Amos Dell'Orto

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

La ditta Amos Dell'Orto fu un'officina costruttrice di macchine tipografiche, operante a Monza nella prima metà dell'Ottocento.

Il torchio modello Sthanhope di Amos dell'Orto fu premiato nel 1839 con medaglia d'argento[1] [2].

Alcune delle macchine realizzate da questa officina sono ancora esistenti:

  • presso la Tipografia Sociale di Foligno è conservato in perfette condizioni lo Sthanhope di Amos dell'Orto del 1840 che stampò le prime copie dei Promessi Sposi.[3]
  • presso la Tipografia Squassina di Brescia è conservato un Amos dell'Orto di Monza integro del 1840
  • presso la Tipografia Pesatori di Milano è conservato in perfette condizioni lo Sthanhope di Amos dell'Orto del 1841
  • presso l'Antica Stamperia Fabiani di Petritoli (Fermo) è conservato un Torchio manuale in ghisa, con base a crociera di legno, della ditta Amos dell'Orto in Monza (esemplare completo); [4]
  • presso la Tif - Tipoteca Italiana fondazione di Cornuda (Treviso) [5] la macchina più antica in esposizione è un torchio di Amos dell'Orto del 1842; [6] [7]
  • presso il Museo della Stampa amici di Piazza di Mondovì [8] si conserva un torchio costruito dalla ditta Amos dell'Orto di Monza nel 1874;
  • presso il Museo della stampa e della stampa d'arte di Lodi [9] ci sono numerosi torchi a mano in fusione di ghisa Amos dell'Orto; [10]
  • presso il Jerusalem Print Workshop di Jerusalem (Israele) si trova una letter press Amos dell'Orto 1854, bed size 65x51 cm (25.5"x20") [11]
  • presso le Edizioni Calosci di Cortona è conservato un Amos dell'Orto di Monza integro e funzionante del 1862;
  • presso la tipolitografia Le Mantellate all'interno della Casa Circondariale "Regina Coeli" di Roma è conservato un torchio integro Amos Dell'Orto del 1879 / foto
  • presso la Tipografia Boschiero & Newton di Jesolo è conservato un torchio Amos dell'Orto del 1857
  • presso la Casa Museo Spazio Tadini di Milano dove è conservato un torchio del 1847 della ditta Amos dell'Orto in Monza.

Nel sito del Comune di Verona [12] vi sono riferimenti ad un torchio Albion di Amos dell'Orto del 1854 utilizzato per stampe di pregio [13]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://books.google.it/books?id=yUoEAAAAQAAJ&pg=PA386
  2. ^ http://books.google.it/books?id=CZcAAAAAMAAJ&pg=RA1-PA321
  3. ^ Individuato torchio prime stampe Promessi sposi - Umbria - ANSA.it
  4. ^ Antica Stamperia Fabiani
  5. ^ Tipoteca Italiana fondazione, Museo del Carattere e della Tipografia
  6. ^ fonte: Copia archiviata, su www2.regione.veneto.it. URL consultato il 26 ottobre 2008 (archiviato dall'url originale il 4 settembre 2004).
  7. ^ http://www.museimpresa.com/(f1hlaw45vey1sl45zn3u5p45)/gallery.aspx?ID=186&ori=1&men=2#[collegamento interrotto] (al centro)
  8. ^ Associazione Amici di Piazza di Mondovì - Museo della Stampa Archiviato il 31 dicembre 2008 in Internet Archive.
  9. ^ Museo della stampa e stampa d'arte a Lodi
  10. ^ Museo della stampa e della stampa d'arte - Lodi Archiviato il 29 agosto 2007 in Internet Archive.
  11. ^ Copia archiviata, su jerusalemprintworkshop.org. URL consultato il 26 ottobre 2008 (archiviato dall'url originale il 6 novembre 2008).
  12. ^ http://www.comune.verona.it/Internet/Bibliotecacivica.nsf/4d98d4cad654f6a5c12566cc003004e4/0d12aa9e9864b16b412568160045a22c/$FILE/catalogo.pdf
  13. ^ Handpress printers photo gallery, su letterspace.com. URL consultato il 26 ottobre 2008 (archiviato dall'url originale il 17 ottobre 2008).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Agnoletto S., Colombo G., De Giacomi F., Galbiati E., Monza: la sua storia, Monza, 2002
  • Tallone E., Caratteri e macchine da stampa nella Torino risorgimentale, in Studi piemontesi, edizioni Centro studi piemontesi, 2003/1
Aziende Portale Aziende: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di aziende