Autoritratto di Tiziano (disegno)

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Tiziano

Il disegno è chiaramente correlato all'autoritratto di Tiziano del Prado, anche se nel disegno il profilo è rivolto a destra anziché a sinistra. L'autoritratto di profilo era insolito nel XVI secolo, perché per eseguirlo occorrevano alcuni specchi, ma la scelta di questa tipologia di ritratto non era casuale. L'idea di immortalità che era associata con il ritratto di profilo si fondava nel ritrattistica delle antiche monete romane e fu riportato in auge nelle medaglie rinascimentali. Il ritratto di profilo portava con sé implicazioni di monumentalità e di commemorazione permanente. Questo autoritratto, assieme all'autoritratto del Prado, non è l'unica immagine conosciuta dell'artista di profilo. Dal 1540 in poi Tiziano era stato ritratto in quel modo in alcune medaglie create da Leone Leoni e Agostino Ardenti. Un altro aspetto del profilo è il ritratto usato come frontespizio dall'autore del libro stampato. Questa pratica iniziò proprio con Tiziano che disegnò la xilografia del ritratto di Ludovico Ariosto che ha aperto l'edizione definitiva dell'Orlando Furioso pubblicato nel 1532. È possibile che questo piccolo autoritratto sia servito come modello per l'autoritratto del Prado, per una medaglia o per un frontespizio di un libro. Il disegno, gesso nero su carta avorio di dimensioni 120x99 millimetri, è stato eseguito fra il 1562-1570. Nel 2007 il disegno è stato incluso nella mostra internazionale di Belluno Tiziano L'ultimo atto come Autoritratto di Tiziano. Nel 2009 il professor David Rosand ha scritto un articolo su Artibus et Historiae, dove ha affermato che il disegno è l'autoritratto del maestro.