Anatolia martire

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Santa Anatolia
Ravenna, S.Apollinare nuovo, SS. Anatolia & Vittoria.JPG
Basilica di Sant'Apollinare Nuovo a Ravenna: Processione delle sante vergini e martiri, tra le quali le sante Anatolia e Vittoria. Mosaico della prima metà del VI secolo.
 

Vergine & Martire

 
Morte9 luglio 251
Venerata daChiesa cattolica
Santuario principaleSanta Anatolia a Castel di Tora
Ricorrenza9-10 luglio
AttributiPalma del martirio
Patrona diCastel di Tora, Esanatoglia, Sant'Anatolia di Narco, Gerano.

Anatolia Anicia (Roma, ... – Castel di Tora, 9 luglio 251) è stata una martire cristiana ed è venerata come santa dalla Chiesa cattolica.

Agiografia[modifica | modifica wikitesto]

Secondo la tradizione raccontata dalla Passio ss. Anatoliae et Audacis et s. Victoriae, risalente al VI secolo, Anatolia e Vittoria erano due giovani fanciulle romane di nobile famiglia, educate dai genitori alla fede cristiana. Chieste in moglie da due giovani amici, Eugenio e Aurelio Tito, rifiutarono il matrimonio con loro perché pagani e, donati i loro averi ai poveri, fecero voto di mantenere intatta la loro verginità.

Culto[modifica | modifica wikitesto]

Sebbene il valore storico della Passio sia scarso, le tracce del culto delle due giovani sono molto antiche, tanto che le troviamo raffigurate già nel mosaico delle Sante vergini nella navata di Sant'Apollinare Nuovo, la basilica bizantina di Ravenna risalente al VI secolo.

Le reliquie di Anatolia, assieme a quelle di Audace, si trovano a Subiaco nella basilica di Santa Scolastica, mentre il cranio insieme a quello di Santa Vittoria si trova al Sacro Speco di San Benedetto sempre a Subiaco; parte di un braccio è conservato a Esanatoglia.

Le due sante - specie Vittoria - sono molto venerate anche in Sardegna: a Sassari e nel circondario sono oggetto di grande venerazione; un'antica tradizione turritana aggiunge alle due sante, considerate sorelle, anche Santa Anastasia.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN357159474327927662827 · BAV (EN495/73223