Ada Boni

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Ada Boni, nata Giaquinto (Roma, 1891Roma, 1973), è stata una gastronoma italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nata in una famiglia dell'alta borghesia romana, Ada Giaquinto iniziò a cucinare all'età di dieci anni perché le piaceva.[1] Lo zio paterno, Adolfo Giaquinto, era un noto cuoco fondatore della rivista culinaria Il Messaggero della cucina.[2]

Sposò lo scultore e critico musicale Enrico Boni, anch'egli cuoco dilettante, con cui Ada Boni fondò nel 1915 la rivista di cucina Preziosa (pubblicata dal 1915 al 1959), dando anche lezioni di cucina alle signore di Roma.

Ricettari[modifica | modifica wikitesto]

Suo è il celeberrimo ricettario Il talismano della felicità, pubblicato nel 1925 e premiato alla Mostra internazionale dell'economia domestica del 1927, ancor oggi molto popolare e ristampato in molteplici edizioni, anche all'estero. Nell'opera originaria, che conteneva 882 ricette, veniva dato ampio spazio alle differenze regionali presenti in italia in materia di gastronomia[3]. Nella prefazione, il marito Enrico Boni definì Pellegrino Artusi come un incompetente «autore che riuscì a vendere stracci e orpelli per sete rare e oro», poiché scrisse «con olimpica indifferenza le sciocchezze più madornali».

Un altro suo libro importante è La cucina romana, scritto con l'obiettivo dichiarato di salvare una cucina tradizionale che si andava perdendo e della quale l'autrice era una profonda conoscitrice[4].

Nel 1949 pubblicò Prime esperienze di una piccola cuoca, mentre in seguitò collaborò con la casa editrice Arnoldo Mondadori Editore come curatrice della la rubrica gastronomica Il talismano di Arianna sulla rivista Arianna. Su tale rivista pubblicò molte ricette regionali, che dopo la sua morte vennero rilegate nel volume Cucina Regionale Italiana, uscito postumo nel 1975.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Il talismano della felicità, Roma, Edizioni di Preziosa, 1925.
  • La Cucina Romana. Contributo allo studio e alla documentazione del folklore romano, Roma, Edizioni di Preziosa, 1929.
  • La cucina di ogni mese : cinquecento nuove ricette, Roma, Colombo, 1945.
  • Prime esperienze di una piccola cuoca, Roma, Colombo, 1949.
  • La cucina rapida per la donna d'oggi, Milano, Mondadori, 1968.
  • Cucina Regionale Italiana, Milano, Mondadori, 1975. (postumo)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gillian Riley, The Oxford Companion to Italian Food, New York, Oxford University Press, 2007, pp. 58-59.
  2. ^ Ada Boni: la biografia, su Vivit - Vivi italiano, Accademia della Crusca e MICC (Media Integration and Communication Center.}
  3. ^ (EN) Peter Naccarato, Zachary Nowak e Elgin K. Eckert, Representing Italy Through Food, Bloomsbury Publishing, 2017, pp. 188. URL consultato il 1° ottobre 2018.
  4. ^ (EN) Gillian Riley, The Oxford Companion to Italian Food, Oxford University Press, 2007, pp. 450. URL consultato il 1° ottobre 2018.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Claudio Riolo, Ada Boni, in Le Italiane, II, Roma, Dipartimento per l'informazione e l'editoria, 2004.
Controllo di autoritàVIAF (EN62834192 · ISNI (EN0000 0000 8142 4737 · SBN IT\ICCU\CFIV\077962 · LCCN (ENn79150237