Xuande

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.
Xuande
Ritratto ufficiale dell'Imperatore
Ritratto ufficiale dell'Imperatore
Imperatore
In carica 27 giugno 1425 – 31 gennaio 1435
Predecessore Hongxi
Successore Zhengtong



Nome completo Xiantian Chongdao Yingming Shensheng Qinwen Zhaowu Kuanren Chunxiao 憲天崇道英明神聖欽文昭武寬仁純孝章皇帝
Nascita 25 febbraio 1398
Morte 31 gennaio 1435
Dinastia dinastia Ming
Padre Hongxi
Madre Cheng Xiao Zhao

Xuande (25 febbraio 139831 gennaio 1435) è stato Imperatore della Cina dal 1425 al 1435, settimo della dinastia Ming.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nato con il nome di Zhu Zhanji, figlio dell'Imperatore Hongxi, fu sin da bambino un grande appassionato di poesia e letteratura. A differenza del padre, Xuande decise di mantenere Pechino quale capitale del suo regno, secondo lo stile Yongle.

Lo zio di Xuande, Zhu Gaoxu, era noto per i suoi successi militari, ma aveva disobbedito alle disposizioni imperiali, così nel 1417 venne esiliato nel piccolo feudo di Le'an nello Shandong. Zhu Gaoxu non accettò l'esilio, per cui diede inizio ad una rivolta. Il nuovo imperatore Xuande mosse contro di lui un esercito di 20.000 uomoni e lo attaccò a Le'an. Zhu Gaoxu si arrese, venne catturato, ma morì sotto tortura durante un interrogatorio. Oltre seicento ufficiali ribelli vennero giustiziati in questa occasione, e oltre 2.200 vennero banditi dalla Cina. L'Imperatore, in un primo momento, non era intenzionato a giustiziare suo zio, ma per via del suo comportamento e per il peggioramento degli eventi, alla fine si decise nel torturarlo a morte e a giustiziare successivamente i suoi figli.

L'occupazione dell'Annam[modifica | modifica sorgente]

L'Imperatore Xuande era intenzionato a ritirare le proprie truppe dalla regione dell'Annam, ma alcuni dei suoi consiglieri si erano dimostrati scettici verso questa iniziativa. Dopo che le truppe cinesi avevano subito, in questa regione, molte perdite, l'Imperatore inviò nell'Annam, nel 1427, Liu Sheng con un esercito, che venne in gran parte sconfitto con una perdita finale di oltre 70.000 uomini. Le forze cinesi vennero disperse e Xuande venne costretto a riconoscere l'indipendenza dell'Annam. Sul confine a nord, Xuande, forte della presenza di 3.000 cavalieri, fu in grado nel 1428 di punire un raid organizzato dai Mongoli per invadere i confini cinesi, stabilendo che il capo dei locali, Arughtai, donasse ogni anno dei cavalli alla città di Pechino; quest'ultimo, ad ogni modo, nel 1431, venne sconfitto dalla tribù degli Oirati ed ucciso nel 1434, quando Toghon prese il controllo della Mongolia orientale. La corte Ming, ad ogni modo, mantenne relazioni amichevoli anche con gli Oirati. Nel 1432, vennero stabilite nuover relazioni anche con il Giappone e la Corea, anche se quest'ultima nazione aveva l'obbligo di donare periodicamente delle vergini per l'harem dell'Imperatore cinese.

Un ding di porcellana dell'epoca del regno di Xuande

Il consiglio privato dell'Imperatore, composto prevalentemente da eunuchi, centralizzò il potere e il controllo sulla polizia segreta di stato, la cui l'influenza continuava a crescere. nel 1428 il noto censore Liu Guan venne punito per i suoi abusi alla servitù penale e rimpiazzato dall'incorruttibile Gu Zuo (m. 1446), che licenziò 43 membri delle corti di Pechino e Nanchino per incompetenza. Altri censori vennero privati dei loro onori, imprigionati o banditi, ma nessuno di loro venne giustiziato. Quello stesso anno l'Imperatore riformò le regole militari con la coscrizione obbligatoria e un trattamento esemplare ai disertori.

Un problema non indifferente del governo di Xuande, fu, in alcune aree dell'impero, l'applicazione di tasse esose e differenziate gravanti sui contadini ; questo fece sì che molti contadini abbandonassero le loro aree di coltivazione. Nel 1430 l'Imperatore ordinò la riduzione delle tasse su tutte le terre imperiali nel tentativo di arginare questa "defezione fiscale" e coordinando l'amministrazione provinciale con l'esercizio del controllo civile e militare. Tentò di eliminare anche le irregolarità e la corruzione degli stessi funzionari ma senza molti successi.

Xuande morì nel 1435 di malattia, dopo dieci anni di governo, e la sua epoca è ancora oggi ricordata dagli storici come l'età d'oro della dinastia Ming in Cina.

L'imperatore artista[modifica | modifica sorgente]

"Gibboni che giocano", dipinto ad opera dell'Imperatore Xuande (1427)

L'Imperatore Xuande era anche conosciuto per essere un pittore eccezionale, particolarmente dotato nella ritrattistica di animali. Molte delle sue opere sono giunte sino a noi e sono oggi conservate al Museo Nazionale di Palazzo a Taipei, oltre che in collezioni all'estero come quella di Arthur M. Sackler Museum (divisione dell'Harvard Art Museum). Robert D. Mowry, curatore della sezione di arte cinese dell'Arthur M. Sackler Museum, ha descritto Xuande come "l'unico imperatore Ming ad aver mostrato un genuino talento artistico di grande interesse."[1]

La sua tecnica si distingue per l'epoca in particolar modo per la precisione nelle esecuzioni più che nell'originalità dei soggetti o delle composizioni.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ "Imperial Salukis: Speedy hounds, portrayed by a Chinese emperor". Harvard Magazine, May-June 2007.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Imperatore della Cina Successore China Qing Dynasty Flag 1889.svg
Hongxi 27 giugno 1425 – 31 gennaio 1435 Zhengtong

Controllo di autorità VIAF: 46304010 LCCN: no/00/38825

biografie Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie