Antonio Martelli

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Ritratto di Antonio Martelli, Cavaliere di Malta, Michelangelo Merisi da Caravaggio, Firenze, Galleria Palatina

Antonio Martelli (Firenze, 15345 novembre 1618) è stato un condottiero italiano, esponente della famiglia fiorentina dei Martelli e cavaliere di Malta dal 1558.

Suo padre Pandolfo (1504-1568) aveva avuto dei dissapori con Cosimo I de' Medici quando prese il potere su Firenze, per questo venne esiliato da Firenze.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Antonio, dopo esser divenuto cavaliere, ricoprì vari incarichi, come quello di priore di Messina, di commendatore di Città di Castello, di Bitonto e Ruvo, di sergente maggiore dell'esercito veneziano e di consigliere di guerra in Toscana.

Nel 1599, definitivamente riappacificatosi con i Medici, fu governatore di Livorno e dal 1617 generale delle artiglierie del Granducato di Toscana.

È famoso soprattutto per essere stato dipinto, ormai settantenne, da Michelangelo Merisi da Caravaggio in un famoso ritratto (1608-1609) conservato alla Galleria Palatina di Palazzo Pitti. Si pensa infatti che Antonio fosse stato il benefattore del pittore lombardo tramite il cui aiuto aveva potuto rifugiarsi a Malta.

Era fratello di Braccio Martelli, vescovo prima di Fiesole e poi di Lecce.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Marcello Vannucci, Le grandi famiglie di Firenze, Newton Compton Editori, 2006

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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