Broletto (Pavia)

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Broletto
Palazzo Broletto 13.JPG
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneLombardia
LocalitàPavia
IndirizzoPiazza della Vittoria
Coordinate45°11′06″N 9°09′15″E / 45.185°N 9.154167°E45.185; 9.154167Coordinate: 45°11′06″N 9°09′15″E / 45.185°N 9.154167°E45.185; 9.154167
Informazioni generali
CondizioniIn uso
CostruzioneXII secolo
Usosede vescovile, poi sede comunale

Palazzo Broletto a Pavia è un edificio del XII secolo che si trova in Piazza della Vittoria.

Toponimo[modifica | modifica wikitesto]

Il broletto (dal latino brolo, cortile o campo recintato) o arengario si identifica nelle città lombarde, a partire dall'XI secolo, come un'area recintata dove si solevano svolgere le assemblee cittadine e dove si amministrava la giustizia. In seguito il termine venne usato per identificare il palazzo dei consoli, del podestà e genericamente il palazzo municipale.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Pavia II Broletto

Il Broletto di Pavia risale al XII secolo. Venne eretto, secondo la tradizione, per volere del vescovo San Damiano, che lo elesse a sede vescovile, anche se l'edificio divenne, in seguito a numerose modifiche, sede del potere temporale, in qualità di palazzo comunale.

Sopra un'area che ospitava costruzioni o almeno resti di insediamenti romani, come testimoniato da alcune pavimentazioni riportate alla luce durante gli scavi, venne edificato il palatium Novum, sede del Comune. Prima sorse l'ala sud dell'edificio, seguita immediatamente da quella est.

La parte più antica è verosimilmente il basamento, che presenta un portico sorretto da arcate a sesto acuto; la parte superiore invece, di gusto rinascimentale, ospita una loggia a doppio ordine, sulla quale si apre una sala che un tempo veniva adoperata per le adunanze (ossia il brolo che in seguito ha dato nome all'intera costruzione)

L'impianto dell'edificio, che era in un primo tempo a ferro di cavallo, venne modificato alla fine del XIII secolo dalla costruzione delle absidi del Duomo ad ovest, l'aggiunta delle quali creò l'impianto a forma di quadrilatero intorno alla corte interna. L'orologio che orna la facciata, di origine più recente del resto dell'edificio, risale al 1872, quando alla cappella della Madonna si sostituisce il coronamento mistilineo.

Durante il ventennio fascista fu la sede del Partito Nazionale Fascista.

Attualmente è sede della Scuola Superiore IUSS.

Il Palazzo Broletto è sede per mostre temporanee di arte moderna e contemporanea[1].

Alcune delle mostre tenutesi presso l'istituzione:

  • Visual Poetry - L'avanguardia delle neoavanguardie, a cura di Giosuè Allegrini (2014)[2]
  • Sergio Dangelo - Les Rendez-Vous, a cura di Francesco Tedeschi (2016)[3]
  • Robert Doisneau - Pescatore d'immagini, a cura dell'Atelier Robert Doisneau (2017)[4].
Corte broletto con vista duomo
Il cortile interno

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Broletto (antico Palazzo Comunale), su www.vivipavia.it. URL consultato il 3 marzo 2018.
  2. ^ Visual Poetry - L’avanguardia delle neoavanguardie, in Arte e Arti Magazine, 4 marzo 2014. URL consultato il 3 marzo 2018.
  3. ^ Al Broletto di Pavia l’antologica di Sergio Dangelo – Espoarte, su www.espoarte.net. URL consultato il 3 marzo 2018.
  4. ^ Robert Doisneau a Palazzo Broletto, Pavia. URL consultato il 3 marzo 2018.

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