Adagio per archi (Barber)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Samuel Barber, fotografato da Carl Van Vechten, 1944
Template-info.svg

L'Adagio per archi è una composizione per orchestra d'archi di Samuel Barber.

Eseguito per la prima volta nel 1938, è il brano più famoso di Barber.

Si tratta di un arrangiamento dello stesso Barber di un movimento del suo Quartetto per archi n. 1 (op. 11), composto nel 1936; nella sua versione originale, esso segue e fa da contrasto ad un primo movimento decisamente violento, ed è a sua volta immediatamente seguito da una breve ripresa del materiale nel primo movimento.
Il pezzo, nella sua versione trascritta per orchestra, è stato eseguito per la prima volta da Arturo Toscanini con l'orchestra sinfonica della NBC il 5 novembre 1938 a New York.

Nel 1968 Barber ha trascritto il pezzo per coro ad otto voci, abbinandogli il testo dell'Agnus Dei.

Il pezzo segue una forma ad arco, e si basa su una breve cellula melodica basata su gradi congiunti ascendenti, che vengono in seguito variati, interpolati ed invertiti.

Nella cultura di massa[modifica | modifica sorgente]

Nel cinema[modifica | modifica sorgente]

The Elephant Man (1980), di David Lynch, è stato il primo film ad utilizzare questo brano: fu aggiunto in coda al film per aumentare l'emotività della pellicola. Il pezzo è stato usato anche nel film Platoon di Oliver Stone, con la funzione di sottolineare i momenti più forti della pellicola.

Una lista completa dei film in cui è presente il brano Adagio per Archi può essere trovata su IMDb.Samuel Barber - IMDb

Rifacimenti moderni[modifica | modifica sorgente]

Elettronica[modifica | modifica sorgente]

La rielaborazione più famosa è senza dubbio quella fatta dal dj olandese, Tiësto nel 2004.

Il brano è stato riadattato in musica elettronica anche da:

Altro[modifica | modifica sorgente]

Nel 2004 l'Adagio per archi è stato riprodotto nella sua chiave originale dalla British classical band Bond, registrata nel proprio album Classified.

Nei videogiochi[modifica | modifica sorgente]

La versione per coro è utilizzata nel videogioco Homeworld, durante il terzo livello, quando il pianeta madre Kharak viene distrutto da una tempesta di fuoco causata da una razza aliena. Si ascolta anche nella scena iniziale del gioco.

Altro[modifica | modifica sorgente]

L'Adagio per Archi è stato utilizzato nel 2000 dalla "Santa Clara Vanguard Drum and Bugle Corps" per una produzione chiamata The Age of Reverence, così come nel "Reading Buccaneers Drum and Bugle Corps' 2005 championship", intitolato Variations in B.

Utilizzato anche come musica per balletto, l'Adagio per Archi, coreografia di John Meehan per l'American Ballet Theatre, ha avuto la sua prima rappresentazione alla Metropolitan Opera House l'8 aprile 1980.

È stato anche citato nel racconto The Lovely Bones di Alice Sebold nel 2002.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Audio[modifica | modifica sorgente]


musica classica Portale Musica classica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di musica classica