Barazzoni

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Barazzoni S.p.a
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StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per azioni
Fondazione1903 a Invorio (Novara)
Fondata daGiovanni Battista Barazzoni
Sede principaleInvorio
Filiali
  • Barazzoni Spa Espaħa S.l.
  • Barazzoni Singapore
Settoreprodotti per la cucina e la tavola, strumenti di cottura
Prodottipentolame in acciaio, alluminio antiaderente, ceramico, utensili per la cucina
Fatturato11.068.991 milioni di [1]. (2015)
Dipendenti85[2]. (2015)
Slogan«Dal 1903 la qualità italiana in cucina»
NoteCompasso d'Oro Premio Compasso d'oro nel 1979
Premio IF product design award 2007 2010
Premio Red Dot Design Award 2004 2010
Premio Good Design Award 2004 2009
Sito web

Barazzoni S.p.a è un'azienda italiana specializzata nella produzione di pentolame in acciaio e alluminio antiaderente, fondata nel 1903 a Invorio, in Piemonte[3].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Anche se ufficialmente la storia di Barazzoni Spa iniziò nel 1903, in realtà era il 1897 quando Giovanni Battista Barazzoni (classe 1875) avviò a Invorio, dopo avere imparato il mestiere a Sampierdarena, un piccolo laboratorio di articoli casalinghi, utilizzando materiali come ottone, rame e latta. Poco tempo dopo l'azienda arrivò a produrre fino a 139 articoli differenti. Negli anni trenta fu il figlio, Neni Bertazzoni (chiamato Neni anche se in realtà aveva lo stesso nome del padre) ad ampliare il catalogo dell'azienda fino ad avere 1600 pezzi utilizzando nuovi materiali come l'alluminio e la lamiera zincata.

Nel 1970 la Barazzoni fu la prima azienda italiana ad introdurre il concetto di design nella realizzazione dei suoi prodotti in base ad un'idea di Neni Bertazzoni: "Se disegniamo noi il vasellame, siamo uguali agli altri. Ma se lo facciamo disegnare dagli specialisti, allora saremo molto competitivi".[4] Nacque così la linea "Tummy", disegnata da Ennio Lucini. Nel corso del tempo questa linea, con una innovativa forma bombata quando tutte le pentole avevano all'epoca una forma cilindrica, è stata insignita di numerosi premi e riconoscimenti, facendo acquistare all'azienda molta notorietà.

Da quel momento in poi, grazie a Vito Barazzoni, il figlio di Neni, laurea in economia alla Cattolica di Milano, l'azienda realizzò diverse linee di prodotti in collaborazione con importanti designer, quali: Ferdinand Porsche (disegnò la linea Luci&Ombre con il nome dovuto al forte contrasto tra il lucido e il nero e con l'utilizzo di tre metalli: acciaio inox all'interno, strato di alluminio sul fondo e sulle pareti, titanio all'esterno per non far disperdere il calore),[5] Mario Bellini, Claudio Bellini (firmò nel 2003 la linea My Lady, realizzata in occasione del centenario dell'azienda e anch'essa pluripremiata).

A metà degli anni novanta sono entrati in azienda i due figli di Vito, esponenti della quarta generazione: Andrea e Alberto. Con loro è stata avviata una profonda automazione della Barazzoni.

I marchi[modifica | modifica wikitesto]

  • "La cucina di Barazzoni" marchio che nasce nel 2008 per rispondere alle esigenze di un pubblico giovane, ma al contempo esigente, che desidera un oggetto funzionale per la quotidianità, senza tralasciare la cura dei dettagli.
  • "Barazzoni Progetti" nato nel 1988 identifica le linee di prodotto con un'elevata cura per il design, le forme e l'accostamento dei materiali.
  • "Atelier Barazzoni" raccoglie gli oggetti di lusso e design del mondo della cucina, coniugando forma, funzione e alta artigianalità in pezzi unici.

I premi al design[modifica | modifica wikitesto]

Linea Tummy (design by Ennio Lucini)

Linea Luci&Ombre (design by Ferdinand Porsche)

Linea My Lady (design by Claudio Bellini)

Linea Butterfly (design by Claudio Bellini)

Linea My Lady Utensili (design by Claudio Bellini)

Linea Vassoi Moon (design by Claudio Bellini

Linea Silicon Pro Ceramico (design by Claudio Bellini)

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Una pentola della serie Tummy è stata esposta al Philadelphia Museum of Art[6]. Andrea Barazzoni, direttore generale dell'azienda e amministratore delegato, dal 2012 è presidente della Fiac (Associazione Fabbricanti Italiani Articoli Casalinghi) - ANIMA Confindustria[7].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fatturato, su reportaziende.it. URL consultato il Gennaio 24, 2017.
  2. ^ Dipendenti, su reportaziende.it. URL consultato il Gennaio 24, 2017.
  3. ^ Storia, su Barazzoni S.p.a.. URL consultato il 14 aprile 2016.
  4. ^ Alberto Mazzuca, Torino oltre, Milano, Baldini Castoldi Dalai, 2006, pp. 50-51.
  5. ^ Alberto Mazzuca, Torino oltre, op.cit. pp. 51-52.
  6. ^ Philadelphia Museum of Art - Collections Obkect : Tummy Saucepan, su philamuseum.org. URL consultato il 20 marzo 2015.
  7. ^ Andrea Barazzoni, nuovo presidente Fiac, su industriameccanica.it.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Alberto Mazzuca, Vito Barazzoni e la Barazzoni SpA in Torino oltre, Milano, Baldini Castoldi Dalai, 2006.
  • Claudio Ruggiero "L'Oro d'Italia - Storie di aziende centenarie e famigliari" Volume 3 - Piemonte e Liguria. Maggioli Editore. Pag 56. www.storiedimpresa.it/volumi.php.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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