Alfa Lupi

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α Lupi
Alfa Lupi.jpg
ClassificazioneGigante blu
Classe spettraleB1,5 III
Tipo di variabileBeta Cephei
Distanza dal Sole550 anni luce
CostellazioneLupo
Coordinate
(all'epoca J2000.0)
Ascensione retta14h 41m 55,8s
Declinazione-47° 23′ 18″
Dati fisici
Diametro medio13 900 000 km
Raggio medio10 R
Massa
10,1 M
Velocità di rotazione16 km/s
Temperatura
superficiale
21 600 K (media)
Luminosità
20000 L
Indice di colore (B-V)-0,20
Età stimata22,5 milioni di anni
Dati osservativi
Magnitudine app.+2,30
Magnitudine ass.-3,83
Parallasse5,95 ± 0,76 mas
Moto proprioAR: -21,15 mas/anno
Dec: -24,22 mas/anno
Velocità radiale5 km/s
Nomenclature alternative
HD 129056, HR 5469, SAO 225128, HIP 71860[1].

Coordinate: Carta celeste 14h 41m 55.8s, -47° 23′ 18″

Alfa Lupi (α Lup / α Lupi) è una stella gigante blu della costellazione del Lupo distante circa 550 anni luce.

Osservazione[modifica | modifica wikitesto]

Cercle rouge 100%.svg
Lupus IAU.svg
Posizione della stella nella costellazione dei Gemelli.

La sua posizione è fortemente australe e ciò comporta che la stella sia osservabile prevalentemente dall'emisfero sud, dove si presenta circumpolare anche da gran parte delle regioni temperate; dall'emisfero nord la sua visibilità è invece limitata alle regioni temperate inferiori e alla fascia tropicale. La sua magnitudine pari a +2,30 le consente di essere scorta con facilità anche dalle aree urbane di moderate dimensioni.

Il periodo migliore per la sua osservazione nel cielo serale ricade nei mesi compresi fra fine marzo e agosto; nell'emisfero sud è visibile anche verso l'inizio della primavera, grazie alla declinazione australe della stella, mentre nell'emisfero nord può essere osservata in particolare durante i mesi tardo-primaverili boreali.

Caratteristiche fisiche[modifica | modifica wikitesto]

Alfa Lupi è una calda gigante blu di classe spettrale B1,5III la cui temperatura superficiale misura 21600 gradi K. Brilla con una luminosità di 20.000 L: la maggior parte di essa viene emessa nella lunghezza d'onda degli ultravioletti[2]. Con una massa stimata essere 10 volte superiore a quella del Sole è una stella molto giovane, con un'età stimata in circa 20 milioni di anni[2], ma che è in una fase già abbastanza avanzata della sua esistenza.

Presenta una metallicità (relativa abbondanza di elementi chimici più pesanti dell'elio) comparabile a quella solare ([M / H] = + 0,04 ± 0,10)[3]; Alfa Lupi è anche una stella variabile del tipo Beta Cephei simile a Murzim (Beta Canis Majoris): questo tipo di stelle mostrano variazioni di luminosità a causa di pulsazioni sulla superficie. Nel caso di Alfa Lupi queste variazioni variano del 3% la luminosità e durano circa 6 ore, uno dei periodi più lunghi per questa classe di variabili[2].

Come molte stelle di classe spettrale O e B, anche Alfa Lupi fa parte di un'associazione stellare OB: in particolare sembra faccia parte della subassociazione Centauro superiore-Lupo che a sua volta fa parte dell'Associazione Scorpius-Centaurus. Forma anche una doppia ottica con una debole compagna di 13ª magnitudine a 28 secondi d'arco di distanza. Tuttavia la natura del sistema non è ben chiara e l'ipotesi del sistema binario vero e proprio non è stata scartata[2].

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Alfa Lupi non ha un nome proprio se non in Cina dove era conosciuta come Yang Mun o Men, la "Porta Sud"; un altro nome usato occasionalmente per designare questa stella è Kakkab, usato anticamente nella valle del fiume Eufrate:"Kakkab Su‑gub Gud‑Elim" ovvero "la stella a sinistra del toro cornuto", forse un riferimento ad un centauro rappresentato in cielo[4].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Alfa Lupi (SIMBAD)
  2. ^ a b c d Kakkab (Stars, Jim Kaler) Archiviato il 9 gennaio 2009 in Internet Archive.
  3. ^ Niemczura, E.; Daszyńska-Daszkiewicz, J., Metallicities of the β Cephei stars from low-resolution ultraviolet spectra, in Astronomy and Astrophysics, vol. 433, nº 2, 2005, pp. 659-669.
  4. ^ (EN) Richard Hinckley, Lupus, in Star Names — Their Lore and Meaning, Courier Dover Publications, 1889, p. 563, ISBN 0-486-21079-0.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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