Antonio Ceci

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Antonio Ceci (Ascoli Piceno, 11 ottobre 1852Pisa, 17 agosto 1920) è stato un medico e chirurgo italiano.Inizialmente divenne Direttore della Clinica Chirurgica Propedeutica dell'Università di Genova, successivamente passò alla cattedra di Chirurgia dell'Università di Pisa.

Si distinse per aver effettuato interventi di laringectomia, di resezione totale della prima costola, di "estirpazione dei sacchi aneurismatici", di lisi del serramento cicatriziale dell'articolazione tempio-mandibolare, di svuotamento dell'empiema pleurico cronico.

Eseguì inoltre interventi di successo per rinoplastica e fu tra i primi in Italia a praticare la splenectomia; inoltre fu l'ideatore di una tecnica chirurgica che pubblicò nello scritto "della osteorrafia metallica sottocutanea perduta per il trattamento delle fratture della rotula".

Grande appassionato d'arte, alla sua morte lasciò una cospicua collezione di dipinti, disegni, monete, ceramiche, medaglie, bronzetti e miniature, alla città di Ascoli Piceno e al Museo Civico di Pisa, poi trasferite nel 1990 al Museo di Palazzo Reale di Pisa.[1]

Curò Giovanni Pascoli gravemente ammalato a Castelvecchio, e scoprì autopticamente che la causa del suo decesso era stata una neoplasia gastrica.

Pubblicazioni maggiori[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Necr. in Policlinico, sez. pratica, XXVII (1920), pp. 1073 s.; in Arch. it. di chir.,III(1920), pp. 311–317; D. Taddei, A. C., in Ann. d. R. Univ. di Pisa 1922-23, Pisa 1923, pp. 520–523

Note[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Direttore della Clinica Chirurgica di Pisa Successore
Pasquale Landi 1894 - 1920 Domenico Taddei
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