Benedetto Mazzacurati

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Benedetto Mazzacurati
Benedetto Mazzacurati.jpg
Benedetto Mazzacurati
NazionalitàItalia Italia
GenereMusica classica
violoncellista
Periodo di attività musicale1915 – 1982

Benedetto Mazzacurati (Napoli, 17 settembre 1898Sanremo, 29 marzo 1984) è stato un violoncellista e compositore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Violoncellista e compositore italiano, fu allievo di Francesco Serato a Bologna, e si diplomò nel 1915. A Torino fu primo violoncello dell'Orchestra del Teatro Regio e di quella della Eiar-Rai (1932-1951) e contemporaneamente insegnò al Conservatorio torinese violoncello (1926-42)[1] e musica d'insieme (1946-53).[2]

In seguito tenne i medesimi corsi al Conservatorio di Bologna, città in cui svolse intensa attività di promozione della vita musicale divenendo, fra l'altro, Presidente dell'Accademia Filarmonica. Fece parte dell'Orchestra d'archi “I Virtuosi di Roma” (dal 1947), del “Doppio Quintetto” di Torino, del “Quartetto dell'EIAR” di Torino [2] e, con Remy Prìncipe e Nino Rossi, del “Trio Italiano”.

Svolse inoltre un'intensa attività di concertista che si concluse nel 1982. Fra le sue composizioni ricordiamo la Burlesca e Canto Nostalgico per violoncello e pianoforte e trascrizioni di studi di violino di Kreutzer e Fiorillo per violoncello.

Il concorso internazionale di violoncello che si tiene a Torino è dedicato a Mazzacurati, una figura cui il Conservatorio Giuseppe Verdi, che organizza e patrocina la manifestazione, non poteva non rendere omaggio.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Benedetto Mazzacurati, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
  2. ^ a b Cellist Database di Karel Bredenhorst - Postato da Felice Bellini

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Claudio Sartori, Enciclopedia della Musica, Vol. IV pag. 159, Edizioni Ricordi, 1972
  • Malusi, Lauro, Il violoncello, Edizioni Zanibon, 1973, ISBN 9788886642132

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN53752382 · ISNI (EN0000 0000 8383 0771 · LCCN (ENno97020544 · GND (DE1089726767 · BNF (FRcb14205070f (data) · WorldCat Identities (ENlccn-no97020544