Acqua d'orcio

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Acqua di siis
Origini
Altri nomiAcqua d'orzo
Luogo d'origineItalia Italia
RegioneEmilia-Romagna
Zona di produzioneReggio Emilia
Dettagli
Categoriabevanda
RiconoscimentoP.A.T.
Ingredienti principali
  • acqua
  • radici di liquirizia
  • semi di finocchio
  • buccia d'arancia

[1]

L'acqua d'orcio, detta anche acqua d'orzo, è una dissetante bevanda alla liquirizia, che in passato veniva anche preparata con l'orzo.

Questa è senza dubbio la più tipica delle bevande di Reggio Emilia. L'acqua d'orcio è essenzialmente un estratto di liquirizia allungato con acqua, che ha un effetto molto dissetante.

L'acqua d'orcio è inserita nei P.A.T. (Prodotti agroalimentari tradizionali italiani) emiliani e romagnoli[2][3].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'Acqua d'Orcio è in uso a Reggio Emilia sin dal Quattrocento, quando il governatore Ippolito Malaguzzi (nonno di Ludovico Ariosto) nel 1412 ne autorizzo la vendita nella Piazza Maggiore (ora Piazza del Duomo). Il monopolio della vendita era di un chiosco nella Piazza, ora non più presente, ma già negli anni '70 la vendita si era diffusa in altri bar del centro della città; con il passaggio di gestione e la ristrutturazione di diversi esercizi commerciali cittadini e dell'unica azienda che la produceva a livello industriale, oggi l'acqua d'orcio non è più in commercio[1][4].

Preparazione[modifica | modifica wikitesto]

Dell'acqua d'orcio esistono diverse ricette in libri di cucina reggiana o tramandate oralmente, ma la maggior parte di queste sono prive delle dosi con le quali miscelare gli ingredienti. Estrapolando le informazioni da varie fonti, anche e soprattutto orali, la ricetta più completa oggi disponibile risulta questa:

Far bollire per 15-20 minuti 10 centimetri di radice di liquirizia con 10 semi d'anice, 10 semi di finocchio, tre pezzetti di scorza d'anice e 1 cucchiaino di estratto di liquirizia. A bollitura ultimata, aggiungervi la scorza di mezza arancia, lasciandovela per il tempo necessario a far raffreddare l'acqua d'orcio.

La scorza d'anice (con scorza d'anice presumibilmente ci si riferisce all'anice stellata) e la scorza d'arancia sono ingredienti che non compaiono in tutte le ricette e quindi prodotto di probabili aggiunte successive alla ricetta originale.

Con la ricetta si produce un estratto che poi dovrà essere allungato con acqua nella misura di circa 1 a 10.

Bevande simili in altri contesti culturali[modifica | modifica wikitesto]

Nel mondo arabo una bevanda, in tutto e per tutto simile, chiamata sūs (lett. "liquirizia"), è normalmente venduta da persone che indossano un vestito sgargiante, con un tipico copricapo a forma di sombrero, ricco di piccoli sonagli sul bordo della tesa, utile a richiamare l'attenzione degli eventuali avventori.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Acqua d'orcio, su (I.A.T.) REGGIO EMILIA TURISMO. URL consultato il 23 ottobre 2020 (archiviato dall'url originale il 1º aprile 2014).
  2. ^ Elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali di Reggio Emilia inseriti nell’Elenco Nazionale, su provincia.re.it. URL consultato il 31/03/2014.
  3. ^ ELENCO DEI PRODOTTI AGROALIMENTARI TRADIZIONALI DELL’EMILIA-ROMAGNA - TREDICESIMA REVISIONE, su bur.regione.emilia-romagna.it. URL consultato il 31/03/2014.
  4. ^ STORIA DELL’ACQUA D’ORCIO - ACQUA D'ORZ, su rigazzi-luigi.blogspot.it. URL consultato il 31/03/2014.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]