Antonio Vittorino Gaddi

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Antonio Gaddi, Bologna, 2014

Presidente Società Italiana di Telemedicina Antonio Vittorino Gaddi, più conosciuto come Antonio Gaddi (San Giuseppe Vesuviano, 4 febbraio 1952), è un medico, scrittore e accademico italiano; specializzato in cardioangiologia e in gerontologia, è noto per i suoi contributi sulla prevenzione e la cura dell'aterosclerosi.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Trasferitosi con la famiglia prima a Bologna e poi a La Spezia, dove nel 1971 consegue la maturità classica, già negli anni del liceo è interessato alla ricerca scientifica tanto da ricevere nel 1970 la medaglia d'oro al Concorso Europeo Philips per Giovani Ricercatori. Tornato a Bologna per gli studi universitari, si laurea in Medicina e Chirurgia nel 1977. Nello stesso anno inizia a lavorare come assistente presso la Clinica Medica I dell'Università di Bologna e si sposa con la collega Beatrice Illuminati.[1]

In seguito si specializza in malattie dell'apparato cardiovascolare e in geriatria e gerontologia e consegue il dottorato di ricerca in medicina sperimentale: aterosclerosi. Nel 1982 è ricercatore fellowship presso il Baylor College di Medicina di Houston, Texas.[1]

Successivamente, accanto agli incarichi ospedalieri e didattici, prosegue l'attività di ricercatore coordinando vari progetti di ricerca nazionali e internazionali,[2] tenendo conferenze[3] e collaborando con istituti universitari italiani ed esteri.

Nel 2012, dopo una prestigiosa carriera accademica,[1] ha lasciato l'insegnamento della Medicina, ma ha continuato l'attività professionale e scientifica impegnandosi, in particolare, nel campo dell'e-health attraverso la S.I.T. (Società Italiana di Telemedicina) di cui è vicepresidente nazionale[4] nonché Direttore del Centro Studi Internazionale della stessa società.[5]

Contributi scientifici[modifica | modifica wikitesto]

I contributi dei suoi studi su soggetti ultraottantenni,[6] prevenzione dell'aterosclerosi e delle malattie cardio-vascolari, genetica e terapia dell'iperlipoproteinemia, dieta a base di proteine della soia e altre diete speciali, in particolare sull'importanza dell'olio di oliva extravergine nella prevenzione delle malattie cardiovascolari,[7][8] sono stati pubblicati su numerose riviste scientifiche.[9][10]

Responsabile del Centro Aterosclerosi dell'Università di Bologna,[11] ha coordinato diversi progetti di ricerca tra i quali il "Brisighella Heart Study", il primo progetto italiano incentrato sullo studio dei fattori di rischio cardiovascolari, iniziato dal professor Giancarlo Descovich a cui è intitolato il centro.[12]

Per le sue ricerche sugli effetti di specifici nutrienti sulla fisiopatologia dell'aterosclerosi e delle iperlipoproteinemie nell'adulto e nell'anziano, è citato da review e meta-analisi sull'argomento tra cui quella pubblicata nel 1995 sul N Eng J Med che, anche sulla base dei risultati di quelle ricerche, statuisce l'utilità terapeutica delle proteine di soia.[13]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Oltre alla pubblicazione di articoli in italiano e in inglese di alto fattore d'impatto su riviste specializzate[1], ha scritto, spesso in collaborazione, libri e trattati di argomento medico, tra cui possono citarsi:

  • Atherosclerosis and Cardiovascular Disease, Kluwer Press, Lancaster-Dordrecht, 1990.[14]
  • Geriatria e Gerontologia (volumi I, II e III), Esculapio Editore, Bologna, 1990.[15]
  • Le Dislipidemie nel Paziente Diabetico, Momento Medico, 2005.[16]
  • Sindromi Metaboliche (vol I e II), Esculapio Editore, Bologna, 2005.[17]
  • Medical Data, Information Economy and Federative Networks: The Concepts Underlying The Comprehensive Electronic Clinical Record Framework, Nova Science Publisher, New York, 2012.[18]
  • Le culture del cibo, Springer, 2013.[19]
  • eHealth care and quality of life, Springer, 2013.[20]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Prof. Antonio Gaddi, su www3.unisi.it. URL consultato il 24 dicembre 2015 (archiviato dall'url originale l'8 agosto 2007).
  2. ^ Il “Framingham” europeoasti per riparare il cuore, su www.cardiolink.it. URL consultato il 24 dicembre 2015 (archiviato dall'url originale il 25 dicembre 2015).
  3. ^ M. Manca, Physical activity exercise and cardiovascular health, in British Journal of Sports Medicine, vol. 40, n. 10, 1º ottobre 2006, p. 820, DOI:10.1136/bjsm.2006.030486. URL consultato il 24 dicembre 2015.
  4. ^ La Società | Società Italiana Telemedicina, su www.medicinatelematica.it. URL consultato il 24 dicembre 2015 (archiviato dall'url originale il 25 dicembre 2015).
  5. ^ Meeting ITA-USA 4 Dicembre -, su www.ehealthtimesnews.com. URL consultato il 24 dicembre 2015 (archiviato dall'url originale il 25 dicembre 2015).
  6. ^ (EN) Antonio Gaddi, Arrigo F. G. Cicero e Andrea Poli, Cerebrovascular Disease in Italy and Europe: It is Necessary to Prevent a ‘Pandemia’, in European Journal of Cardiovascular Risk, vol. 9, n. 3, 1º giugno 2002, pp. 143-145, DOI:10.1177/174182670200900302. URL consultato il 24 dicembre 2015 (archiviato dall'url originale il 24 dicembre 2015).
  7. ^ Olio, su www.informacibo.it. URL consultato il 24 dicembre 2015 (archiviato dall'url originale il 25 dicembre 2015).
  8. ^ (EN) Anja Machowetz, Henrik E. Poulsen e Sindy Gruendel, Effect of olive oils on biomarkers of oxidative DNA stress in Northern and Southern Europeans, in The FASEB Journal, vol. 21, n. 1, 1º gennaio 2007, pp. 45-52, DOI:10.1096/fj.06-6328com. URL consultato il 24 dicembre 2015 (archiviato il 1º luglio 2013).
  9. ^ Antonio Vittorino Gaddi - Publications, su www.researchgate.net. URL consultato il 24 dicembre 2015 (archiviato il 25 dicembre 2015).
  10. ^ Journal of the Academy of Nutrition and Dietetics - Advanced Search, su www.andjrnl.org, p. da cercare: Gaddi, Antonio. URL consultato il 24 dicembre 2015.
  11. ^ Centro Aterosclerosi "Giancarlo Descovich" (A. Gaddi), su www.inrc.it. URL consultato il 24 dicembre 2015 (archiviato dall'url originale il 25 dicembre 2015).
  12. ^ La città del cuore sano, su archiviostorico.corriere.it. URL consultato il 24 dicembre 2015 (archiviato dall'url originale in data pre 1/1/2016?refresh_ce-cp).
  13. ^ James W. Anderson, Bryan M. Johnstone e Margaret E. Cook-Newell, Meta-Analysis of the Effects of Soy Protein Intake on Serum Lipids, in New England Journal of Medicine, vol. 333, n. 5, 3 agosto 1995, pp. 276-282, DOI:10.1056/NEJM199508033330502. URL consultato il 24 dicembre 2015.
  14. ^ (EN) G. C. Descovich, A. Gaddi e G. L. Magri, Atherosclerosis and Cardiovascular Disease: 7th International Meeting, Kluwer, 1º gennaio 1990, ISBN 978-0-7923-8949-1. URL consultato il 24 dicembre 2015 (archiviato il 18 giugno 2016).
  15. ^ LISTINO | Società Editrice Esculapio - Edizioni Mediche Scientifiche Universitarie, su www.editrice-esculapio.com. URL consultato il 24 dicembre 2015 (archiviato dall'url originale il 25 dicembre 2015).
  16. ^ Catalogo di Ateneo, su catalogoweb.unime.it. URL consultato il 24 dicembre 2015 (archiviato dall'url originale il 25 dicembre 2015).
  17. ^ Antonio Gaddi e Arrigo Cicero, Sindromi metaboliche. Diagnosi, prognosi, terapia, Esculapio, 1º gennaio 2005, ISBN 978-88-7488-115-4. URL consultato il 24 dicembre 2015 (archiviato il 2 luglio 2016).
  18. ^ (EN) Giovanni Rinaldi, Antonio Gaddi e Fabio Capello, Medical Data, Information Economy and Federative Networks: The Concepts Underlying the Comprehensive Electronic Clinical Record Framework, Nova Science Publishers, Incorporated, 1º gennaio 2013, ISBN 978-1-62257-845-0. URL consultato il 24 dicembre 2015 (archiviato il 23 giugno 2016).
  19. ^ Antonio Gaddi, Claudia Fragiacomo e Raffaele Iavazzo, Le culture del cibo: Salute e nutrizione, tradizioni, emozioni, Springer Science & Business Media, 11 ottobre 2013, ISBN 978-88-470-5447-9. URL consultato il 24 dicembre 2015 (archiviato il 23 luglio 2016).
  20. ^ (EN) Antonio Gaddi, Fabio Capello e Marco Manca, eHealth, Care and Quality of Life, Springer Science & Business Media, 19 novembre 2013, ISBN 978-88-470-5253-6. URL consultato il 24 dicembre 2015 (archiviato il 30 giugno 2016).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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