Autonomie Locali Italiane - Lega delle Autonomie Locali
| Autonomie Locali Italiane - Lega delle Autonomie Locali | |
|---|---|
| Abbreviazione | ALI |
| Tipo | Associazione senza scopo di lucro di comuni e di enti locali |
| Scopo | coordinamento enti locali territoriali |
| Sede centrale | |
| Indirizzo | via delle Botteghe Oscure, 54 |
| Area di azione | |
| Presidente | |
| Direttore | Valerio Lucciarini De Vincenzi |
| Lingua ufficiale | italiano |
| Sito web | |
Autonomie Locali Italiane - Lega delle Autonomie Locali (ALI) è un’associazione di Comuni e di enti locali che ispira la propria azione ai valori della Costituzione italiana e in particolare, al principio federalista dell’autonomia e a quelli della solidarietà, della cooperazione tra istituzioni e della sussidiarietà.[1]
Nata nel 1916, aderiscono ad ALI circa 1025 Comuni Italiani, 3 Città metropolitane, 20 Province, 1 Regione.
Presidente dal 12 settembre 2024, il sindaco di Roma Capitale Roberto Gualtieri[2] eletto nel corso del XX congresso nazionale, tenutosi nell'Aula Giulio Cesare del Palazzo Senatorio in Campidoglio a Roma[3]. Succede a Matteo Ricci.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]ALI nasce nel 1916 come Lega dei comuni socialisti. Dopo l’interruzione della vita democratica causata dal fascismo, nel 1947 rinasce come Lega dei comuni democratici. Dal 1969 diviene Lega delle Autonomie Locali, poi Legautonomie nel 2000, infine ALI – Autonomie Locali Italiane dal congresso del 2020.
La nascita del 23 maggio 1916 deriva dalla scissione dei sindaci socialisti da ANCI, Associazione Nazionale Comuni Italiani. Due sono i fatti principali che provocarono la scissione: ANCI dal 1906 era governata da cattolici e liberali, emarginando i socialisti, e il risultato delle elezioni amministrative del 1914 – le prime con suffragio universale maschile – che videro la conquista da parte dei socialisti di 4 consigli provinciali e 350 comuni. La decisione della scissione viene assunta dopo un dibattito durato sei anni, considerato che nel 1910 si svolge il Primo congresso degli amministratori socialisti (Firenze, 8-10 settembre 1910). Nell’ottobre del 1922 il Partito socialista italiano, a causa delle tensioni interne tra massimalisti e gradualisti, espulsi dal partito, scioglie la Lega dei Comuni Socialisti. L’avvento della dittatura fascista, che nel 1926 abolisce gli organi elettivi locali, segna il periodo di sospensione delle forme democratiche anche di carattere associativo, tra le quali l’ANCI.
La ricostituzione nel secondo dopoguerra segna l’allargamento, mutando il nome dal precedente Lega dei comuni socialisti, rinata nel 1945 a Milano, in Lega dei comuni democratici con il congresso di Firenze del 27 dicembre 1947. Alla nuova Lega aderiranno sindaci e amministratori socialisti e comunisti. Nel 1952 diviene Lega dei comuni democratici, province ed enti minori e nel 1958 Lega dei comuni democratici, regioni, province ed enti minori. I movimenti a carattere sociale e culturale, oltre all’avvio di una nuova stagione di riforme che porta tra le altre cose alla nascita delle regioni, segna il passaggio nel 1969 alla Lega per le Autonomie e i poteri Locali semplificato poi in Lega delle autonomie locali con il congresso di Bologna del 1984. Nel 2000, con il congresso di Napoli, viene coniato il nome Legautonomie per definire l’organizzazione.[4]
Il 17 luglio 2020 assume l’attuale denominazione, decisa nel corso del congresso svoltosi a Napoli: Autonomie Locali Italiane - Lega delle Autonomie Locali.[5]
Il 14 gennaio 2021 ALI ha generato in qualità di socio fondatore la Rete dei comuni sostenibili.[6]
Funzioni
[modifica | modifica wikitesto]ALI agisce con l’obiettivo di riformare la pubblica amministrazione locale, di rinnovare e rendere più efficaci i servizi connessi allo stato sociale, di favorire la partecipazione democratica dei cittadini e delle cittadine. Inoltre, ha come scopi quelli di aiutare il riequilibrio sociale ed economico tra le diverse aree dell’Italia, di favorire l’attuazione a livello locale degli obiettivi di sostenibilità dell’Agenda 2030, di difendere e valorizzare l’ambiente e il patrimonio diffuso in tutto il Paese a carattere paesaggistico, culturale e artistico. Il tutto tutelando i diritti di cittadinanza, di pari opportunità e di sicurezza.
Organi
[modifica | modifica wikitesto]Gli Organi dell’Associazione sono[7]:
- Il Consiglio Nazionale
- Il Presidente
- La Presidenza
- Il Segretario generale
- La Conferenza dei Presidenti regionali
- Il Collegio dei Sindaci/Revisore unico
Della Presidenza fanno parte di diritto:
- Il Presidente nazionale
- Il Vice Presidente vicario (in carica Elena Piastra, sindaco di Settimo Torinese)
- I Vice Presidenti (in carica Giovanna Bruno, sindaca di Andria, Andrea Marrucci, sindaco di San Gimignano e Massimiliano Presciutti, sindaco di Gualdo Tadino)
- Il Segretario generale (in carica Valerio Lucciarini De Vincenzi)
- Il Presidente del Consiglio nazionale (in carica Matteo Ricci)
- I Presidenti delle sezioni territoriali
- I Legali rappresentanti delle società partecipate
ALI è organizzata in Associazioni territoriali, su base regionale o interregionale, dotate di una propria struttura organizzativa e attraverso coordinamenti funzionali o tematici.
Segretari nazionali
[modifica | modifica wikitesto]- 1916-1918: Antonio Campanozzi
- 1947-1954: Giulio Turchi (deputato)
- 1954-1961: Francesco Spezzano (Sindaco di Acri)
- 1961-1972: Antonino Maccarrone (Presidente della Provincia di Pisa)
- 1972-1976: Giorgio De Sabbata (già Sindaco di Pesaro)
- 1976-1980: Pietro Conti (deputato)
- 1980-1988: Dante Stefani (deputato)
- 1988-2000: Enrico Gualandi (già Sindaco di Imola e deputato)
- 2000-2006: Luigi Massa (deputato)
- 2023-in carica: Valerio Lucciarini De Vincenzi
Presidenti nazionali
[modifica | modifica wikitesto]- 1996-2000: Giuliano Barbolini (Sindaco di Modena)
- 2000-2010: Oriano Giovanelli (Sindaco di Pesaro)
- 2010-2018: Marco Filippeschi (Sindaco di Pisa)
- 2018-2024: Matteo Ricci (Sindaco di Pesaro)
- 2024-in carica: Roberto Gualtieri[8] (Sindaco di Roma)
Direttori nazionali
[modifica | modifica wikitesto]- 2000-2019: Loreto del Cimmuto
- 2019-2023: Valerio Lucciarini De Vincenzi
Tesorieri nazionali
[modifica | modifica wikitesto]- 2000-2017: Leonida Facchini
- 2017-2018: Oriano Giovanelli
- 2018-2023: Valerio Lucciarini De Vincenzi
Coordinatori nazionali della Conferenza dei Presidenti regionali
[modifica | modifica wikitesto]- 2024-in carica: Domenico Volpe (Presidente ALI Campania)
Presidenti regionali
[modifica | modifica wikitesto]- Abruzzo: Angelo Radica, Sindaco di Tollo
- Basilicata: Rocco Guarino, Presidente della Provincia di Potenza
- Calabria: vacante
- Campania: Domenico Volpe, Sindaco di Bellizzi
- Emilia Romagna: vacante
- Friuli Venezia Giulia: vacante
- Lazio: Luca Abbruzzetti, Sindaco di Riano
- Liguria: Simone Franceschi, Sindaco di Vobbia
- Lombardia: Lorenzo Radice, Sindaco di Legnano
- Marche: Andrea Gentili, Sindaco di Monte San Giusto
- Molise: Bibiana Chierchia, Assessora di Campobasso
- Piemonte: Elena Piastra, Sindaca di Settimo Torinese
- Puglia: Giovanna Bruno, Sindaca di Andria
- Sardegna: Graziano Milia, Sindaco di Quartu Sant'Elena
- Sicilia: Domenico Venuti, già Sindaco di Salemi
- Toscana: Andrea Marrucci, Sindaco di San Gimignano
- Trentino-Alto Adige/Südtirol: Daniele Di Lucrezia, Assessore di Merano
- Umbria: Massimiliano Presciutti, Sindaco di Gualdo Tadino
- Valle D’Aosta: vacante
- Veneto: Maria Rosa Pavanello, Consigliera metropolitana di Venezia
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Statuto di Autonomie Locali Italiane, su aliautonomie.it. URL consultato il 27 gennaio 2023.
- ↑ Autonomie Locali Italiane, Gualtieri nuovo Presidente, su comune.roma.it. URL consultato il 13 settembre 2024.«Gualtieri, nel suo discorso subito dopo la nomina, ha dichiarato: "Noi dobbiamo costruire, ma non si può costruire un futuro di progresso e giustizia se non si ferma questo patto scellerato dello scambio tra autonomia e premierato e lo si ferma vincendo il referendum e bloccando questa legge. Noi avremo sempre un profilo istituzionale, con una misura con cui condurre le nostre battaglie. Ma al tempo stesso, quando si arriva al punto che la storia d'Italia rischia di prendere una strada diversa, abbiamo il dovere di essere fermi, determinati, inflessibili e intransigenti nel difendere la Costituzione italiana, minacciata dalla legge sulle autonomie".»
- ↑ Roberto Gualtieri è il nuovo Presidente nazionale di Ali-Autonomie Locali Italiane: “onore e responsabilità, ma c’è grande squadra grazie a Ricci”, su AliAutonomie, 13 settembre 2024. URL consultato il 13 settembre 2024.«“E’ un onore accettare questa elezione alla presidenza di Ali”. Lo ha detto il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, eletto presidente di Ali nel corso del 20mo congresso in Aula Giulio Cesare in Campidoglio. “Ringrazio i presidenti regionali che mi hanno chiesto di svolgere questo ruolo e tutti voi – ha aggiunto rivolgendosi ai sindaci in Aula -. È un onore e una responsabilità, è un compito gravoso fare il sindaco di Roma ma ho accettato questa proposta perché so di poter contare su una grande squadra, che ha segnato la rinascita di Ali. Ringrazio Matteo Ricci che ha saputo interpretare le potenzialità di Ali. Mi metto al servizio di questa funzione”.»
- ↑ Oscar Gaspari, La lega delle autonomie, Bologna, Il Mulino, 2016, ISBN 978-88-15-26657-6
- ↑ La relazione del presidente Matteo Ricci al Congresso di Napoli di Autonomie Locali Italiane>!-- Titolo generato automaticamente →, su aliautonomie.it. URL consultato il 27 gennaio 2023.
- ↑ La Rete dei Comuni Sostenibili, su comunisostenibili.eu. URL consultato il 27 gennaio 2023.
- ↑ Gli organi, su AliAutonomie. URL consultato il 13 settembre 2024.
- ↑ Il Presidente, su AliAutonomie. URL consultato il 13 settembre 2024.
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su aliautonomie.it.