Bonifacio II di Toscana

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Bonifacio II di Toscana
conte e duca di Lucca, marchese di Toscana, prefetto della Corsica
Morte 846 o 847
Dinastia Bonifaci
Padre Bonifacio I di Toscana
Consorte Bertha
Figli Berardo
Adalberto I di Toscana

Bonifacio II di Toscana, o Bonifacio II di Lucca, o Bonifacio II di Tuscia (788 (?) – 846 o 847), fu marchese di Toscana dall'828 all'834 e prefetto della Corsica[1].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ascendenza[modifica | modifica wikitesto]

Era figlio di Bonifacio I di Toscana di cui divenne erede, e discendente di una famiglia di origine bavarese[2][3].

Visse nel periodo storico della dinastia carolingia e non sono noti con certezza l'anno di nascita (qualcuno lo pone nel 788 altri nell'800) e quello di morte (potrebbe essere l'846 o l'847). Come il padre fu grande feudatario dell'imperatore del Sacro Romano Impero e fedele sostenitore di Ludovico il Pio.

Fu signore di Lucca (Marca di Tuscia) e a capo di varie spedizioni contro la pirateria dei saraceni che minacciava il mar Tirreno settentrionale, dalla Corsica sino alle coste della Toscana. Per questo, oltre che margravio di Toscana, dall'828 venne nominato prefetto di Corsica

Secondo la tradizione attorno all'830, durante le sue campagne militari contro gli attacchi dei saraceni, fondò un piccolo borgo vicino alla cittadina romana di Calcosalto in Corsica, per erigervi una fortificazione, e la città prese in seguito il nome di Bonifacio in suo onore. La cittadina poi venne abitata da coloni toscani provenienti soprattutto dalle province di Lucca e di Pisa, che in seguito vennero espulsi quando il territorio venne controllato dalla genovesi, a partire dal 1490.

Nelle lotte tra Ludovico il Pio e Lotario I, il marchese Bonifacio rimase fedele al primo, liberando la moglie di Ludovico, Giuditta di Baviera reclusa a Tortona. Con la sconfitta di Ludovico e la conseguente elezione a re d'Italia di Lotario venne privato del feudo e cadde in disgrazia. Trascorse gli ultimi anni della sua vita in esilio in Francia[1].

Famiglia e figli[modifica | modifica wikitesto]

Probabilmente era sposato con Berta da cui, sembra, ebbe:

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Lo stretto di mare che separa Corsica e Sardegna ha preso il nome di Bocche di Bonifacio in suo ricordo.
  • Nella Corsica del Sud la cittadina di Bonifacio viene così chiamata in suo onore, anche per ricordare la fortificazione che il prefetto vi fece costruire per contrastare gli assalti arabi dal mare[4].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Claudio Maria Goldoni, p.23.
  2. ^ a b Antonio Falce, pp.210-225.
  3. ^ a b Charles Cawley.
  4. ^ BONIFACIO, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1930. URL consultato il 22 giugno 2019.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Claudio Maria Goldoni, Atlante estense - Mille anni nella storia d'Europa - Gli Estensi a Ferrara, Modena, Reggio, Garfagnana e Massa Carrara, Modena, Edizioni Artestampa, 2011, ISBN 978-88-6462-005-3, OCLC 834906190.
  • Antonio Falce, La formazione della Marca di Tuscia (secc. VIII - IX), Firenze, Ind. Tip. Fiorentina, 1930, OCLC 886364979, SBN IT\ICCU\MIL\0227692.
  • (EN) Chris Wickham, Early medieval Italy: central power and local society, 400-1000, Londra, Macmillan, 1981, OCLC 657399178.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Margravio di Toscana Successore
Bonifacio I di Toscana 828-834 ?