Bracco ungherese

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Bracco Ungherese
Vizslaonalog.jpg
Classificazione FCI - n. 57 - 239
Gruppo 7 Cani da ferma
Sezione 1 Cani da ferma continentali
Sottosezione 1.1 Tipo bracco
Standard n. 57 - 239 del 06/04/2000 (en )
Nome originale Rövidszörü Magyar Vizsla (pelo corto)
Drötzörü Magyar Vizsla (pelo duro)
Origine Ungheria
Peso ideale 22-30 kg
Lista di razze canine

Con il termine vizsla vengono identificate due razze canine di origine ungherese entrambe riconosciuta dalla FCI:

  • il più diffuso bracco ungherese a pelo corto, (standard N. 57, gruppo 7, sezione 1)
  • il più raro bracco ungherese a pelo duro, (standard N. 239, gruppo 7, sezione 1)

Entrambi sono cani da ferma adatti per la caccia di selvaggina a pelliccia e a piumaggio. Ha due varietà: vizsla a pelo corto e a pelo duro. In Ungheria era considerato il cane dell'alta società: solo i più ricchi potevano averlo.

Origini[modifica | modifica sorgente]

Le origini di questa razza non sono ben note: si crede abbiano inizio nel IX secolo con la conquista del popolo ungaro dell’attuale Ungheria. Durante la prima selezione i predecessori del Bracco Ungherese furono incrociati con il segugio di Pannonia. Un’altra importante modifica venne effettuata tra il XIV e il XV secolo, durante l’invasione ottomana dell’Ungheria, incrociando il Bracco Ungherese con il “cane giallo turco” e, secondo le ultime ricerche, con il levriero arabo (lo Sloughi). Furono gli stessi turchi a dare loro il nomignolo, tutt’ora utilizzato di “Vizsla” (o cercare in turco). Questa razza iniziò a diffondersi maggiormente nel XVIII secolo nelle famiglie aristocratiche riscontrando grande successo per le doti venatorie, diventando così il cane di riferimento tra i reali in Ungheria. Seguì il periodo delle guerre mondiali e dell’invasione russa che portarono alla quasi estinzione della razza: i cani furono incrociati con setter e pointer inglesi e bracchi tedeschi nel tentativo di migliorarne ancora l’abilità venatoria. Nel 1936 venne ufficialmente riconosciuta la razza dalla FCI anche se il numero degli esemplari provenienti dal ceppo originale era veramente esiguo. Si ritiene che in Italia il Bracco Ungherese sia stato introdotto da Jolanda Savoia, appassionata ed esperta cinofila. [1]

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Il Vizsla è considerato il più equilibrato tra i cani da ferma, non da mai segni di nervosismo. Dotato di una grande intelligenza e una spiccata predisposizione al lavoro, ama accontentare il padrone, rendendolo molto facile da educare. Dolce, buonissimo e molto affettuoso in famiglia è perfetto per i bambini: viene infatti utilizzato con notevole successo nella Pet Therapy. Il suo attaccamento morboso nei confronti del padrone fa sì che sia sempre alla ricerca del contatto fisico e visivo del padrone, tanto da venire soprannominato “cane velcro”. Abbaia raramente, solo in caso di necessità. Può vivere sia in casa che in giardino, in quanto non teme né il caldo né il freddo.

Aspetto[modifica | modifica sorgente]

Cane di taglia medio-grande, di nobile aspetto, con ossatura e muscolatura ben sviluppati, tendini d’acciaio. Il cranio è largo mentre il muso, un po' più lungo della testa, è affusolato. Gli occhi castano chiaro, in sintonia con il colore del mantello, sono ovali. Il portamento del cane è eretto; dorso diritto, addome stretto, petto profondo. La coda è stretta e lunga e completa l'armonia con il resto del corpo. Viene però molto spesso tagliata. Il mantello è dorato, peli corti (vizsla a pelo corto) o ruvidi (vizsla a pelo duro). Agile e molto elegante nei movimenti e con una naturale predisposizione alla corsa è adatto a tutti i tipi di caccia e a tutti i tipi di terreno (è anche un ottimo nuotatore): possiede ampie zampe palmate che gli permettono di trovarsi a suo agio in ogni situazione, palude compresa. Durante il lavoro alterna il trotto al galoppo.

Diffusione[modifica | modifica sorgente]

È diffuso principalmente in Ungheria, Germania, Inghilterra e Stati Uniti, dove oltretutto consegue notevole successo. In Italia non è ancora molto diffuso anche se negli ultimi anni il numero di cucciolate e quindi di esemplari è in aumento.

Salute[modifica | modifica sorgente]

È un cane molto robusto, non soffre di malattie particolari e non si lamenta facilmente però ha un gran bisogno di fare moltissimo movimento. Ha una particolare resistenza al dolore.

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