Athena-Fidus

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Athena-Fidus
Dati della missione
OperatoreItalia ASI
Francia CNES
NSSDC ID2014-006B
SCN39509
Satellite diTerra
EsitoMissione in corso
Piattaforma satellitareSpacebus 4000B2
VettoreAriane 5 ECA
Lancio6 febbraio 2014, 21.30 (UTC)
Luogo lancioCentre spatial guyanais, Guyana francese
Inizio operatività14 marzo 2014
Durata15 anni (prevista)
Proprietà veicolo spaziale
Potenza5 000 kW
Massa3080 kg
CostruttoreThales Alenia Space
Parametri orbitali
OrbitaGeostazionaria
Periodo1 436,50 min
Sito ufficiale

Athena-Fidus (acronimo di Access on theatres for European nations allied forces-French Italian dual use satellite) è un satellite militare franco-italiano costruito per fornire servizi di telecomunicazioni a banda larga via satellite alle forze militari e a quelle di difesa civile dei due paesi. Il satellite è stato sviluppato da Thales Alenia Space sotto la supervisione del Centre national d'études spatiales, della Direction générale de l'Armement e dell'Agenzia Spaziale Italiana ed è in grado di integrarsi nella rete di satelliti francesi Syracuse III. Il satellite pesa circa 3 tonnellate, è stato portato in orbita geostazionaria nel 2014 e ha una durata di vita prevista di 15 anni.

Costruzione[modifica | modifica wikitesto]

Il contratto per la realizzazione del satellite è stato assegnato a Thales Alenia Space nel febbraio 2010 per 280 milioni di euro e comprendeva anche il lancio e la stazione di terra. Il satellite è basato sulla piattaforma Spacebus 4000B2 sviluppata presso il Centre spatial de Cannes - Mandelieu.

Lancio[modifica | modifica wikitesto]

Il lancio è avvenuto il 6 febbraio 2014 con un vettore Ariane 5 ECA. Dopo un periodo di prove in orbita, il satellite è diventato operativo il 14 marzo 2014.

Strumenti[modifica | modifica wikitesto]

Anche se il satellite è frutto di una collaborazione internazionale, ogni paese ha una parte del carico utile. Athena-Fidus è in grado di fornire una banda criptata con una velocità di trasmissione massima di 3 Gbit/s nella banda Ka. Sono presenti 14 antenne, di cui 7 mobili, delle quali 5 appartengono alla Francia e 2 all'Italia. Il sistema consente di comunicare con le stazioni di terra mobili e anche assicurare il collegamento con gli aeromobili a pilotaggio remoto.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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