Blockade (videogioco)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Blockade
videogioco
Blockade.png
PiattaformaSala giochi
Data di pubblicazione1976
GenereAzione
TemaAstratto
OrigineStati Uniti
SviluppoUPL
PubblicazioneGremlin Industries
DesignLane Hauck, Ago Kiss, Bob Pecarero
Modalità di gioco2 giocatori avversari
Seguito daComotion
Specifiche arcade
CPUIntel 8080 (2,079 MHz)
Schermomonocromo 60 Hz
Risoluzione256 x 224
Periferica di input4 pulsanti per giocatore

Blockade è un videogioco arcade sviluppato da UPL[1] e pubblicato da Gremlin Industries nel 1976. Introdusse per primo una semplice meccanica di gioco basata su linee in continuo allungamento che venne poi imitata da molti altri titoli.

Modalità di gioco[modifica | modifica wikitesto]

Blockade è soltanto per due giocatori. Ciascun giocatore controlla una freccia che si sposta a velocità costante su una griglia invisibile e che può solo cambiare direzione (su, giù, destra, sinistra), lasciandosi dietro una scia continua. Il primo che urta qualcosa con la propria freccia, sia esso la scia avversaria o la propria o i bordi dell'area di gioco, perde. Il gioco termina del tutto quando un giocatore arriva a 6 vittorie, abbassabili a 3 secondo le impostazioni del gestore del gioco.

Lo schermo è in bianco e nero, ma il bianco viene reso verde tramite un materiale trasparente in sovrapposizione.

Eredità[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1976 uscirono tre giochi basati sul principio delle scie che intrappolano gli altri giocatori, Blockade, Barricade e Bigfoot Bonkers. Era una nuova idea per il mondo dei videogiochi, la prima a essere originale e non un adattamento da qualche tipo di gioco tradizionale o altro evento[2].

Il seguito diretto creato da UPL e pubblicato da Gremlin nel 1977, Comotion, portava il numero massimo di giocatori a 4, disposti intorno a uno schermo orizzontale (cabinato cocktail)[3]. Il terzo titolo, Hustle (1977), introduceva il gioco anche in giocatore singolo e obiettivi da raccogliere per ottenere punti[4].

L'idea venne poi ripresa da molti altri giochi, il primo ad avere un ampio pubblico fu Surround del 1978 per Atari 2600[2]. Tra le altre imitazioni Snafu per Intellivision (1981) e Blind Alley per ZX Spectrum. Ispirò anche la sfida tra Light Cycle del film Tron (1982) e relativo videogioco (Tron, 1982); anche il celebre Snake è in stretta correlazione.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Wolf 2008 e Fox 2013 lo attribuiscono a UPL, ma non è chiaro cosa rappresenti la sigla; non può trattarsi dell'omonima giapponese degli anni '80
  2. ^ a b (EN) Mark J. P. Wolf, The Video Game Explosion: A History from PONG to Playstation and Beyond, ABC-CLIO, 2008, p. 40.
  3. ^ (EN) Comotion, su Killer List of Videogames, The International Arcade Museum.
  4. ^ (EN) Hustle, su Killer List of Videogames, The International Arcade Museum.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Videogiochi Portale Videogiochi: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di videogiochi