Archaeplastida

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Archaeplastida
Pinus sylvestris
Pinus sylvestris L., Pinophyta
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
(clade) Archaeplastida
Adl, 2005

Gli archeplastidi (Archaeplastida, chiamati anche Primoplantae) sono composti da esseri viventi eucarioti capaci di fotosintesi, come le cosiddette alghe rosse, le piante verdi e un piccolo gruppo di organismi chiamato glaucofite . Il gruppo viene generalmente considerato monofiletico a causa delle numerose caratteristiche particolari di questo gruppo.

Caratteristiche proprie[modifica | modifica sorgente]

  • Cloroplasto: tutti questi organismi hanno cloroplasti circondati da due sole membrane, il che suggerisce che si sono sviluppati dall'organismo che effettuò la prima endosimbiosi cloroplastica. Questo è supportato anche dagli studi genetici. In tutti gli altri gruppi contenenti organismi fotosintetici (come i cromisti) i cloroplasti sono circondati da tre o quattro membrane e quindi sono verosimilmente stati acquisiti attraverso l'ingestione di un'alga verde o rossa, ovvero di un membro di questo gruppo.
  • Il cloroplasto ha una parete costituita da peptoglicani e si trova posto in un vacuolo, il che conferma come i membri di questo gruppo siano discendenti diretti di un organismo che ingerì un cianobatterio come cloroplasto.
  • I tilacoidi sono separati in modo equidistante tra loro.
  • Alcuni pigmenti accessori sono contenuti all'interno di ficobilosomi attaccati ai tilacoidi.
  • I glucidi sono immagazzinati esterno del cloroplasto sotto forma di amido.
  • Il DNA cloroplastico è situato all'interno dell'organello e ha forma circolare. Presenta inoltre due ripetizioni invertite contenenti gli RNA ribosomali.
  • Le due sotto-unità della RuBisCo (ribuloso 1,5-bisfosfato carbossilasi) sono codificate dal DNA cloroplastico.
  • Le cellule flagellate hanno sempre due flagelli (la loro assenza viene interpretata come una perdita secondaria); inoltre sono sempre isoconte, ovvero i flagelli hanno una struttura uguale anche se possono avere lunghezza differente.
  • I flagelli presentano due file di espansioni filamentose.
  • Una struttura stellata costituisce la transizione tra il flagello e il corpo basale.

Nome del gruppo[modifica | modifica sorgente]

Il nome Archaeplastida è stato introdotto da Sina M. Adl nel 2005. Un altro nome per lo stesso clade, Primoplantae, è stato coniato da Palmer nel 2004.

Archaeplastida

Glaucophyta


Metabionta

Rhodophyta


Viridiplantae

Ulvophyta



Prasinophyta


Streptophyta

Chlorokybophyta



Klebsormidiophyta


Phragmoplastophyta
Plasmodesmophyta

Chetospherodiophyta



Charophyta


Parenchimophyta

Coleochetophyta



Embryophyta





Zygnematophyta








Filogenesi degli archeplastidi secondo Lecointre-Le Guyadère. L'etichetta Plantae è stata proposta per il taxon Archaeplastida (Plantae sensu lato) da Thomas Cavalier-Smith e per quello Embryophta da Sina M. Adl. Altre proposte includono Metabionta, Viridiplantae e altri taxa intermedi come Parenchimophyta.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Guillaume Lecointre, Hervé Le Guyadère, La sistematica della vita, Bologna, Zanichelli, 2003.