Ali ibn Rabban al-Tabari

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Abū al-Ḥasan ʿAlī ibn Sahl Rabban al-Ṭabarī (in arabo: علی ابن سهل ربان طبری آملی‎; 838870) è stato un medico persiano di discendenza zoraostriana[1][2][3] che scrisse una delle prime enciclopedie della medicina. Fu un pioniere della pediatria e nel campo dello sviluppo puberale[4]. La sua fama venne però oscurata dal suo allievo Muḥammad ibn Zakariyyā al-Rāzī.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Proveniva da una nota famiglia siriaca di Merv trasferitasi in Tabaristan (da cui al-Ṭabarī – "dal Tabaristan") convertitasi all'Islam sotto il califfo abbaside al-Mu'tasim (833–842), che lo prese al suo servizio, continuando poi la sua opera sotto al-Mutawakkil (847–861). Suo padre Sahl ibn Bishr era un funzionario statale, colto e rispettato membro della comunità siriaca.[5] Ali parlava molto bene la lingua siriaca e greca, entrambe utilizzate nelle opere sulla medicina nell'antichità.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  1. Il suo Firdaws al-Ḥikma ("Il paradiso della sapienza"), che scrisse in arabo, noto anche come al-Kunnash, era un trattato di medicina in sette parti. Lo tradusse anche in siriaco per darne una più ampia diffusione. Il contenuto del Firdaws al-Ḥikma non ebbe diffusione nel mondo occidentale dove non venne edito fino al XX secolo, quando Mohammed Zubair Siddiqui ne mise a punto una edizione mettendo assieme il contenuto dei cinque manoscritti a noi pervenuti.
  2. Tuhfat al-Muluk
  3. un'opera sull'uso dei cibi, bevande e medicine.
  4. Ḥāfiẓ al-Siḥḥa
  5. Kitāb al-Rūqa
  6. Kitāb fī l-hijāma
  7. Kitāb fī tartīb al-'Arḍiyya

Firdaws al-Ḥikma[modifica | modifica wikitesto]

Il Firdaws al-Ḥikma è una delle più antiche enciclopedie di medicina islamica, basta sulla traduzione in lingua siriana, dal greco, di autori come Ippocrate, Galeno, Dioscoride ed altri.[1] Esso era suddiviso in sette sezioni e 30 parti, con 360 capitoli. L'appendice conteneva alcune nozioni di medicina indiana basate su traduzioni persiane e arabe di opere di autori indiani.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Plinio Prioreschi, A History of Medicine: Byzantine and Islamic medicine, Horatius press, 2001, ISBN 978-1-888456-04-2. URL consultato il 19 maggio 2011.
  2. ^ Richard Nelson Frye, The Cambridge History of Iran: The period from the Arab invasion to the Saljuqs, Cambridge University Press, 27 giugno 1975, ISBN 978-0-521-20093-6. URL consultato il 23 maggio 2011.
  3. ^ S. H. Nasr, "Life Sciences, Alchemy and Medicine", The Cambridge History of Iran, Cambridge, Volume 4, 1975, p. 416: "Ali b. Rabbani Tabari who was a convert from Zoroastrianism to Islam is the author of the first major work on Islamic medicine, entitled Firdaus al-Hikma."
  4. ^ Amber Haque (2004), "Psychology from Islamic Perspective: Contributions of Early Muslim Scholars and Challenges to Contemporary Muslim Psychologists", Journal of Religion and Health 43 (4): 357–377 [361]
  5. ^ Helaine Selin, Encyclopaedia of the history of science, technology, and medicine in non-western cultures, Springer, 31 luglio 1997, pp. 930–, ISBN 978-0-7923-4066-9. URL consultato il 18 maggio 2011.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • H. Suter, Die Mathematiker und Astronomen der Araber, (10, 1900)
  • M. Steinschneider, Die arabische Literatur der Juden, (23–34, Frankfurt, 1902).
  • Edward Granville Browne, Islamic Medicine, 2002, p. 37–38, ISBN 81-87570-19-9
Controllo di autorità VIAF: (EN32174934 · LCCN: (ENn83047839 · GND: (DE102411689 · BNF: (FRcb13623943h (data) · CERL: cnp00286250
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