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Balliol (famiglia)

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Balliol
Di rosso, all'orlo d'argento
Stato Regno di Francia
Regno d'Inghilterra
Regno di Scozia
Titoli
FondatoreGuy I de Balliol (primo membro noto)
Ultimo sovranoEdoardo Balliol
Data di fondazionemetà XI secolo
Data di estinzione1367
Data di deposizione1356
EtniaNormanna
Rami cadettiBalliol di Tours-en-Vimeu
Balliol di Cavers

I Balliol (anche Baliol, Bailliol, Ballio o Balliolo) furono una nobile famiglia di origine normanna. Provenienti dal regno di Francia, durante il basso medioevo si propagarono per l'Inghilterra e la Scozia, e di quest'ultimo regno John Balliol fu brevemente sovrano dal 1292 al 1296.

I Balliol traevano il proprio nome da un borgo normanno, probabilmente Bailleul nell'attuale dipartimento della Somme. All'inizio piccoli aristocratici francesi, il primo membro noto della dinastia Guy I de Balliol partecipò dal 1066 alla conquista normanna dell'Inghilterra, e godendo del favore di Guglielmo il Conquistatore e poi di suo figlio Guglielmo II ricevette numerosi feudi nel reame conquistato, espandendo il patrimonio familiare. Il nipote ed erede Bernard I de Balliol costruì nel nord dell'Inghilterra il castello di Barnard e la città di Barnard Castle, che divennero il centro del potere familiare. Nel secolo successivo il potere e la ricchezza dei Balliol aumentarono gradualmente, finché divennero importanti feudatari degli Scottish Borders, coi capifamiglia Bernard II, Eustace e Hugh coinvolti nei principali conflitti nazionali del tempo.

I Balliol s'insediarono in Scozia nella prima metà del XIII secolo, quando l'influente cavaliere John de Balliol sposò la ricca ereditiera Dervorguilla di Galloway. John Balliol divenne uno degli uomini più ricchi d'Inghilterra, facendo assurgere i Balliol a un ruolo politico di primaria importanza. Il figlio John II grazie all'eredità dei genitori non solo era uno dei principali aristocratici scozzesi, ma vantava anche un reclamo al trono in quanto lontano discendente di re Davide I di Scozia. Dopo la morte di Alessandro III di Scozia senza eredi nel 1286 e lo scoppio della contesa dinastica nota come "Grande causa", John Balliol riuscì a imporsi sul resto dei contendenti e divenne nuovo re di Scozia nel 1292, con l'appoggio di re Edoardo I d'Inghilterra. Il sovrano inglese tuttavia si dimostrò prevaricante e tirannico, trattando Balliol alla stregua di un vassallo e provocando la sua ribellione nel 1296, atto che diede il via alla prima guerra d'indipendenza scozzese.

John Balliol perse il potere poco dopo e, sconfitto da Edoardo, fu esiliato in Francia, nei feudi originari della famiglia. Suo figlio ed erede Edoardo Balliol, supportato da Edoardo III d'Inghilterra, nel 1332 sfidò l'autorità di Davide II di Scozia e reclamò il trono per sé, facendo scoppiare la seconda guerra d'indipendenza scozzese. Il nuovo conflitto vide prevalere alternativamente Edoardo e Davide, col primo che riuscì a impossessarsi del trono scozzese solo per brevi periodi di tempo, non venendo considerato dalla storiografia un legittimo sovrano ma solo un usurpatore. Edoardo, che sperperò il patrimonio familiare per sostenere la sua pretesa, infine rinunciò al reclamo della sua famiglia sul trono scozzese e si ritirò in Inghilterra; dopo la sua morte senza eredi nel 1364, la dinastia dei Balliol si estinse. Erano esistiti anche due rami cadetti, i Balliol di Tours-en-Vimeu in Francia e i Balliol di Cavers in Scozia, entrambi estintisi nel giro di poche generazioni.

XI-XII secolo: le origini

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Guy I de Balliol

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Lo stemma moderno del comune di Bailleul, in Francia, che richiama quello della famiglia Balliol

Il primo membro noto della famiglia è il barone francese Guy I de Balliol, che nella seconda metà dell'XI secolo possedeva molti feudi, tra cui Bailleul in Piccardia,[1] località che probabilmente diede il nome alla famiglia.[2][3][4] Esistono in realtà diverse località con nome simile nel nord della Francia, molte delle quali rientravano nei domini familiari, ed esiste anche la possibilità che i Balliol abbiano tratto il proprio nome da un altro di questi luoghi. La signoria di Bailleul era comunque abbastanza importante da permettere ai Balliol di essere convocati alla corte reale a partire dal dominio di Filippo I di Francia (1060-1108).[2] Nominalmente i Balliol erano vassalli del conte di Ponthieu, ma il rapporto si dimostrò presto puramente formale e ben poco fattuale, poiché la famiglia di solito rispondeva direttamente al re di Francia.[2]

Guglielmo II d'Inghilterra fu il primo sovrano inglese a fare concessioni feudali ai Balliol, che da allora poterono quindi espandere il proprio potere sulle isole britanniche

Guy I partecipò alla conquista normanna dell'Inghilterra a partire dal 1066,[1] seguendo Guglielmo il Conquistatore durante le sue più grandi imprese militari come la battaglia di Hastings e la devastazione dell'Inghilterra settentrionale.[5] Rimasto vicino alla casa di Normandia, fu tra i compagni di Guglielmo II d'Inghilterra (1087-1100), successore del Conquistatore, che per la sua fedeltà nel 1094[6] gli concesse numerosi feudi del nord dell'Inghilterra.[1][4][5] I Balliol così acquisirono varie terre nelle contee appena conquistate dai normanni,[4] segnatamente nel Northumberland, nel Cumberland e nel Durham.[1][6] Esse furono rapidamente colonizzate dai nuovi padroni normanni, ed entro il XIII secolo erano divenute il cuore dei feudi familiari.[6]

Guy I de Balliol rimase attivo almeno fino agli anni 1110, quando è registrata una sua donazione all'abbazia di Santa Maria a York, fatta in favore della moglie Dionisia, probabilmente già deceduta, e del nipote ed erede Bernard I de Balliol.[3] Nello stesso periodo entrò in scontro col vescovo di Durham Rainulfo Flambard, contendendosi le terre della regione, tanto che l'episcopo ricorse al sovrano Enrico I d'Inghilterra (1100-1135), che ammonì Guy de Balliol ordinandogli di cessare le sue provocazioni, come cacciare nelle terre del vescovo.[3] Tale screzio era solo il preludio del conflitto secolare che sarebbe sorto tra la famiglia Balliol e i vescovi di Durham, che sarebbe andanto intensificandosi alla fine del XII secolo per poi esplodere del XIII.

Rovine del castello di Barnard a Barnard Castle, principale feudo dei Balliol in Inghilterra

Bernard I de Balliol

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Guy I morì all'inizio del XII secolo, certamente prima del 1130[7] (le sue tracce si perdono nel 1112),[3] senza eredi maschi che potessero succedergli. L'unica figlia Hawise si era infatti sposata con William Bertram, e non poté quindi ereditare nulla;[3] i Bertram divennero comunque un'importante famiglia vassalla dei Balliol, detenendo in loro nome il castello di Mitford fino alla seconda metà del XIII secolo.[7] La guida della famiglia passò quindi al nipote, Bernard I de Balliol,[4] figlio di suo fratello minore Hugh I de Balliol, che era già morto.[3] Bernard Balliol s'insediò nei feudi inglesi dello zio attorno al 1130[3] e diede inizio alla costruzione del castello di Barnard,[1] attorno al quale si sviluppò la città di Barnard Castle e che divenne il principale feudo della famiglia durante tutto il secolo successivo.[8] Bernard I espanse i domini dei Balliol infeudando anche la famiglia degli Areyns, che rimasero loro vassalli fino alla fine del secolo successivo.[9] Fu attivo anche in Francia, dove donò alcuni altari nuovi all'abbazia di Cluny.[10] Ottenne inoltre alcune terre in Scozia, primo avamposto settentrionale dei futuri grandi domini dei Balliol.[4] Il trasferimento di Bernard I e della sua famiglia in Inghilterra fece diminuire l'influenza dei Balliol sui pur numerosi feudi francesi, che comunque nei secoli successivi, grazie a una fine politica di moderazione e accortezza, riuscirono a rimanere in loro possesso nonostante le continue guerre tra Inghilterra e Francia.[2] Si registrarono comunque alcune attività della famiglia sul continente, come la donazione che nel 1138 Bernard, la moglie e i figli fecero all'abbazia di Cluny, coadiuvati dal fratello di Bernard, Ralph de Balliol, monaco benedettino che ivi risiedeva.[3]

Bernard Balliol fu molto attivo anche in politica. Nel 1138 partecipò dalla parte inglese alla battaglia dello Stendardo contro gli scozzesi, dove re Davide I di Scozia (1124-1153) fu sconfitto dal conte Guglielmo d'Aumale.[3][4] Scese poi nell'Inghilterra meridionale per partecipare all'Anarchia inglese, schierandosi con re Stefano d'Inghilterra (1135-1154) e venendo con lui catturato alla battaglia di Lincoln del 1141.[1][3][4] Liberato, nel 1147 era a Parigi, dove fece una donazione ai cavalieri templari.[3] Tornato a Barndard Castle, negli ultimi anni di vita si occupò di amministrare i propri feudi, facendo numerose donazioni a strutture religiose come l'abbazia di Kelso e l'abbazia di Santa Maria a York.[3] L'ultima sua donazione risale al 1150, e probabilmente morì poco dopo.[3]

La famiglia Balliol tra l'XI e il XII secolo[11]
 signore di Bailleul
metà XI secolo
 
  
Guy I
m. 1129 ca.
sp. Dionisia
 Hugh I
  
       
Hawise
sp. William Bertram
 Bernard I
m. 1150 ca.
sp. Matilde
 Jocelyn
Ralph
monaco di Cluny
Enguerrand
Hugh II
m. 1181 ca.
 Atuidis
sp. Hugh
     
           
fam. Bertram
Enguerrand
m. 1153 ca.
Guy II
m. 1162 ca.
Eustace
m. 1172 ca.
Bernard II
m. 1190 ca.
sp. Agnes de Picquigny
Hawise[N 1]
Enguerrand[N 2]
 Eustace
m. 1208 ca.
Hugh III[N 3]
Roger fitzHugh
John fitzHugh
  
  
 Guy III
fine XII secolo
 fam. Balliol

XIII secolo: l'espansione e l'apice

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Divisione della famiglia

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Map
Ubicazione di Barnard Castle nelle isole britanniche, attorno alla quale si concentravano i feudi della famiglia

Alla morte di Bernard I de Balliol, si susseguirono a capo della famiglia in rapida successione i suoi figli, prima Enguerrand, poi Guy II e Eustace, per poi passare all'ultimogenito Bernard II de Balliol.[3] Bernard II continuò ad essere coinvolto nella politica britannica, partecipando alla battaglia di Alnwick del 1174 contro gli scozzesi, dove si distinse per la cattura di re Guglielmo I di Scozia (1165-1214), che dovette così rinunciare alle sue velleità di conquista sull'Inghilterra settentrionale.[3][4] Negli ultimi anni di vita si occupò di ampliare il castello di Barnard.[3]

Bernard II morì all'incirca nel 1190. Il suo unico erede, Guy III, era già morto, e la linea primogenita dei Balliol quindi si estinse.[11] Il patrimonio familiare passò allora a un cugino, Eustace de Balliol, che divenne il nuovo capofamiglia.[11] Durante gli anni del suo dominio, Eustace cercò di riacquisire le terre familiari disperse dopo la morte di Bernard I, ad esempio riannettendo nel 1205 alcuni feudi del defunto zio Jocelyn Balliol col beneplacito di re Giovanni d'Inghilterra (1199-1216).[12] Dalla fine del XII secolo i Balliol entrarono in sempre più aspro contrasto coi vescovi di Durham, che a partire da Ugo Puiset (1153-1195) cominciarono ad avanzare pretese di predominio sull'Inghilterra settentrionale.[13] Nel 1204 Giovanni d'Inghilterra perse definitivamente la Normandia in vantaggio di Filippo II di Francia, ma a differenza di molti altri aristocratici inglesi il capofamiglia Eustace de Balliol riuscì comunque a mantenere i feudi familiari nella regione.[2] Egli ebbe numerosi figli,[14] che alla sua morte si spartirono le numerose terre di famiglia, dividendo ancora una volta e in maniera irreversibile il patrimonio dei Balliol, creando anche due rami cadetti della famiglia: i Balliol di Tours-en-Vimeu[15] e i Balliol di Cavers.[12]

Enrico III d'Inghilterra (qui ritratto nel gisant della sua tomba) esercitò una politica di contrasto alterno a tolleranza nei confronti dei Balliol

Il successore Hugh IV de Balliol si distinse come uno dei principali feudatari degli Scottish Borders. Con la sua ascesa il conflitto coi vescovi di Durham si fece più violento, finché la stessa Barnard Castle venne attaccata ed occupata dalle truppe vescovili nei primi anni 1210; solo il diretto intervento di re Giovanni, di cui i Balliol erano sostenitori,[12] permise alla famiglia di riguadagnare il proprio feudo principale.[13] Oltre che coi rapaci vicini, Hugh IV si dovette spesso confrontare coi raid scozzesi nel nord dell'Inghilterra,[12] e attirò per questo l'attenzione di re Alessandro II di Scozia (1214-1249).[16] I Balliol cominciarono quindi a interessarsi della politica scozzese, e un fratello minore di Hugh, Henry de Balliol, si stabilì alla corte di Alessandro II.[16]

Durante la prima guerra dei baroni Hugh rimase fedele a Giovanni d'Inghilterra,[4][17] venendo ricordato dal cronista Matteo Paris come «uno dei peggiori consiglieri del re» assieme al fratello Bernard III, incitandolo a ripudiare la Magna Charta e a guerreggiare coi baroni ribelli.[12] Entrò invece presto in contrasto col successore Enrico III d'Inghilterra (1216-1272), soprattutto in merito ai diritti di scavo nella zona di Tynedale, dove i Balliol stavano cercando di inserirsi nella fruttuosa e nascente industria mineraria, causando però la reazione dei locali magnati che chiesero l'aiuto del re, che impose quindi a Balliol di cessare le proprie attività in tal senso a partire dal 1219.[17]

Discendenti di Eustace de Balliol[11]
 Eustace
m. 1208 ca.
1 sp. Ada de Fontaines
2 sp. Petronella
 
     
Hugh IV
m. 1229
sp. Cecilia de Fontaines
Bernard III
m. 1212
Eustace
m. 1226
Enguerrand
m. 1240 ca.[N 4]
Henry
m. 1246
sp. Lora de Valognes
   
   
Balliol di Barnard Castle
re di Scozia

 Balliol di Tours-en-Vimeu

Balliol di Cavers

John I de Balliol

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Nel 1229 Hugh de Balliol morì, lasciando il suo già vasto patrimonio al figlio primogenito John I de Balliol, che sarebbe diventato l'esponente più importante della dinastia fino a quel momento.[1][8] Nonostante l'ingente fortuna familiare, per alcuni anni John I fu impegnato in cause legali con alcuni cavalieri del padre, i quali reclamavano somme considerevoli dovute a paghe arretrate.[8][18] Inoltre continuò il conflitto coi minatori di Tynedale, che grazie al sostegno di Enrico III poterono continuare impunemente per molto tempo a usufruire illegalmente delle terre dei Balliol.[17] Le difficoltà finanziarie piagarono i primi anni al potere di John I, che riuscì a ripianarle solo in parte; esse gli furono infine rimesse grazie all'aiuto economico della famiglia alleata dei Percy e di un condono concesso da Enrico III in virtù dei servigi militari resi dal capofamiglia[8] in Francia a partire dal 1230, quando il re inglese stava tentando una politica aggressiva verso il nuovo sovrano Luigi IX di Francia (1226-1270).[17] Fino a questo periodo la famiglia vantava alcuni diritti feudali anche sulla ricchissima e importante contea di Boulogne in Francia, ma a partire da questo periodo i documenti cessano di farne menzione, e non è quindi improbabile che John I rinunciasse ad essi in cambio della remissione di alcuni debiti.[8] Allo stesso modo proseguì la decennale rivalità dei Balliol coi vescovi di Durham, e John I entrò in contrasto col nuovo episcopo Richard Poore (1228-1237), conducendo anche dei raid nelle terre della diocesi.[19]

John I de Balliol ritratto in un disegno conservato al British Museum

Nel 1233 John I contrasse matrimonio con l'ereditiera scozzese Dervorguilla di Galloway, una delle più ricche nobildonne del regno di Scozia e grande feudataria del Galloway, regione sudorientale della Scozia.[1][4][8] L'importante matrimonio fu certamente approvato da re Alessandro II di Scozia in funzione stabilizzatrice del confine tra Inghilterra e Scozia, altrimenti costantemente turbato da sconfinamenti da entrambe le parti.[16] Tale unione espanse enormemente il già pur vasto patrimonio di Balliol, tanto da far assurgere John I tra i baroni più ricchi e potenti del nord dell'Inghilterra.[20] Il cavaliere si impossessò di vasti feudi anche in Scozia, che cominciò a gestire direttamente per conto della moglie, divenendo quindi un grande feudatario non solo inglese, ma anche scozzese e francese.[20] John e Dervorguilla esercitarono un dominio forte e autoritario sul Galloway, regione da sempre gelosa della propria autonomia, stroncando anche sul nascere il tentativo del fratellastro di lei Thomas di Galloway di impossessarsene e tenendolo prigioniero per i successivi sessant'anni.[16] Il patrimonio dei coniugi e quindi della famiglia Balliol s'ingrandì ulteriormente alla morte senza eredi di Giovanni di Scozia, conte di Huntingdon nel 1237; parte della sua enorme eredità andò quindi a Dervorguilla, una delle sue parenti più prossime, e con essa venne trasmesso anche un reclamo alla corona scozzese, allora debole,[21] ma che sarebbe invece contato dopo la morte di Alessandro III di Scozia mezzo secolo più tardi.[22] Negli anni successivi morirono senza figli anche le sorelle di Dervorguilla, Helen e Christiana, andando ad aumentare ulteriormente il patrimonio suo e del marito.[23] Nel 1237 John Balliol fu uno dei baroni presenti alla ratifica del trattato di York tra Alessandro II ed Enrico III, testimondiando così la sua importanza nella politica anglo-scozzese.[17]

Ritratto immaginario di Dervorguilla di Galloway, moglie di John I, del pittore seicentesco William Sonmans

Dai documenti pervenuti, le terre di John Balliol generavano rendite pari e spesso anche superiori alle 5 000 sterline annue, rendendolo quindi estremamente ricco per l'epoca, anche in considerazione del fatto che non possedette mai nessun importante titolo nobiliare.[24] Per confronto, alla morte di John I nel 1268 le rendite dei sovrani Edoardo I d'Inghilterra e Alessandro III di Scozia erano rispettivamente di 10 000 e 5 400 sterline annue.[24] Pare che il suo potere politico ed economico fosse divenuto così grande da essere temuto dallo stesso sovrano Enrico III, tanto che il cronista Matteo Paris riportò che il sovrano «cercava in tutti i modi di sabotare [Balliol, cercando] di mutilare in qualche modo le sue grandi ricchezze».[N 5][20] Nel 1248 venne nominato sceriffo del Cumberland, attività che lo portò a risiedere stabilmente nel nord dell'Inghilterra.[25] Nel 1249 poi morì Alessandro II di Scozia, e visto che il successore Alessandro III (1249-1286) era ancora minorenne fu costituito un consiglio di reggenza in attesa della maggiore età del re; in quanto uno dei più grandi magnati di Scozia, John Balliol fu chiamato a prendervi parte,[1][4] e nella disputa tra i reggenti Alan Durward e Walter Comyn si schierò col secondo, appoggiando il suo colpo di Stato contro Durward nel 1251.[26] In quegli anni funse da rappresentante di Enrico III alla corte scozzese,[26] venendo tuttavia rimosso dall'incarico nel 1255 dopo la riscossa del partito di Durward.[1][25] Fu proprio durante i rivolgimenti politici scozzesi della reggenza per Alessandro III che nacque la rivalità tra il clan Balliol e il clan Bruce: John I de Balliol si scontrò più volte con Robert Bruce V, suo vicino e ormai rivale in quanto sostenitore di Durward, creando i presupposti per la futura inimicizia delle due famiglie che sarebbe culminata durante la prima guerra d'indipendenza scozzese.[27] Ciò di converso avvicinò i Balliol al clan Comyn, a sua volta rivale dei Bruce, e John organizzò il matrimonio di una delle sue figlie con John Comyn, II signore di Badenoch.[28] Nel 1253 riuscì a far eleggere Enrico di Holyrood a capo dell'omonima abbazia, sfruttando anche il risentimento dei locali per le ingerenze della Chiesa di Roma e degli ecclesiastici inglesi che pretendevano di elevare i propri candidati;[29] durante i quarant'anni successivi l'abate di Holyrood (poi vescovo del Galloway) sarebbe stato il principale alleato ecclesiastico dei Balliol, a bilanciare l'inimicizia coi vescovi di Durham.[26]

Stemma del Balliol College, che riprende quelli dei suoi fondatori: il campo rosso e l'orlo d'argento (John Balliol) e il leone rampante incoronato (Dervorguilla di Galloway)

In conseguenza della sua cacciata dalla Scozia, Enrico III privò Balliol di vari titoli minori (sceriffo del Cumberland e castellano di Carlisle) e gli impose una multa di 500 sterline per non aver saputo fare gli interessi inglesi in Scozia.[1][30] Nel 1257 John I, per dimostrare la sua fedeltà alla Corona inglese, prestò una considerevole somma di denaro ad Enrico III.[20] Compì inoltre altri prestiti all'antica diocesi di Durham, testimoniando così la sua grande disponibilità economica.[20] Prestò soldi anche a numerosi nobili inglesi, i quali spesso non si dimostrarono in grado di ripagarli, venendo costretti a cedergli le proprie terre e facendogli così ingrandire ancora di più il suo patrimonio.[20] Per la sua attività quasi affine a quella di un usuraio, Matteo Paris non esitò a definire John I de Balliol un violento razziatore.[20] Mantenne invece uno stretto rapporto con le altre famiglie feudatarie degli Scottish Borders, in particolare i Comyn, gli Umfraville e i Percy, con cui era variamente imparentato.[31] Attorno al 1260 tentò di espandere l'influenza della famiglia in Scozia concedendo alcuni feudi nella regione di Garioch al fratello minore Jocelin, come testimoniato da un documento dell'abbazia di Lindores,[32] ma egli morì non molto tempo dopo senza discendenza. Nel 1263, a parziale penitenza dei contrasti coi vescovi di Durham, assieme alla moglie fondò e patrocinò il Balliol College di Oxford, studium che in seguito confluì assieme ad altri a costituire l'università di Oxford.[1][4][18]

A differenza di Enrico III, Alessandro II di Scozia (ritratto immaginario) si dimostrò molto accomodante coi Balliol, favorendone quindi l'ascesa

I Balliol in guerra

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Sensibile ai rivolgimenti politici sia inglesi che scozzesi, John Balliol partecipò ai principali conflitti scoppiati durante la sua vita. Nel 1253 accompagnò Enrico III in Guascogna, regione controllata dagli inglesi ma minacciata d'invasione da re Alfonso X di Castiglia (1252-1284), con cui tuttavia si raggiunse un accordo l'anno successivo.[33] Nel 1255 invece riprese il conflitto latente coi vescovi di Durham, attaccando assieme ai fratelli Eustace, Jocelin, Hugh e Bernard e a un piccolo esercito il nuovo vescovo Walter de Kirkham (1249-1260),[34] venendo per questo da lui scomunicato.[30] Nel 1258 raggiunse una tregua col vescovo di Durham e tornò in Scozia come ambasciatore inglese presso re Alessandro III.[35] Nel 1259 fu ancora ambasciatore per Enrico III, stavolta presso Luigi IX di Francia.[35] Col peggiorare della situazione politica interna inglese e l'aumento della tensione tra i nobili, che sarebbe sfociata presto nella seconda guerra dei baroni, John Balliol si mantenne almeno all'inizio abilmente equidistante tra il re e il capo dei baroni ribelli Simone V di Montfort, appoggiando le istanze dei baroni ma senza mettersi direttamente contro Enrico III.[36]

Essendo il feudo scozzese di Largs di sua proprietà, è molto probabile che partecipasse attivamente alla battaglia di Largs del 1263, fallimentare tentativo di re Haakon IV di Norvegia (1217-1263) di invadere la Scozia.[37] Poco dopo invece, allo scoppio della seconda guerra dei baroni, Balliol rimase fedele ad Enrico III d'Inghilterra, subendo devastazioni delle proprie terre inglesi e venendo anche catturato dai ribelli mentre combatteva per il re alla battaglia di Lewes del 1264.[1][4][18][31][38] John Balliol fu rilasciato poco dopo, lasciando tuttavia il primogenito Hugh VI nelle mani dei ribelli come ostaggio per assicurar loro che non li avrebbe più combattuti.[39] Fu quindi tra i baroni lealisti che organizzarono la riscossa regia, sconfiggendo i ribelli alla battaglia di Chesterfield e poi all'assedio di Kenilworth del 1266.[40] Annoverato tra i vincitori della guerra, beneficiò dei numerosi sequestri compiuti ai baroni ribelli come Henry de Hastings e Bernard Bruce, impossessandosi di numerose nuove terre sia legalmente che con la forza.[20][41] La seconda guerra dei baroni fece riavvicinare Enrico III e John Balliol, e il sovrano in quegli anni per tenerlo fedele a sé si dimostrò con lui prodigo di onori e doni,[21] come ad esempio il titolo di "guardiano della città di Londra.[40] In questi anni la residenza principale dei Balliol si spostò nel feudo di Hitchin nell'Hertfordshire, nell'Inghilterra meridionale, così da essere più vicini alla corte inglese.[21] Alla morte di John I nel 1268, egli possedeva numerosi titoli (due baronie e sei signorie) e feudi (sette castelli e venti latifondi), senza contare varie cittadine e villaggi, il tutto sparso tra Francia, Inghilterra e Scozia.[6]

Discendenti di Hugh de Balliol[42]
 Hugh IV
m. 1229
sp. Cecilia de Fontaines
 
      
 John I
m. 1268
sp. Dervorguilla di Galloway
Eustace
m. 1274
sp. Helewise de Levington
Jocelin
m. 1260 ca.
Hugh V
m. 1292
Bernard IV
Ada
sp. John fitzRobert
  
         
Hugh VI
1238-1271 ca.
sp. Agnes de Valence
Alan
m. 1270 ca.
Alexander
m. 1278
sp. Eleanor de Genoure

John II
Giovanni di Scozia
m. 1314 ca.
sp. Isabella de Warenne
Margaret
sp. Thomas de Moukron
Cecilia
m. 1270 ca.
sp. John II de Burgh
Eleanor(?)[N 6]
sp. John Comyn II
Ada
sp. William de Lindsay
 discendenza
    
     
 Edoardo
m. 1364
sp. Margherita di Taranto
Enrico
m. 1332
 discendenza
clan Comyn di Badenoch

Signori di Coucy

Tra XIII e XIV secolo: declino e scomparsa

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Difficoltà dopo la morte di John I

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Dopo la morte di John I, fu la moglie Dervorguilla di Galloway ad acquisire la gestione della famiglia in nome dei figli, mantenendone il controllo fattuale fino alla sua morte nel 1290, forte del suo dominio sul Galloway e sulle vaste ricchezze scozzesi dei Balliol, che quindi non passarono ai figli ma rimasero a lei in quanto sue proprietà personali.[43] Durante il suo dominio, Dervorguilla fece costruire numerose strutture ed edifici, soprattutto nella città di Dumfries, patrocinando l'ordine francescano e l'ordine domenicano.[44] La costruzione più importante da lei finanziata fu l'abbazia di Sweetheart, sempre vicino a Dumfries, così chiamata perché vi fece seppellire il cuore del marito defunto, così come vi fu sepolta lei stessa.[44] Continuò anche il patrocinio del Balliol College, che Dervorguilla espanse in memoria del coniuge.[1][4]

Edoardo I d'Inghilterra, dopo aver favorito Hugh e Alexander Balliol, si mostrò molto meno ben disposto verso il loro fratello minore Giovanni di Scozia, contribuendo così al declino della famiglia

John I e Dervorguilla avevano avuto numerosi figli, di cui quattro maschi: Hugh VI, Alan, Alexander e John II.[4][18][45] Alla morte del padre, Hugh VI de Balliol aveva circa trent'anni,[18] e poco dopo si sposò con Agnes de Valence, figlia di William de Valence, I conte di Pembroke, fratellastro del re d'Inghilterra, a dimostrazione dello status ormai altolocato che la famiglia aveva raggiunto.[43] Lo stretto controllo che la madre deteneva sui feudi scozzesi mise in notevole difficoltà Hugh, che potendo accedere solo alle rendite inglesi e francesi si trovò presto oberato dai debiti, sia ereditati dal padre che contratti a sua volta, come quello col cardinale Riccardo Annibaldi.[43] Hugh, suo zio Eustace e il fratello Alexander si unirono poi alla nona crociata comandata dal principe Edoardo d'Inghilterra; la presenza dei Balliol è attestata in Sicilia nella primavera del 1271, quando vi transitò la spedizione inglese.[46] Hugh VI de Balliol morì durante la spedizione militare, senza aver avuto figli,[N 7] ed Enrico III ne approfittò per dichiararlo insolvente e sequestrare le sue proprietà nel nord dell'Inghilterra, mettendo finalmente le mani sulle ricchezze che per tanto tempo aveva invidiato a John de Balliol.[43] Agnes de Valence rimase vicina ai Balliol, detenendo anche il controllo di alcune terre familiari dopo la vedovanza,[18][46] tanto che spesso si accompagnava al cognato John II e al nipote Edoardo Balliol.[43]

L'eredità inglese passò quindi al fratello minore Alexander Balliol,[4] poiché il mediano Alan Balliol era già deceduto alcuni anni prima.[18] Cavaliere di lungo corso, Alexander si affrettò a rientrare in Inghilterra dalla crociata, e negli anni successivi si occupò di ripianare i debiti familiari,[18] effettuando regolari pagamenti allo Scacchiere dell'erario fino alla propria morte nel 1278.[46] Come compagno militare di Edoardo I d'Inghilterra (1272-1307), godette del suo favore una volta che egli fu asceso al trono nel 1272 al posto del padre Enrico III, tanto che per sua concessione gli fu restituito il castello di Mitford, perso dal nonno Hugh IV più di mezzo secolo prima.[47] Dal 1276 partecipò alla conquista del Galles di Edoardo I e si distinse in combattimento.[47] Sposò Eleonora de Genoure, una dama di compagnia della regina Eleonora di Provenza, che era ancora viva nei primi anni 1300.[18]

John II de Balliol immaginato dal pittore seicentesco Jacob de Wet II

John II de Balliol

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Lo stesso argomento in dettaglio: Giovanni di Scozia.

Alexander Balliol morì nel 1278, anch'egli senza figli, e l'eredità familiare passò quindi all'ultimo fratello rimasto, John II de Balliol.[47][48] A differenza dei fratelli, John II non era stato educato alla carriera militare né ad un posto di comando, e non era nemmeno nella cerchia dei favoriti di Edoardo I;[47] inizialmente pare fosse addirittura stato destinato ad una carriera ecclesiastica, ma i molti lutti della famiglia portarono a ripensare il suo ruolo e a designarlo come erede dei fratelli maggiori.[49] I continui passaggi di eredità tra i figli di John I poi ebbero un notevole peso economico sui Balliol, poiché la Corona inglese esercitava onerose tasse di successione che andarono a decrementare notevolmente il patrimonio familiare in Inghilterra.[47] Messo in ombra anche dal ruolo politico della madre, molto attiva nonostante la tarda età, rimangono poche tracce della sua attività prima degli anni 1290.[50] Nel 1284 è ricordato tra i baroni che, dietro richiesta di re Alessandro III di Scozia, giurarono che avrebbero accettato come sua erede la principessa Margherita di Norvegia.[51]

Nel 1286 Alessandro III morì per un incidente fortuito, e subito sulla Scozia si palesò lo spettro della guerra civile. A discapito del giuramento di due anni prima, i nobili scozzesi erano ben poco propensi ad accettare l'autorità di Margherita, allora appena una bambina. Si fecero allora avanti i due principali contendenti alla corona scozzese, lontani parenti della dinastia reale: Robert Bruce V, l'antico rivale di John I, e Dervorguilla di Galloway, che delegò l'unico figlio superstite come proprio rappresentante per motivi d'età.[51] Tramite la madre, John Balliol poteva infatti reclamare di discendere da re Davide I di Scozia e dal suo figlio minore, Davide di Scozia, conte di Huntingdon.[50] Alla riunione d'urgenza che la nobiltà scozzese tenne a Scone nello stesso anno, Bruce e Balliol litigarono furiosamente, facendo quindi temere il precipitare della situazione.[51] Ritiratosi dalle contrattazioni, il clan Bruce chiamò a raccolta i vessilli di guerra siglando il patto di Turnberry, mentre Balliol, che avrebbe comunque preferito evitare lo scontro, mobilitò i suoi alleati del clan Comyn.[51] Furono i Bruce a muovere per primi, attaccando alcune terre dei Balliol e conquistando anche il castello di Buittle nel Galloway.[52][53] La guerra aperta venne infine scongiurata dalla mediazione di Edoardo I d'Inghilterra, che convinse i pretendenti a trattare e infine ad accettare l'autorità di Margherita.

Giovanni di Scozia rende omaggio a Edoardo I d'Inghilterra in una miniatura dell'epoca

Alla morte di Dervorguilla nel 1290 a Barnard Castle,[50] il figlio John II de Balliol ereditò terre e rendite per 3000 sterline, patrimonio che lo rendeva tra i più ricchi magnati di Scozia.[44] Pochi mesi più tardi, la regina Margherita di Scozia morì mentre era in viaggio per raggiungere il regno, facendo precipitare la Scozia nel caos perché non c'era più alcun erede al trono.[54] John Balliol emerse quindi tra i principali pretendenti alla Corona scozzese, in virtù della sua discendenza da re Davide I di Scozia; prese quindi parte alla contesa dinastica nota come Grande causa, dove egli e altri dodici candidati si fronteggiarono legalmente davanti a una giuria con a capo Edoardo I d'Inghilterra per determinare chi avesse maggior diritto ad ascendere al trono scozzese.[48][55] Balliol, conscio della precaria situazione in cui si trovava, si riavvicinò al potente vescovo di Durham, facendo concessioni all'episcopo Anthony Bek (1283-1311).[54] Giurò anche preventivamente fedeltà al re inglese, come fecero anche il resto dei pretendenti al trono (anche se con un giorno di ritardo rispetto agli altri, forse sperando di poterlo evitare).[56] Edoardo I, vedendo in John Balliol un candidato debole da poter manovrare facilmente, fece in modo di dichiararlo vincitore della contesa, permettendo che venisse così proclamato re di Scozia il 17 novembre 1292; Balliol fu così incoronato a Scone il 30 novembre successivo come re Giovanni di Scozia.[48]

John Balliol ritratto come re di Scozia, con lo scettro e la corona spezzati a simboleggiare la sua sconfitta e la sua deposizione

Il regno di Giovanni

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Il regno di Balliol non iniziò sotto un buon auspicio. Edoardo non perse tempo e cominciò subito a vessare il nuovo sovrano scozzese con richieste e ordini di ogni tipo, come il mantenere e lo stipendiare funzionari inglesi, rinunciare alla sovranità sul sistema legale del regno di Scozia e fornire servizio militare pro-inglese quando richiesto, rendendo di fatto Giovanni poco più che un sovrano fantoccio.[49] Il dominio di Balliol sulla Scozia poi fu impedito dalla forte opposizione interna dei clan ostili, soprattutto del clan Bruce, che ignoravano i proclami del nuovo sovrano e si autogovernavano.[49] Più volte poi Edoardo convocò Giovanni in Inghilterra, pretendendo che si presentasse davanti al parlamento inglese per giustificare le sue decisioni come sovrano scozzese.[49]

Infine, nel 1295 Balliol decise di non voler più sottostare alle angherie di Edoardo, e preparò la ribellione. Il sovrano inglese, avuto sentore di ciò, organizzò in fretta un esercito e nel 1296 invase la Scozia,[48] conquistando la città di Berwick-upon-Tweed e soprattutto sconfiggendo Giovanni alla battaglia di Dunbar.[49] Ormai senza più sostenitori a parte i Comyn, il re scozzese si dovette infine arrendere, venendo deposto da Edoardo con un'umiliante cerimonia l'11 luglio 1296 e deportato in Inghilterra come prigioniero.[48][49] La Scozia era di nuovo senza re, e lo sarebbe rimasta fino all'ascesa di Robert Bruce dieci anni più tardi.[49]

La caduta dei Balliol

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Dopo la deposizione di Giovanni il potere dei Balliol si sgretolò rapidamente. Edoardo I sequestrò tutte le terre della famiglia in Inghilterra, distribuendone molte tra i suoi sostenitori (Giovanni II di Bretagna e Guy de Beauchamp, X conte di Warwick) e i feudatari vicini (Anthony Bek, vescovo di Durham).[57] Anche il Galloway fu perso, venendo dato in gestione a Henry de Percy, I barone Percy, lontano parente di Giovanni perché discendente dai Balliol di Tours-en-Vimeu; egli comunque presto abbandonò la regione per l'instabilità della Scozia e la ribellione di William Wallace.[57] Re Giovanni, dopo un periodo di prigionia in Inghilterra di tre anni, venne esiliato in Francia nei suoi feudi piccardi, rimanendovi fino alla morte senza più cercare di reclamare il trono, nonostante i ribelli scozzesi come William Wallace si dichiarassero suoi seguaci e intenzionati a restaurarlo sul trono.[48][49] La mancanza d'iniziativa del re deposto fece diminuire sempre più il sostegno nei suoi confronti, finché nel 1306 la nuova sollevazione scozzese riconobbe come sovrano indiscusso Robert Bruce (1306-1329), senza alcuna possibilità concreta per Balliol di contestarlo.[58] I pochi sostenitori di Balliol rimasti finirono per schierarsi con gli inglesi, ma dopo la battaglia di Bannockburn del 1314 e la definitiva vittoria della fazione di Bruce, abbandonarono il sostegno a Giovanni, si ritirarono in Inghilterra oppure perirono combattendo.[58]

Ritratto immaginario a stampa di Edoardo Balliol, pretendente al trono di Scozia

Alla morte di Giovanni nel 1315 circa, durante il suo esilio in Francia, il suo erede Edoardo Balliol poté entrare in possesso solo dei feudi familiari francesi, poiché di quelli delle isole britanniche non restava più nulla.[57] A differenza degli antenati, Edoardo Balliol si dimostrò un pessimo gestore del patrimonio familiare: determinato a reclamare per sé il trono di Scozia, negli anni 1320 impegnò tutte le terre che gli rimanevano e s'indebitò pesantemente per cercare sostegno politico e militare per la sua causa.[57] Nel 1331, in cerca di finanziamenti per organizzare la sua prossima invasione della Scozia e per liberarsi dall'accusa dell'omicidio di uno scudiero, vendette la signoria ancestrale di Bailleul a re Filippo VI di Francia (1328-1350), segnando un importante punto di non ritorno per la dinastia.[2] Alla partenza di Balliol, Filippo VI, usando come scusa l'alleanza col suo nemico Edoardo III d'Inghilterra (1327-1377), sequestrò le terre rimastegli in Francia accusandolo di lesa maestà, concludendo così anche il dominio francese dei Balliol.[59]

Nel 1332 Edoardo Balliol invase la Scozia con un piccolo esercito, e nonostante le magre premesse riuscì a sbaragliare gli scozzesi alle battaglie di Kinghorn e Dupplin Moor, spodestando il figlio di Robert Bruce e legittimo re Davide II di Scozia (1329-1371) e impossessandosi del trono.[1][48] Questa prima vittoria fu tuttavia effimera, poiché già dopo poche settimane veniva sconfitto e costretto alla fuga con la battaglia di Annan.[1][48][60] Annan fu doppiamente disastrosa per i Balliol, poiché vi perì anche Enrico Balliol, fratello minore ed unico erede di Edoardo, senza figli.[48] Deciso alla riscossa, Balliol lanciò una nuova invasione l'anno successivo, e col decisivo supporto di Edoardo III riuscì ancora a sbaragliare gli scozzesi alla battaglia di Halidon Hill.[1][48] Ripreso il potere, Balliol lo perse ancora nel 1334 dopo aver ceduto il Lothian agli inglesi, causando la reazione furibonda degli scozzesi che lo cacciarono.[1] Riguadagnato il trono con una nuova invasione nel 1335, lo perse definitivamente nel 1336.[48] Dopo quella data, sebbene la guerra continuasse, non riuscì più ad impossessarsi nuovamente del potere regio, saldamente detenuto da Davide II, e nel 1356 rinunciò definitivamente al suo reclamo al trono.[1][48][53]

Ripreso il potere nel 1334, Edoardo Balliol si alienò la nobiltà scozzese cedendo all'Inghilterra larghe parti della Scozia meridionale (nella mappa in rosso scuro)

Nel 1346 Davide II di Scozia subì una disastrosa sconfitta alla battaglia di Neville's Cross, venendo anche catturato. La prigionia del re scozzese, benché non fiaccasse la resistenza del regno, rese i suoi amministratori più concilianti con gli inglesi, e nel 1348 Edoardo Balliol riottenne tramite cause legali una parte delle antiche proprietà familiari nel Galloway,[44] occupandole anche militarmente per avere un'eventuale base di partenza per nuove campagne militari[60] e godendo della fedeltà di vari clan scozzesi gaelici come i MacDowall, i MacLellan e i MacCulloch.[53] Tuttavia, ormai inviso agli scozzesi per le sue tendenze smaccatamente pro-inglesi, Balliol era conscio di non essere affatto benvoluto in Scozia; vedendo quindi sempre un maggior disinteresse da parte inglese nel restaurarlo sul trono scozzese, dopo la sua rinuncia del 1356 si ritirò a vivere in una tenuta vicino a Doncaster con una pensione datagli da Edoardo III.[48] Sposato brevemente con Margherita di Taranto, figlia di Filippo I d'Angiò, aveva da lei divorziato nel 1344 senza più risposarsi, e senza avere figli né legittimi né illegittimi; quindi, con la morte di Edoardo Balliol nel 1364, il ramo principale della famiglia si estinse, seguito in realtà poco dopo anche dai Balliol di Cavers.[48] Alla morte del pretendente, le guarnigioni residue del Galloway che erano pro-Balliol si arresero, mettendo fine a buona parte dell'opposizione interna di Davide II.[60]

Balliol di Tours-en-Vimeu

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Stemma dei Balliol di Tours-en-Vimeu
Impiegato da Enguerrand de Balliol e poi dal nipote Ingram de Umfraville
Blasonatura
Di rosso, all'orlo di armellino, brisato del lambello di cinque pezzi d'azzurro, attraversante

L'origine dei Balliol di Tours-en-Vimeu non è ben chiara. Il fondatore del ramo cadetto, Enguerrand de Balliol, potrebbe essere stato uno dei figli di Eustace de Balliol,[15] ma il collegamento non è certo e potrebbero esserci state ulteriori generazioni mediane o collaterali non ricordate dalle cronache.[12] Ciò che è certo è che Enguerrand controllava il feudo francese di Tours-en-Vimeu già durante la prima metà del XIII secolo, in autonomia rispetto ai Balliol di Barnard Castle.

Enguerrand Balliol aveva interessi anche in Scozia, dove la sua presenza è attestata durante il regno di Alessandro II,[61] per il quale fece da testimone in alcuni atti legali.[12] I Balliol di Tours-en-Vimeu s'imparentarono con la potente famiglia anglo-scozzese degli Umfraville tramite il matrimonio tra una delle figlie di Enguerrand, Eva Balliol, e Robert de Umfraville nella prima metà del XIII secolo.[31][62] Il loro figlio Ingram de Umfraville fu uno dei principali politici scozzesi a cavallo tra XIII e XIV secolo. Forti erano anche i legami coi Percy: dei figli di Enguerrand, Eustace sposò Agnes de Percy ed Ellen William de Percy, VI barone Percy.[12][63]

La signoria di Tours-en-Vimeu venne ereditata prima dal figlio primogenito di Enguerrand, Eustace Balliol, e infine da un altro Enguerrand Balliol, nipote del fondatore.[12] Anch'egli fu attivo nella politica scozzese, e nel 1284 partecipò al giuramento di fedeltà a Margherita di Scozia.[51] L'anno successivo il cugino Ingram de Umfraville figurava con lui ad un concilio dei nobili scozzesi, e aveva addirittura adottato il suo stesso stemma di famiglia, a testimonianza del suo maggior prestigio e del suo ruolo di erede e continuatore, seppur indiretto, della linea dei Balliol di Tours-en-Vimeu.[64] Negli stessi anni era un rinomato concorrente di tornei cavallereschi, tanto che nel 1278 fu celebrato dal trovatore Sarrasin quando si presentò a un torneo a Hem-Monacu vestito da diavolo.[65] I Balliol di Tours-en-Vimeu si estinsero nel 1299 alla morte di Enguerrand de Balliol (nipote e omonimo del fondatore) senza eredi;[31] suo cugino Ingram de Umfraville ereditò quindi la signoria di Tours-en-Vimeu in Francia, che non fu più quindi detenuta dalla famiglia Balliol. I feudi furono in un primo tempo sequestrati da Edoardo I d'Inghilterra poiché Umfraville aveva preso parte all'insurrezione scozzese guidata da William Wallace, e assegnati a Henry de Percy, I barone Percy, nipote di Ellen Balliol,[66] ma gli furono poi restituiti.

I discendenti di Constance Balliol, pronipote di sir Enguerrand de Balliol tramite il secondogenito Henry, cambiarono in seguito il proprio cognome da Fishburn a Balliol per il maggior prestigio degli antenati, ma ciò non comportò per loro alcun beneficio né sono registrate loro attività degne di nota, né discendenza esatta.[67]

I Balliol di Tours-en-Vimeu[68][69]
 Enguerrand
m. 1240 ca.
sp. Agnes de Berkeley
 
     
Eustace
m. 1277 ca.
sp. Agnes de Percy
Ellen
m. 1281
sp. William de Percy, VI barone Percy
Henry
 Eva(?)[N 8]
sp. Robert de Umfraville
Enguerrand
ecclesiastico
    
      
Enguerrand
m. 1299
sp. Isabella
fam. Percy

Henry
Gilbert de Umfraville
Richard de Umfraville
Ingram de Umfraville
m. 1321 ca.
  
  
 Constance
m. Thomas de Fishburn
 discendenza
 
 
 discendenza

Balliol di Cavers

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Stemma dei Balliol di Cavers
A colori invertiti rispetto al ramo principale
Blasonatura
D'argento, all'orlo di rosso

Il primo Balliol in assoluto a stabilirsi in Scozia era stato Henry, figlio di Eustace de Balliol e fratello minore del capofamiglia Hugh IV.[N 9][16][62] Stabilitosi alla corte scozzese dietro invito di re Alessandro II, desideroso di allacciare rapporti con l'importante famiglia, aveva da lui ricevuto un feudo nel Roxburghshire, dove aveva fatto costruire il castello di Cavers, fondando così un nuovo ramo della dinastia.[16] Nel 1216, rientrato definitivamente in Scozia dopo aver appoggiato re Giovanni d'Inghilterra nella prima guerra dei baroni uscendone sconfitto,[1] era stato nominato anche lord gran ciambellano di Scozia, divenendo uomo di fiducia di Alessandro e probabilmente convincendo il sovrano ad appoggiare il matrimonio tra il nipote John I e Dervorguilla di Galloway nel 1233.[16] Nel 1231 partecipò assieme al sovrano alla fondazione dell'abbazia di Balmerino.[70] Si sposò due volte, la prima con una certa Rosanna dalla quale ebbe un figlio, Henry, menzionato in un atto del 1215, che tuttavia gli premorì;[12] si risposò quindi con Lora de Valognes,[1] dalla quale ebbe gli eredi Guy IV, morto nel 1265 alla battaglia di Evesham,[14] ed Alexander I.[14] L'ultima sua menzione in vita è in un atto di Alessandro II del 1246, dopodiché scompare dalle cronache, essendo probabilmente morto poco dopo.[1][70]

Il capofamiglia dei Balliol di Cavers divenne dapprima Guy IV de Balliol, che durante la seconda guerra dei baroni si schierò coi ribelli, tanto da divenire portabandiera di Simone V di Montfort.[70] Guy IV cadde alla battaglia di Evesham, e la sua morte violenta fu cagione di serie preoccupazioni per il resto della famiglia, tanto che il fratello Alexander ancora molti anni dopo in una donazione all'abbazia di Dryburgh chiedeva ai monaci di pregare per l'anima di Guy.[70] Alexander I de Balliol successe quindi al fratello nei titoli acquisiti, sia in Scozia che in Inghilterra. In virtù del suo matrimonio con la nobildonna Isabella de Chilham, riuscì ad impossessarsi del feudo di Chilham nel Kent alla morte del padre di lei; nel 1280 quindi Edoardo I gli concesse la remissione di alcuni debiti.[70] Nel 1284 fu tra i baroni che giurarono fedeltà a Margherita di Scozia.[51] Riconosciuto tra i principali magnati di Scozia, partecipò alla Grande causa in sostegno del parente John II de Balliol e del suo reclamo al trono scozzese.[71] Tuttavia, dopo la sconfitta di re Giovanni di Scozia alla battaglia di Dunbar, nel 1296 abbandonò la causa del parente e si sottomise a Edoardo I assieme al resto della nobiltà scozzese.[70] Durante la prima guerra d'indipendenza scozzese si mantenne fedele agli inglesi, venendo anche convocato dal parlamento come barone Balliol e figurando nel 1307 tra i capi filo-inglesi presenti nel Galloway al seguito di Giovanni III di Bretagna; a pegno della sua fedeltà, il figlio Alexander II rimase per lungo tempo ostaggio in Inghilterra.[70] Un William Balliol invece, suo fratello oppure suo figlio, si schierò dalla parte scozzese, e nell'autunno 1302 figurava a Parigi come ambasciatore presso re Filippo IV di Francia (1285-1314) per rinnovare l'accordo franco-scozzese noto come Auld Alliance.[66] William Balliol tornò poi fedele ad Edoardo I nel 1305, venendo comunque soggetto a una multa salata per il periodo trascorso nello schieramento opposto.[72]

I Balliol parteciparono attivamente alla seconda guerra dei baroni, schierandosi da entrambe le parti

Dopo il 1307 le tracce di Alexander Balliol si fanno fumose; dopo la morte della moglie pare fosse costretto a cedere ad Edoardo II d'Inghilterra (1307-1327) il feudo di Chilham, che fu riassegnato a Bartholomew de Badlesmere e alla moglie Margaret di Clare.[70] Alexander Balliol morì poco dopo, e i suoi eredi Thomas e Alexander II de Balliol rimasero nel partito filo-inglese anche durante l'ormai irresistibile ascesa di Robert Bruce; Alexander II fu anzi rilasciato da Edoardo II nel 1310, e Thomas de Balliol contattato dal re perché lo appoggiasse nella sua invasione della Scozia del 1310, che tuttavia si risolse in un fallimento.[70] Henry de Balliol, forse figlio di Thomas, figurava come uno dei capi scozzesi minori durante gli anni 1310, condividendo il comando delle truppe con importanti personaggi politici come James Douglas e William de Soules.[70] Sempre questo Henry figurava come sceriffo di Roxburgh nel 1329, anno dopo il quale se ne perdono le tracce. Un Alexander III de Balliol invece compare in un singolo documento del 1346, ma i suoi effettivi legami di parentela coi Balliol di Cavers sono ignoti.[70] Thomas Balliol è l'unico membro della famiglia attivo con certezza nella seconda metà del XIV secolo,[1] e anzi ne divenne anche l'ultimo esponente in vita dopo la morte di Edoardo Balliol nel 1364.[70] Thomas de Balliol (forse il figlio di Alexander I, oppure un suo figlio omonimo), senza figli e privo di eredi, morì a sua volta nel 1367, facendo estinguere definitivamente la famiglia Balliol anche nei rami cadetti.[1][70]

I Balliol di Cavers[68][69]
 Henry
m. 1246
1 sp. Rosanna
2 sp. Lora de Valognes
 
      
Henry
Guy IV
m. 1265
Alexander I
m. 1311 ca.
sp. Isabelle de Chilham
William
Ada
Lora
m. 1309
sp. Gilbert de Gaunt
 
    
 Alexander II
 Thomas
m. 1367
sp. Isolde
William
Richard
  
   
 Alexander III[N 10]
Henry
m. 1330 ca.[N 10]
Thomas II?[N 11]
 
 
 fine della dinastia

I discendenti dei Balliol

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Alla morte di Edoardo Balliol nel 1364, l'unico che si fece avanti a reclamare la sua eredità fu Raoul de Coucy, figlio del magnate Guglielmo I di Coucy e nipote di Ada Balliol per parte di madre, che quindi poté ereditare alcune delle vecchie proprietà della famiglia, tra cui la signoria di Bailleul.[2]

A livello genealogico, rimasero pochi discendenti del clan Balliol e solo per via indiretta. Nella prima metà del XIII secolo Ada Balliol, sorella di John I, aveva sposato il barone John fitzRobert, firmatario della Magna Charta, e da lei discesero i signori di Clavering e Warkworth[10] e soprattutto la potente famiglia inglese dei Neville.[12] Dai Balliol di Tours-en-Vimeu discesero invece, tramite Ellen Balliol, i Percy, importanti feudatari del nord dell'Inghilterra.[12] Da Ada Balliol, sorella di re Giovanni di Scozia, discesero invece gli importanti feudatari francesi dei signori di Coucy.[18]

Eredità culturale

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Dopo la fine delle guerre d'indipendenza scozzesi e la stabilizzazione della nuova dinastia reale degli Stuart, cominciò una sistematica opera di demonizzazione e damnatio memoriae dei Balliol.[49][73] Cronisti medievali successivi come Giovanni di Fordun, Walter Bower ed Andrew Wyntoun, per compiacere i nuovi sovrani scozzesi, dipinsero in luce molto negativa soprattutto i due membri culminanti della dinastia, Giovanni di Scozia come un sovrano incompetente e mero fantoccio degli inglesi durante il suo breve regno,[73] e suo figlio Edoardo Balliol come un usurpatore a loro asservito.

La condanna dei Balliol funse da contraltare alla glorificazione degli eroi scozzesi medievali come William Wallace e Robert Bruce, figure su cui poi si basarono l'epica e la tradizione scozzese nei secoli successivi.[49][73] Il fatto che la dinastia si fosse estinta e che i pochi lontani discendenti rimasti non avessero interesse a difendere la reputazione degli avi contribuì a consolidare la pessima nomea dei Balliol.[5] La rinuncia che sia Giovanni che Edoardo Balliol fecero ai propri diritti sul trono di Scozia (sia pur in circostanze e modi differenti) alimentarono per secoli la tesi di illegittimità della famiglia, che per i detrattori si era impossessata illegalmente del potere.[74] Solo a partire dal XX secolo c'è stata una rivalutazione storica della dinastia, che ha portato a disconoscere in parte la narrazione costruita dai cronisti scozzesi di parte.[75]

A testimonianza dell'importanza dei Balliol nella storia britannica, il Balliol College costituisce ancora una delle principali sedi dell'Università di Oxford. Inoltre numerosi elementi geografici sono similmente intitolati: a Newcastle-upon-Tyne il Balliol Business Park, un'area verde,[76] e poi una strada, Balliol Gardens;[77] numerose Balliol Road (ad esempio a Coventry,[78] Worcester[79] e Wolverhampton),[80] Balliol Avenue (Londra,[81] Dumfries)[82] Balliol Way (Shrewsbury),[83] Balliol Court (Oxford)[84] e similari.

  1. Il Liber Vitae di Durham del XII secolo menziona come figlie di Bernard I due distinte Hawise de Balliol, e quindi potrebbero essere esistite due sorelle omonime. Cfr. (EN) 4: Kings of Scotland (Balliol), sez: A. Origins, su Medieval Lands - Scotland Kings, fmg.ac.
  2. Parentela incerta, ritenuto solo putativamente figlio di Jocelyn de Balliol. Cfr. (EN) 4: Kings of Scotland (Balliol), sez: A. Origins, su Medieval Lands - Scotland Kings, fmg.ac.
  3. L'esistenza di Hugh III de Balliol è attestata solo da una donazione del 1178 della principessa Ada de Warenne, madre di re Guglielmo I di Scozia. Cfr. (EN) 4: Kings of Scotland (Balliol), sez: A. Origins, su Medieval Lands - Scotland Kings, fmg.ac.
  4. Non è del tutto certo che l'Enguerrand Balliol fondatore del ramo di Tours-en-Vimeu fosse lo stesso individuo figlio di Eustace, poiché le genealogie medievali sono spesso incomplete e imprecise, complice la forte ripetitività dei nomi all'interno della famiglia; si riporta comunque qui la supposta discendenza per semplicità.
  5. Nonostante ciò, Enrico non favorì mai i vescovi di Durham nella loro disputa contro i Balliol, probabilmente perché desiderava mettere a freno anche il potere ecclesiastico oltre che quello aristocratico, creando così un certo equilibrio fra i vari attori politici del regno, alternativamente favorendoli ed osteggiandoli. Cfr. Beam 2021, cap. John (I) and the early disputes with the bishops of Durham, 1229-50, p. 4.
  6. Nome incerto, le fonti si riferiscono a lei in diversi modi (Eleanor, Alianore, Mary, Marjory). Cfr. (EN) 4: Kings of Scotland (Balliol), sez: A. Origins - John de Balliol, su Medieval Lands - Scotland Kings, fmg.ac.
  7. La morte di Hugh VI de Balliol è certificata nel documento di fondazione dell'abbazia di Sweetheart del 1273, dove Dervorguilla di Galloway dedica l'abbazia a vari defunti: il marito John de Balliol, il figlio Hugh e la figlia Cecilia. Cfr. (EN) 4: Kings of Scotland (Balliol), sez: A. Origins - John de Balliol, su Medieval Lands - Scotland Kings, fmg.ac.
  8. Forse Ellen ed Eva Balliol sono la stessa persona, erroneamente scissa in due individui diversi, oppure Eva Balliol potrebbe non essere stata figlia di Enguerrand ma di qualche altro membro del ramo. Cfr. Findlater 2011, p. 79.
  9. Secondo lo storico Alex Findlater, Henry de Balliol di Cavers era in realtà figlio di sir Enguerrand Balliol di Tours-en-Vimeu, che l'aveva avuto da un matrimonio non registrato dalle cronache. Cfr. Findlater 2011, pp. 82-84.
  10. 1 2 Sia Henry de Balliol che Alexander III de Balliol possiedono un grado di parentela incerto coi Balliol di Cavers, e potrebbero essere stati figli di altri membri della famiglia. Cfr. (EN) 4: Kings of Scotland (Balliol), sez: A. Origins - Henry de Balliol, su Medieval Lands - Scotland Kings, fmg.ac.
  11. Forse sempre Thomas I, erroneamente scisso in due individui diversi.
  1. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 Villari 1930.
  2. 1 2 3 4 5 6 7 Beam 2021, cap. 1 - The 'Treasured Pile', p. 9.
  3. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 (EN) 4: Kings of Scotland (Balliol), sez: A. Origins, su Medieval Lands - Scotland Kings, fmg.ac.
  4. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 (EN) Balliol family, su britannica.com.
  5. 1 2 3 Beam 2021, cap. Introduction - The Political Ambitions and Influences of the Balliol Dynasty, p. 2.
  6. 1 2 3 4 Beam 2021, cap. 1 - The 'Treasured Pile', p. 1.
  7. 1 2 Beam 2021, cap. 1 - The 'Treasured Pile', p. 7.
  8. 1 2 3 4 5 6 Beam 2021, cap. 1 - The 'Treasured Pile', p. 2.
  9. Beam 2021, cap. 1 - The 'Treasured Pile', pp. 7-8.
  10. 1 2 Beam 2021, cap. 1 - The 'Treasured Pile', p. 8.
  11. 1 2 3 4 Beam 2021, Chart 3: The Balliol Family - Early Generations
  12. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 (EN) 4: Kings of Scotland (Balliol), sez: A. Origins - Eustace de Balliol, su Medieval Lands - Scotland Kings, fmg.ac.
  13. 1 2 Beam 2021, cap. John (I) and the early disputes with the bishops of Durham, 1229-50, p. 2.
  14. 1 2 3 Findlater 2011, p. 80.
  15. 1 2 Findlater 2011, p. 76.
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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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Predecessore Casa Reale di Scozia Successore
Casato dei Dunkeld 1292-1296; 1332-1336 Casato dei Bruce