Benedetto Vulpes

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Benedetto Vulpes (Pescocostanzo, 1783Napoli, 1855) è stato un medico italiano.

Figlio di Bernardo e Maria De Massis nacque a Pescocostanzo nel 1783. Si sposò con Rachele Ferri da cui ebbe 7 figli: Antonietta, Innocenzo, Giovan Battista, Bernardo, Checchina, Maria e Amalia (1856-1925).

Il Vulpes fu professore di igiene e patologia nel Real Collegio Medico Chirurgico di Napoli e medico dell'Ospedale degli Incurabili, di quello de' Folli e dell'Ospedale della Pace.

Ricoprì le cariche di Vicesegretario perpetuo del Real Istituto d'Incoraggiamento alle Scienze Naturali e fu Socio ordinario della Società Medico-Chirurgica di Londra, di Napoli, della Società Pontaniana e della Società del Collegio de' Medici d'Irlanda. Inoltre fu corrispondente delle Società Medico-Chirurgiche di Edimburgo, Berlino, Marsiglia, Perugia e Palermo.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Descrizione ed uso di un nuovo apparecchio per le distillazioni composte. 1816
  • Semiotica e terapeutica, Porcelli, 1817
  • Per la solenne inaugurazione del busto in marmo di Domenico Cotugno nell'Ospedale degl'incurabili di Napoli 1824
  • Istituzioni di patologia generale. Napoli, Porcelli, 1830-31[1]
  • Sul cholera asiatico osservato in Napoli nell'autunno dell'anno 1836 1836
  • Descrizione ed uso di un apparecchio per introdurre nell'intestino retto il fumo di tabacco o di altre sostanze inventato 1838
  • Oratio pro solemni studiorum instanratione habita anno MDCCCXLV, 1845
  • Gli strumenti chirurgici scavati in Ercolano ed in Pompei raccolti nel Real Museo Borbonico di Napoli, Napoli, Stamperia reale, 1846
  • Illustrazione di tutti gli strumenti chirurgici scavati in Ercolano e in Pompei e che ora conservansi nel R. Museo Borbonico di Napoli, Napoli Stamperia Reale, 1847

Note[modifica | modifica wikitesto]

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