Bravo (azienda)

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Bravo S.p.A.
Logo
StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per azioni
Fondazione1967 a Montecchio Maggiore
Fondata daGenesio Bravo
Sede principaleMontecchio Maggiore
Filiali
SettoreMetalmeccanica
Prodotti
  • Macchine per gelateria, pasticceria, cioccolateria e ristorazione
  • Slogan«We think of it first»
    Sito web

    Bravo è un'azienda multinazionale italiana, del settore metalmeccanico, che produce macchine per gelato, pasticceria, cioccolato e ristorazione.

    Storia[modifica | modifica wikitesto]

    Fu fondata nel 1967 a Montecchio Maggiore[1] come azienda metalmeccanica[2] che produceva macchine per la gelateria da Genesio Bravo. Inizialmente la produzione era concentrata su sistemi multi-macchine, pastorizzatori e mantecatori, fino al 1974 quando Genesio Bravo ideò e realizzò la prima macchina multifunzionale[3] per la produzione di gelato artigianale, denominata "Trittico"[4].

    Nel corso degli anni l'azienda è cresciuta in termini di fatturato, riposizionandosi sul mercato, aumentando le macchine e i modelli prodotti, ampliando la rete vendita ed inaugurando progressivamente diverse filiali nel mondo: nel 1982 apre la filiale francese, nel 2010 quella asiatica, nel 2011 quella nordamericana, nel 2015 quella tedesca e nel 2017 quella negli UAE .

    Note[modifica | modifica wikitesto]

    1. ^ Dal magazzino informatizzato alle tre stelle Michelin - Viaggio nell'Italia che innova, su italiacheinnova.nova100.ilsole24ore.com. URL consultato il 14 maggio 2012 (archiviato dall'url originale il 10 luglio 2012).
    2. ^ Sito dell'Associazione Nazionale Costruttori Macchine Arredamenti Attrezzature per Gelato
    3. ^ L'hi-tech per palati fini - Viaggio nell'Italia che innova, su italiacheinnova.nova100.ilsole24ore.com. URL consultato il 14 maggio 2012 (archiviato dall'url originale il 9 luglio 2012).
    4. ^ Fai il Bravo e ti do un bel gelato - Viaggio nell'Italia che innova, su italiacheinnova.nova100.ilsole24ore.com. URL consultato il 14 maggio 2012 (archiviato dall'url originale il 10 luglio 2012).

    Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]