Brigante se more

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Brigante se more
ArtistaMusicanova
Tipo albumColonna sonora
Pubblicazione1980
Durata38:00
Dischi1
Tracce15
GenereFolk
EtichettaPhilips
ProduttoreVincenzo Punzi
ArrangiamentiEugenio Bennato
NoteColonna sonora dello sceneggiato televisivo L'eredità della priora
Musicanova - cronologia
Album successivo
(1981)

Brigante se more è un album del gruppo Musicanova che contiene alcuni dei loro brani più famosi. È la colonna sonora dello sceneggiato televisivo L'eredità della priora, tratto dall'omonimo romanzo di Carlo Alianello e andato in onda sulla RAI nel 1980.

Dall'album fu tratto il 45 giri Brigante se more/Quanno sona la campana[1].

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Musiche di Eugenio Bennato, tranne dove indicato diversamente.

  1. Brigante se more (La lotta) – 2:08 (C. D'Angiò, E. Bennato)
  2. Canzone per Iuzzella (L'amore) – 2:47 (C. D'Angiò, E. Bennato)
  3. Vulesse addeventare nu brigante (I) (La sfida) – 2:55
  4. Quanno sona la campana (La fuga) – 2:34
  5. Quanno 'o Sole è ddoce (L'emigrazione) – 2:55
  6. Moresca terza (La magia) – 3:00 (E. Bennato, A. Nerone)
  7. Vulesse addeventare nu brigante (II) (La promessa) – 1:51
  8. Quanno sona la campana (strumentale) – 2:08
  9. Tema di Isabellina – 2:37
  10. Canzone per Iuzzella (strumentale) – 2:21
  11. Tema per flauto dolce – 1:18
  12. Il cammino del brigante – 3:21
  13. Il brigante Carmine Crocco – 1:37
  14. Moresca terza (strumentale) – 2:38 (E. Bennato, A. Nerone)
  15. A la terra di Basilicata – 3:50

Brigante se more[modifica | modifica wikitesto]

Il celebre pezzo Brigante se more, che ha dato il titolo all'album, è stato ripreso da innumerevoli gruppi di musica folk grazie alla sua tipica sonorità popolare. Proprio questo metterebbe in discussione la sua paternità, per alcuni(vedi in basso), sarebbe di origine popolare, mentre per altri, sarebbe attribuibile ad Eugenio Bennato. Durante un'intervista,[2] a una domanda che metteva in dubbio la sua paternità relativa al testo della canzone, Eugenio Bennato così rispose:

«Allora "Brigante se more" è un brano di cui vado molto orgoglioso, soprattutto perché tutti sono convinti che sia un brano della tradizione napoletana e invece l’ho scritto negli anni settanta con Carlo D'Angiò. Evidentemente abbiamo assorbito la lezione della musica popolare a tal punto da farlo sembrare un canto vero. Un brano che ha portato alla luce un argomento tabù della nostra storia, perso nella memoria poiché sui briganti non si sa nulla, si sono perse tutte le tracce di ciò che cantavano sulle montagne quando si nascondevano poiché, di ogni singolo caso, sono state cancellate le documentazioni. È tutto molto frammentario è per questo che “Briganti se more” è un’opera di poesia, è un’invenzione fatta con grande dedizione al rispetto della cultura. Sembra un canto autentico, e tutte le volte che la gente crede che sia tale lo prendo come un grande complimento perché significa che ho centrato il segreto del linguaggio. Questo brano inoltre appartiene al presente, è conosciuto da tutti e viene cantato.»

(Eugenio Bennato, intervista ad Il Sannio Quotidiano, 24-09-2002)

Eugenio Bennato ha scritto il libro "Brigante se more - Viaggio nella musica del Sud" per spiegare la storia di questa ormai celebre canzone.[3]

Eugenio Bennato è autore di altri testi sul tema del brigantaggio come Ninco Nanco, Il Sorriso di Michela e Vulesse addeventare nu Brigante.

Tuttavia, nonostante le sue affermazioni, Brigante se more, è comunemente ricordata fra la popolazione, soprattutto in Basilicata, in una versione alternativa chiamata "Libertà" . Inoltre, le due strofe che sarebbero state modificate da Bennato traviserebbero la canzone, rendendola, col suo testo, un inno antiborbonico ed anticattolico. Questo è certamente non riconducibile alla storia dei briganti, ma renderebbe così, la canzone, ben più digeribile nello stato italiano, rendendo il suo rimaneggiamento un'operazione commerciale. La versione comunemente nota come Libertà, è al contrario, col suo testo, un inno plausibile. Ancora, in un recente libro chiamato Briganti e partigiani si riconferma questa origine popolare. Tutto questo indicherebbe che la canzone di Bennato sia un rimaneggiamento di una più vecchia canzone popolare.[4][5][6]

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Discografia Nazionale della canzone italiana
  2. ^ Vedi anche l'articolo on-line[collegamento interrotto].
  3. ^ Filmato audio Nicola Pirozzi, Eugenio BENNATO presenta il suo libro "Brigante se more", su YouTube, 2 marzo 2011. URL consultato il 19 ottobre 2018.
  4. ^ NEOBRIGANTI: BRIGANTE SE MORE IL CANTO POPOLARE MISTIFICATO DA BENNATO?, su NEOBRIGANTI. URL consultato il 24 novembre 2020.
  5. ^ Appunti, su www.appunti.ru. URL consultato il 24 novembre 2020.
  6. ^ Barone, Ciano, Pagano, Romano, Briganti e Partigiani, Campania bella, 1997.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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