Biblioteca di Viipuri

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Biblioteca di Viipuri
Alvar Aalto Library Vyborg3.jpg
Localizzazione
StatoRussia Russia
LocalitàVyborg
Coordinate60°42′32.58″N 28°44′49.37″E / 60.709049°N 28.747047°E60.709049; 28.747047Coordinate: 60°42′32.58″N 28°44′49.37″E / 60.709049°N 28.747047°E60.709049; 28.747047
Informazioni generali
CondizioniIn uso
Costruzione1930-1935
Stilemoderno
Realizzazione
ArchitettoAlvar Aalto

La biblioteca di Viipuri (chiamata anche biblioteca Alvar Aalto, in russo: Библиотека Алвара Аалто?) è la biblioteca comunale della città russa di Vyborg, costruita su progetto dell'architetto finlandese Alvar Aalto. Prima della cessione della città all'Unione Sovietica nel 1940, a conclusione della guerra d'inverno, la città aveva il nome finlandese di Viipuri.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'auditorium della biblioteca in una foto degli anni trenta

La biblioteca municipale di Viipuri era stata progettata da Aalto per il concorso del 1927 e fu costruita tra il 1930 e il 1935.

Durante la guerra russo-finnica (1939-40) la biblioteca fu gravemente danneggiata. L'edificio rimase in stato di rovina per diversi anni. La biblioteca fu oggetto di un primo mal riuscito restauro negli anni cinquanta.

Nel 1992 la Fondazione Alvar Aalto e il governo finlandese lanciarono una campagna internazionale per il restauro completo dell'edificio, a seguito della quale vennero istituiti due comitati congiunti, finlandese e russo, con lo scopo di studiarne la realizzazione tecnica e assicurare la copertura finanziaria. Nel 2006 è stata completato il restauro degli esterni.

L'architettura dell'edificio[modifica | modifica wikitesto]

La biblioteca in una foto del 2011

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La biblioteca di Viipuri deriva dalla giustapposizione di due blocchi edilizi paralleli e sfalsati tra di loro: il blocco più grande contiene sale di lettura, la biblioteca dei ragazzi, una sala riviste e giornali e il banco della distribuzione dei libri, mentre il blocco più piccolo, di forma allungata, comprende un archivio, un piccolo auditorium e gli uffici amministrativi. Al livello inferiore vi è la sala prestiti in quello superiore la sala di lettura. La biblioteca comprendeva sale di lettura a forma di anfiteatro, un piccolo auditorium e gli uffici. L'edificio, realizzato in cemento armato[1], per risaltare tra gli alberi del parco, fu completamente intonacato di bianco, rimasero a vista solo le pietre azzurrine che facevano da cornice agli accessi[2]. Il piccolo auditorium aveva un soffitto ondulato, realizzato con dei listelli di legno rosso, la forma del soffitto era tale perché l'acustica fosse ottimale qualsiasi fosse la posizione dell'oratore. Gli ambienti avevano altezze variabili; nelle sale di lettura, per impedire l'irraggiamento diretto del sole e per non usare vetri opachi, nei solai erano stati posti dei lucernari[3] a forma di imbuto (o di cono), di notte le sale venivano illuminate con faretti retrattili[4]. In ogni caso l'illuminazione era sempre indiretta.

Commenti critici[modifica | modifica wikitesto]

Nel progetto di Viipuri, come nel Sanatorio di Paimio, è riscontrabile l'approccio organico nel trattamento dei particolari architettonici; infatti, nonostante la struttura in cemento armato, Aalto sfruttò l'occasione per "estendere i precetti del funzionalismo fino a includere la risposta ad una completa gamma di esigenze fisiche e psicologiche"[4].

Nel progetto di Viipuri, come nel Sanatorio di Paimio, è riscontrabile l'approccio organico nel trattamento dei particolari architettonici; infatti, nonostante la struttura in cemento armato, Aalto sfruttò l'occasione per "estendere i precetti del funzionalismo fino a includere la risposta ad una completa gamma di esigenze fisiche e psicologiche"[4]. Nella scelta dei materiali disponibili in loco per la costruzione e nella studiata riproposizione delle forme del paesaggio come nel celebre soffitto ondulato dell'auditorium della biblioteca, Alvar Aalto si proponeva di realizzare, nella concezione dello spazio architettonico, una sintesi equilibrata e armoniosa sia con l'ambiente naturale che con il contesto storico, culturale, sociale espresso dal tessuto urbano di Viipuri.[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Kenneth Frampton, Storia dell'architettura moderna, Zanichelli, Bologna, 1982, p.231
  2. ^ Karl Fleig, Alvar Aalto, Zanichelli, Bologna, 1978, p.97
  3. ^ K. Fleig, cit., pp.98-99
  4. ^ a b c K. Frampton, cit., p.231
  5. ^ G. Schildt, op. cit., p. 108

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]