolto nel vicolo d'onore a Baku.

Bulbul con i suoi figli - Genghis e Polad

Famiglia[modifica | modifica wikitesto]

  • La prima moglie - Zeynab-khanum, con la quale visse dal 1917 al 7 febbraio 1936 (data della sua morte), non gli diede dei figli.
  • La seconda moglie, Adelaida Mammadova (1922-2015), fu direttrice del Museo Memoriale di Bulbul a Baku (fino al febbraio 2013).
    • Figlio - Genghis (nato nel 1938)
    • Figlio - Polad Bulbul-oglu (nato nel 1945), cantante, compositore e attore azero popolare, artista popolare della Repubblica Socialista Sovietica Azera (1982), ambasciatore straordinario e plenipotenziario della Repubblica dell'Azerbaigian alla Federazione Russa (dal 2006).
      • Nipote - Teymur Polad-oglu Bulbul (nato nel 1975) - musicista, accompagnatore del gruppo dei fagotti dell'Orchestra statale intitolato a Tchaikovsky, artista onorato della Federazione Russa (2005), ora uomo d'affari.
    • Figlio - Emin Mammadov (1933-1999), filologo specializzato in lingua tedesca. Sua madre, Gulara Iskenderova (1911-2010), era cantante (interprete del ruolo di Nigar nell'opera di Uzeir Gadzhibekov "Korogly" nel 1936).

Attività artistica[modifica | modifica wikitesto]

Diresse un certo numero di spedizioni scientifiche, registrando più di 200 esempi di folclore musicale. Pubblicò 3 raccolte di canzoni popolari dell'Azerbaigian e opere vocali dei classici russi e transcaucasici (1938, 1956, 1958) tradotte in lingua azera.

Le monografie di Bulbul sono ancora utilizzate come strumento scientifico per la musica popolare dell'Azerbaigian. Fu anche il primo musicista a redigere sussidi didattici per coloro che studiano strumenti popolari azeri: tar, kemence e balaban.[13]

Parti[modifica | modifica wikitesto]

  • 1936 - "Korogly" di U. Hajibeyov - Koroglu (il primo interprete del ruolo)
  • "Layla e Majnun" di U. Hajibeyov - Ibn Salam
  • "Asli e Kerem" di U. Hajibeyov - Kerem
  • "Arshin Mal Alan" di U. Hajibeyov - Asker
  • "Ashug-Gharib" di Z. Hajibeyov - Gharib
  • "Shahsenem" di R. Glière - Anshik-Gharib
  • "Nargiz" di M. Magomaev - Alyar
  • "Khusrov e Shirin" di Niyazi - Khosrov
  • "Nizami" di A. Badalbeyli - Nizami
  • "Vatan" ("Patria") di K. Karaev e J. Hajiyeva - Aslan
  • "Anush" di A. T. Tigranyan - Saro
  • Rigoletto di G. Verdi - Il Duca
  • "Tosca" di G. Puccini - Cavaradossi
  • "Aleko" di S. V. Rachmaninov - Il zingaro giovane.

Romanze, canzoni popolari[modifica | modifica wikitesto]

  • "Sənsiz" ("Senza di te") di U. Hajibeyov
  • "Sevgili Canan" ("Cara Amata") di U. Hajibeyov
  • «Ölkəm» ("Paese mio") di A. Zeynalli
  • "Süsən-sünbül" ("Fiori profumati")
  • «Qara gözlər» ("Occhi neri")
  • "Çal-oyna" ("Suona-balla")
  • «Segah təsnifləri» ("Classifiche di Segah")
  • "Xumar oldum" ("Son diventato debole")

Premi e titoli[modifica | modifica wikitesto]

Memoria[modifica | modifica wikitesto]

Nella patria del cantante, a Şuşa, venne posto un busto in bronzo di Bulbul. Dopo l'occupazione di Şuşa, nel maggio 1992, il busto (insieme ai busti di Natavan e Uzeyir Hajibeyov) venne poi smantellato ed esportato in Georgia come rottame metallico, venendo poi acquistato dalle autorità azere. Al momento, il busto è esposto all'aria aperta, al Museo d'arte di Baku.

Il nome di Bulbul è portato da: una scuola di musica speciale a lui intitolata, una strada a Baku, una strada che prende il nome di Bulbul a Şuşa. Ci sono suoi busti nella città di Şuşa, in una scuola di musica speciale e nel foyer del Teatro statale di opera e balletto dell'Azerbaigian, mentre targhe commemorative sono state poste nella classe del professor Bulbul al Conservatorio statale dell'Azerbaigian e nella casa in cui si trova il museo a lui dedicato nella città di Baku.[14]

Nel 1976, fu inaugurata la casa-museo commemorativa di Bulbul a Baku e la casa-museo di Bulbul nella sua terra natale, a Şuşa.

Ogni due anni, si tiene a Baku il Concorso Internazionale dei vocalisti intitolato a Bulbul.

Nel 1998, in occasione del centenario della sua nascita, è stato emesso un francobollo e nel 2008, in occasione del 110º anniversario, una moneta commemorativa.

Nel 2012, a Baku, all'incrocio tra le vie Bulbul e Nizami, non lontano dalla casa dove visse, è stato eretto un monumento in suo onore. L'inaugurazione del monumento è stata programmata per il 115º anniversario della sua nascita. L'autore del monumento in bronzo, di altezza di 3 metri e realizzato nel 2007, è lo scultore Akif Askerov.[15]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Bulbul, su kino-teatr.ru.
  2. ^ Bulbul - il fondatore dell'arte vocale professionale in Azerbaigian, su cbc.az.
  3. ^ Enciclopedia della musica - Bulbul, su musenc.ru.
  4. ^ Bulbul.
  5. ^ Nomi del Caucaso - Bulbul, su imenakavkaza.ru.
  6. ^ Il grande Bulbul, su vesti.az.
  7. ^ Personalità storici del Karabakh, su virtualkarabakh.az. URL consultato il 18 luglio 2018 (archiviato dall'url originale il 18 luglio 2018).
  8. ^ Casa-museo commemorativo di Bulbul a Baku, su bestreferat.su.
  9. ^ Bulbul - biografia, su byulbyul.az.
  10. ^ Bulbul, 120 anni, su novoye-vremya.com.
  11. ^ Usignolo dell'Azerbaigian - Bulbul, su luch.az.
  12. ^ Compleanno di Bulbul, su azertag.az.
  13. ^ Bulbul, su news.day.az.
  14. ^ Bulbul - Casa memoriale a Baku, su levelmusic.ru.
  15. ^ Monumento di Bulbul a Baku, su news.day.az.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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