Acqualoreto

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Acqualoreto
frazione
Acqualoreto – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Umbria-Stemma.svg Umbria
ProvinciaProvincia di Terni-Stemma.svg Terni
ComuneBaschi (Italia)
Territorio
Coordinate42°43′41″N 12°20′07″E / 42.728056°N 12.335278°E42.728056; 12.335278 (Acqualoreto)Coordinate: 42°43′41″N 12°20′07″E / 42.728056°N 12.335278°E42.728056; 12.335278 (Acqualoreto)
Altitudine425 m s.l.m.
Abitanti86 (Dati ISTAT 2001)
Altre informazioni
Cod. postale05020
Prefisso0744
Fuso orarioUTC+1
Giorno festivo6 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Acqualoreto
Acqualoreto

Acqualoreto è una frazione del comune di Baschi (TR).

Il paese si trova a 425 m s.l.m. ed è popolato da 86 abitanti[1]. Da esso, si gode di un panorama sulla porzione di valle del Tevere compresa tra Todi ed Orvieto.

Un abitante celebre di Acqualoreto è stato Enzo Siciliano, ex-presidente RAI negli anni '90.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome del paese potrebbe discendere dal fatto che nei dintorni si trovava, in passato, abbondanza di acque sorgive e di foreste di alloro. Nel 1059, comunque, viene citato con il nome di Acqua Larelle in un documento degli Annali Camaldolesi Il paese, originariamente, dovrebbe essere stato fondato nel X secolo, ma alcuni resti, tra cui un'urna in stile ellenistico conservata al museo di Baschi, fanno retrocedere di parecchi secoli i primi insediamenti.

Durante il Medioevo era compreso nel territorio della Pieve di Sant'Angelo di Izzalini e nella Massa della vicina Civitella. Dal 1219 era un feudo dei folignati Trinci, a cui il possesso venne confermato dal diploma imperiale del 1240 di Federico II. Essi vennero poi spodestati dagli Atti e dai Chiaravalle.

Acqualoreto era uno dei castelli che costituivano la difesa di Todi da Orvieto, i cui territori si estendevano a dirimpetto, sull'altra sponda del fiume Tevere.

Un sindaco, affiancato dai massari, amministrava civilmente il paese; nel 1471, Angeluccio di Andrea di Acqualoreto è il fondatore del Monte di pietà di Todi. Il borgo fu accentratore di alcuni paesi vicini, quali Pigliuto e Fulignano, ma diede anche origine ad un paese differente, Casemasce, nelle vicinanze.

Nel 1789, il sindaco decise di istituire delle corvée per riparare e restaurare le fontane del paese, oramami danneggiate dall'incuria e dal tempo.

Nel 1810, Acqualoreto apparteneva al cantone di Todi, in seguito all'occupazione napoleonica. Sempre restando sotto la diocesi di Todi, passò poi al territorio di Baschi, costituendone il paese più popolato (circa 85 abitanti).

Economia e manifestazioni[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio ospita diverse aziende agrituristiche, anche se non vi sono più molte attività nel paese.

La prima domenica dopo Pasqua, si svolge una processione, molto partecipata, nei pressi del Santuario della Madonna della Pasquarella. In origine un convento camaldolese, col passare dei secoli decadde, fino al 1873, quando una bolla papale ordinò la riattivazione del culto della Madonna della Pasquarella.

Monumenti e luoghi d'arte[modifica | modifica wikitesto]

  • Gole del Forello, scavate dal Tevere;
  • Presepe artigianale con statue a grandezza naturale;
  • Chiesa di Santa Maria Assunta;
  • Cappella di S. Valentino;
  • Santuario della Pasquarella o di Santa Maria dello Scoglio (XI secolo).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dati Istat, 2001

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]