Bidet

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Un bidet moderno

Il bidet (o bidè,[1] anticamente bidetto) è un apparecchio sanitario utilizzato per l'igiene intima.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il bidet di Maria Carolina di Napoli alla Reggia di Caserta, il primo in uso in Italia
Vaso e bidet in una moderna stanza da bagno

Il suo nome deriva dal francese bidet, termine che indica anche il pony.[2] L'omonimia è dovuta alla somiglianza della posizione che si assume durante l'utilizzo del bidet con quella della cavalcata del pony. La parola deriva dalla radice celtica bid, col significato di piccolo, e bidein, piccola creatura.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il bidet inizia a comparire negli arredamenti francesi tra la fine del XVII e l'inizio del XVIII secolo, ma non si conosce ovviamente né la data certa né il nome del suo inventore. La prima testimonianza certa risale al 1710, anno in cui tale Christophe Des Rosiers, lo installò presso l'abitazione della famiglia reale francese. In realtà i bidet, immediatamente dopo l'introduzione, furono poco utilizzati in Francia; a Versailles ne esistevano in circa cento stanze, ma furono dismessi tutti in una decina di anni. I pochi esemplari usati finirono nelle case d'appuntamenti.

Nella seconda metà del Settecento la Regina di Napoli Maria Carolina d'Asburgo-Lorena volle un bidet nel suo bagno personale alla Reggia di Caserta, ignorandone l'etichetta di "strumento di lavoro da meretricio". Secondo l'anedottica l'inizio della diffusione di questo sanitario in Italia coinciderebbe con questo evento e, sempre secondo una leggenda priva di riscontri, dopo l'unità d'Italia, nella Reggia di Caserta i funzionari chiamati a redigere l'inventario dei beni si sarebbero trovati di fronte al bidet che non conoscevano e l'avrebbero catalogato come "oggetto per uso sconosciuto a forma di chitarra".[3]

In realtà il bidet si è diffuso in Italia in tempi relativamente recenti dopo il secondo dopoguerra. Tanto i gabinetti comuni delle case operaie dei grandi centri urbani, quanto le latrine contadine ne erano generalmente privi. Ancora negli anni '60 del Novecento non era raro che soprattutto i nuovi immigrati nelle grandi città del nord usassero il bidet come lavatoio per i panni o "pulisci piedi". [4]

Dal 1900, durante l'età vittoriana, con la diffusione delle tubature all'interno delle case private, il bidet divenne un oggetto utilizzato non più in camera da letto, ma nel bagno, insieme al water, che sostituiva il pitale tenuto in camera.

Nel 1960 invece ci fu l'introduzione sul mercato di un sanitario risultante dall'unione del water con il bidet, particolarmente utile in piccoli ambienti in cui i due sanitari non troverebbero posto; esso è a volte detto "bidet elettronico", ma in Italia non ha incontrato favore e non si è diffuso.

Diffusione nel mondo[modifica | modifica wikitesto]

I bidet non sono presenti in tutti i paesi europei[5]: sono comuni solo in Grecia, Spagna, e soprattutto in Italia e in Portogallo, paesi nei quali l'installazione di un bidet fu resa obbligatoria nel 1975 [6][7]. Secondo un sondaggio francese del 1995, è l'Italia il paese in cui il bidet è utilizzato più di frequente (97%), seguito dal Portogallo al secondo posto (92%) e dalla Francia al terzo (42%); in Germania il suo uso è raro (6%) e in Gran Bretagna rarissimo (3%),[8][9]

In America Latina i bidet si trovano in Brasile, Paraguay e Cile, e soprattutto in Argentina e Uruguay, dove sono installati nel 90% delle case private; sono abbastanza comuni anche in Medio Oriente. In Giappone, pur essendo pressoché assenti, sono però sostituiti nella funzione da un sanitario che unisce le funzioni del water e quella del bidet, detto washlet, presente nel 60% delle case private e non raro negli alberghi.

In Francia, Paese d'origine del bidet, a partire dagli anni settanta, per ragioni di economia e di spazio, sono raramente installati bidet nei nuovi appartamenti (dal 95% di presenza nei bagni nel 1970, la percentuale è scesa al 42% nel 1993) e una grande quantità di persone ha eliminato il bidet dalla propria casa[9][10][11].

Un fenomeno analogo si sta riscontrando in Spagna, dove è sempre più frequente la mancanza del bidet nelle nuove abitazioni e nelle vecchie case ristrutturate, per un uso diverso dello spazio, sebbene gli appartamenti di lusso e con almeno due stanze da bagno continuino a esserne equipaggiati[12].

I residenti di paesi in cui il bidet domestico è raro (come gli Stati Uniti e il Regno Unito, ad esempio) spesso non hanno alcuna idea di come usarlo quando ne trovano uno all'estero. Gli americani hanno visto per la prima volta il bidet nei bordelli francesi durante la seconda guerra mondiale e ancora collegano questo sanitario all'idea che le prostitute lo usassero per lavarsi i genitali in seguito ai rapporti sessuali[13]. I pregiudizi sono comuni tra gli abitanti di questi paesi, che a volte considerano il bidet un oggetto strano e anche sporco; ciò fa parte dei tabù legati all'igiene personale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Bidè, in Treccani.it – Vocabolario Treccani on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011. URL consultato il 15 dicembre 2016.
  2. ^ Etimologia : bidetto
  3. ^ Angelo Forgione, Made in Naples, come Napoli ha civilizzato l'Europa e come continua a farlo, Milano, Magenes, 2013, p. 84.
  4. ^ Luciano Spadanuda, Storia del bidet: un grande contenitore ideologico, Roma , Castelvecchi, 2000, p. 100.
  5. ^ Sergio Romano, Il paese delle molte storie, Rizzoli, 2007, ISBN 978-88-58-60166-2. URL consultato il 22 dicembre 2016.
  6. ^ Decreto ministeriale Sanità 5 luglio 1975, art. 7.
  7. ^ (PT) Ministério do equipamento social, Decreto-Lei n.°650/75 de 18 de Novembro, su dre.it - Diário da República Eletrónico, Repubblica Portoghese, 18 novembre 1975, p. 1832-1835. URL consultato il 22 dicembre 2016.
  8. ^ Roberto Zapperi: Zu viel Moralismus macht den Körper schmutzig., in: FAZ, 24 aprile 2010.
  9. ^ a b (FR) God save le bidet
  10. ^ (FR) L'historique du papier toilette et du bidet
  11. ^ (FR) Le confident des dames. Le bidet du XVIIIè au XXè siècle : histoire d'une intimité.
  12. ^ (ES) Juan Carlos Rodríguez, ¿Ha llegado el final del bidé?, su elmundo.es, El Mundo, 6 settembre 2009. URL consultato il 22 dicembre 2016.
  13. ^ Beppe Severgnini, Un italiano in America, Biblioteca Universale Rizzoli (consultabile su Google libri)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Luciano Spadanuda, Storia del bidet, Castelvecchi, 2003

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]