Aleksandr Fëdorovič Akimov

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Aleksandr Fëdorovič Akimov

Aleksandr Fëdorovič Akimov (in russo: Александр Фёдорович Акимов?; Novosibirsk, 6 maggio 1953Mosca, 11 maggio 1986) è stato un ingegnere sovietico di origini ucraine che aveva il compito di supervisionare il 4° reattore della centrale nucleare di Černobyl' nella notte del disastro di Černobyl', il 26 aprile 1986.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Aleksandr Akimov è nato il 6 maggio 1953 a Novosibirsk nella Russia SFSR (Repubblica dell'Unione Sovietica). Nel 1976, Akimov si è laureato presso l'Istituto energetico di Mosca, con il grado di specialista in ingegneria e automatizzazione dei processi di calore ed energia. Ha iniziato la sua carriera nella centrale nucleare di Černobyl' nel settembre 1979. Durante i suoi primi anni a Černobyl', ha ricoperto incarichi di ingegnere gestionale di turbine e supervisore della sala turbine. Il 10 luglio 1984 Aleksandr Akimov fu nominato alla carica di supervisore del reattore numero 4.

Disastro di Černobyl'[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Disastro di Černobyl'.

Nella notte del 26 aprile 1986, Akimov era al suo posto di supervisore del turno notturno al reattore 4 della centrale di Černobyl'. Quella notte si effettuò un test di sicurezza (che però si sarebbe dovuto svolgere 10-12 ore prima, con un gruppo di lavoratori e ingegneri preparati al test e coscienti del loro compito, al contrario della squadra che ebbe il turno di lavoro notturno, che furono comunque “obbligati” ad eseguire la verifica), volto ad assicurare che le turbine fossero in grado di far circolare il refrigerante nei circuiti in condizioni di spegnimento dell'impianto prima che entrassero in funzione le pompe ausiliarie alimentate dal gasolio. Il test prevedeva di scollegare la turbina dal reattore e di ridurre la potenza al di sotto dei normali livelli operativi di sicurezza. Purtroppo l'operazione fu condotta in maniera troppo brusca provocando quello che viene definito l'avvelenamento del reattore dovuto all'accumulo dell'isotopo xeno 135, un forte assorbitore di neutroni che causa un brusco calo di potenza, rendendo le condizioni operative instabili.

Nonostante le obiezioni di Akimov (per tacitare le quali il vice-direttore tecnico della centrale, Anatolij Djatlov, minacciò Akimov di licenziamento), si decise di continuare l'esperimento: il calo di potenza rilevato venne bilanciato facendo sollevare la quasi totalità delle barre di controllo del reattore (ne furono tenute in posizione solo 6). Constatato che la temperatura del reattore aumentava, Akimov diede ordine a Toptunov di attivare l'interruttore di emergenza AZ-5 per provocare lo spegnimento dell'impianto tramite l'inserimento delle barre di controllo nel reattore. Quello che i tecnici della centrale ignoravano era che per un difetto costruttivo (successivamente corretto) le aste di boro avevano la loro estremità in grafite (che anziché fungere da inibitore della reazione nucleare la intensificano), fintanto che non si completa l'operazione di inserimento delle barre e l'assorbitore non raggiunge la zona attiva, si osserva nel reattore un aumento della reazione.

Le alte temperature cui il reattore si trovava aveva deformato i fori in cui le barre sarebbero dovute scendere, facendole arrestare a soli 2-3 m di infissione (su un'altezza complessiva del reattore di 7 metri), provocando lo sviluppo di una reazione a catena incontrollata, che produsse una serie di esplosioni del reattore. Akimov venne a conoscenza dell'enorme danno al reattore, ma non ci credette e quindi trasmise false informazioni sullo stato del reattore per alcune ore. Una volta, però, capita l'effettiva gravità dell'incidente, lavorò con la sua squadra nel reattore fino alle prime ore del mattino, cercando di pompare acqua nel reattore esposto.

Akimov morì l'11 maggio 1986, all'età di 33 anni, due settimane dopo l'incidente, a causa delle enormi quantità di radiazioni subite. Fino alla morte, mentre poteva parlare, Akimov ripeteva: "Ho fatto tutto correttamente. Non capisco perché sia ​​successo". Toptunov sopravvisse ad Akimov per 3 giorni e morì il 14 maggio 1986. Nell'inchiesta iniziale la responsabilità principale dell'incidente fu data a lui ed ai membri della sua squadra. Solo successivamente si risalì alle responsabilità del direttore del reattore che condusse le operazioni, trascurando le elementari linee guida sulla sicurezza dell'impianto e ignorando le ripetute avvisaglie di pericolo.

Riconoscimento[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2008, ad Akimov fu conferito postumo l'ordine per il Coraggio di 3º grado dal Presidente dell'Ucraina, Viktor Juščenko.

Nei media[modifica | modifica wikitesto]

È stato interpretato da Alex Lowe nel film della BBC Surviving Disaster: Chernobyl Nuclear Disaster e da Sam Troughton nel 2019 HBO nella miniserie televisiva Chernobyl.