Banca Privata Finanziaria

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Banca Privata Finanziaria
Stato Italia Italia
Fondazione 1960
Chiusura 1974 (liquidazione coatta amministrativa)
Sede principale Milano
Settore Bancario

La Banca Privata Finanziaria era una banca con sede a Milano, fondata nel secondo dopoguerra italiano da un agente di cambio milanese.

Piccolo istituto con un solo sportello, nel 1960 la sua quota di maggioranza fu acquistata da Michele Sindona tramite la finanziaria con sede in Liechtenstein Fasco AG; soci di minoranza della Banca Privata Finanziaria furono inizialmente lo IOR, successivamente il gruppo bancario inglese Hambro e la banca statunitense Continental Illinois Bank. La Privata Finanziaria operava attraverso due soli sportelli, a Milano e a Roma.

A partire dal 1973 le banche e le altre aziende del gruppo Sindona andarono incontro ad una profonda crisi che fece accelerare il ritiro dei depositi dalle banche stesse. Il controllo della Banca Privata Italiana (nata nel frattempo dalla fusione tra la Banca Privata Finanziaria e la Banca Unione) passò di fatto al Banco di Roma, suo maggior creditore; di fronte però ai rilievi effettuati dalla Banca d'Italia su irregolarità contabili riscontrate nella gestione delle banche di Sindona e al rifiuto delle altre Banche di Interesse Nazionale di intervenire nella gestione della banca, la Banca Privata Italiana fu ammessa alla procedura di liquidazione coatta amministrativa il 27 settembre 1974 e Giorgio Ambrosoli nominato suo commissario liquidatore; pochi giorni dopo la magistratura milanese emise il primo mandato di cattura per Michele Sindona.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Paolo Panerai, Maurizio De Luca, Il Crack. Sindona, la DC, il Vaticano e gli altri amici, Milano, Mondadori, 1975.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]