Achille Forti

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Israele Achille Italo Forti (Verona, 28 novembre 1878Verona, 11 febbraio 1937) è stato un botanico e mecenate italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque a Verona nel palazzo Emilei il 28 novembre 1878 da Arrigo e Giulietta Forti, cittadini veronesi. Una volta terminati gli studi classici a Verona, Achille Forti si iscrisse all'Università di Padova e nel 1900 si laureò in Scienze Naturali. Dedicò tutta la propria vita agli studi e intraprese molti viaggi per scopi di ricerca che lo portarono nei Balcani, in Marocco, in Algeria, Spagna, Turchia e nel Nord Europa. Nel suo palazzo organizzò un moderno laboratorio ed una ricca biblioteca.

Il suo principale campo di interesse fu la botanica ed in particolare l'algologia disciplina per la quale divenne uno dei massimi specialisti europei. Tra le sue numerosissime pubblicazioni si ricorda la voce “Alghe” sull'Enciclopedia Treccani. Achille Forti fu membro delle più prestigiose accademie nazionali ed estere come l'Istituto Veneto di Scienze, Lettere e Arti, l'Accademia delle Scienze di Torino, la Società Geografica e Botanica Italiana e di Berlino e ottenne premi e riconoscimenti in ambito scientifico.

Oltre agli interessi scientifici, nutrì anche una grande passione per le arti, in particolar modo per scultura e pittura, di cui era raffinato cultore. Del 1920 è uno dei suoi volumi di maggior successo, Studi su la flora della pittura classica veronese, in cui coniugava arte e scienza analizzando novantuno opere di venticinque artisti diversi, che aveva presentato sia dal punto di vista botanico, sia critico artistico.

Achille Forti non si distinse solo per i suoi studi e per i suoi interessi, ma anche per la partecipazione alla vita pubblica veronese che lo vide consigliere e membro delle Commissioni per la Biblioteca, i Musei d'Arte e il Museo di Scienze Naturali, di cui incrementò il patrimonio. Istituì premi e fondazioni scolastiche tra cui, di particolare rilevanza, sono quelle intitolate ai genitori presso l'Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, e il Premio Attilio Spazzi per la Scuola d'Arte applicata alle industrie di Verona. Fu amico dei pittori Alfredo Savini, Ettore Beraldini e Giuseppe Zancolli.

Morì nella sua città l'11 febbraio 1937 all'età di 59 anni, lasciando come erede universale del suo cospicuo patrimonio il Comune di Verona perché ne disponesse in opere sociali e umanitarie. Palazzo Emilei Forti, dove risiedeva, fu per sua precisa volontà trasformato nella sede della Galleria d'Arte Moderna, della città nella quale furono esposte una buona parte delle opere d'arte da lui lasciate in dono al Comune. Nel dicembre del 1938 Palazzo forti aprì per la prima volta le sue porte al pubblico.

Deciso a concorrere all'abbellimento e al decoro della propria città, Achille Forti lasciò una parte ingente del suo patrimonio anche per il ripristino di Palazzo della Ragione che, da aprile 2014, ha riaperto divenendo la nuova sede della Galleria d'Arte Moderna Achille Forti,[1] mentre a Palazzo Forti si è stabilito AMO Arena Museo Opera, il primo museo al mondo dedicato all'opera lirica.[2]

Achille Forti è sepolto nella tomba di famiglia al Cimitero ebraico di Verona. Il monumento funebre, che reca i medaglioni con le effigi sue e della madre, è opera dello scultore Carlo Spazzi (1925).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Galleria d’Arte Moderna Achille Forti, su palazzodellaragioneverona.it.
  2. ^ AMO Arena Museo Opera, su arenamuseopera.com.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Forti è l'abbreviazione standard utilizzata per le piante descritte da Achille Forti.
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Controllo di autoritàVIAF: (EN35236582 · ISNI: (EN0000 0000 6629 7434 · BNF: (FRcb13013217s (data)
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