Viviparidae

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Viviparidae
Viviparus viviparus
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Phylum Mollusca
Subphylum Conchifera
Classe Gastropoda
Sottoclasse Caenogastropoda
Ordine Architaenioglossa
Superfamiglia Viviparoidea Gray, 1847
Famiglia Viviparidae Gray, 1847
Sinonimi

Paludinidae Fitzinger, 1833

Generi

vedi testo

Viviparidae Gray, 1847 è una famiglia di molluschi gasteropodi della sottoclasse Caenogastropoda.[1] È la sola famiglia esistente della superfamiglia Viviparoidea, in quanto l'altra famiglia, la Pliopholygidae D. W. Taylor, 1966, è estinta.[2]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

I Viviparidae sono un gruppo di lumache di acqua dolce dell'ordine Architaenioglossa.[3] Sono lumache d'acqua dolce di dimensioni medio-grandi. Hanno un guscio spesso, globoso, arrotolato (quasi sempre destrale), spesso con un motivo a strisce a spirale e un'ultima spirale arrotondata, una guglia da bassa a moderatamente alta e appuntita. L'opercolo è aderente, corneo, con un nucleo concentrico. Gli occhi sono su steli corti ai lati esterni delle basi dei tentacoli. Hanno dimensioni comprese tra 10 e 50 mm di diametro del guscio.[4]

L'osfradio è proporzionalmente più grande di quello dei vetigastropodi e delle neritopsine. Nei viviparidi si trova sul lato sinistro della branchia nella corrente inalante della cavità palleale. Un sifone esalante si trova nel lato destro della cavità palleale e dirige la corrente in uscita dalla cavità lontano dall'animale.[5]

I viviparidi hanno sessi separati. I generi sono distinguibili in base alle differenze morfologiche: il tentacolo destro dei maschi è più spesso e funge da organo copulatorio mentre nelle femmine entrambi i tentacoli hanno lo stesso spessore. Queste specie sono ovivipare, quindi lo sviluppo degli embrioni avviene in uova fecondate che si trovano nella parte finale dell'ovidotto dell femmine. Le lumache giovani sono completamente sviluppate alla nascita con già il guscio, hanno dimensioni fino a 10 mm (solitamente intorno ai 4 mm) e hanno setole sul guscio, che successivamente cadono.[6]

Tipicamente, le specie viviparidi abitano laghi, stagni e fiumi dalla regione temperata a quella tropicale, dispiegando la loro ampia distribuzione in tutti i continenti ad eccezione del Sud America e dell'Antartide.[7]

I viviparidi acquisiscono la maggior parte del loro cibo con la radula. La dieta viviparide consiste principalmente di alghe raschiate con la radula, piante acquatiche superiori e detriti. Inoltre le lumache filtrano piccoli organismi planctonici come alghe (Flagellata, Protococcales, Chlamydomonadales, Bacillariophyceae), batteri, rotiferi e detriti dall'acqua.[8]

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

La famiglia comprende tre sottofamiglie esistenti per un totale di circa 30 generi:[1]

Della superfamiglia fanno parte anche alcuni generi estinti non assegnati ad alcuna sottofamiglia:[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) Viviparidae, in WoRMS (World Register of Marine Species). URL consultato il 6 luglio 2020.
  2. ^ (EN) Viviparoidea, in WoRMS (World Register of Marine Species). URL consultato il 6 luglio 2020.
  3. ^ D.J. Colgan, W.F. Ponder, E. Beacham, J. Macaranas, Molecular phylogenetics of Caenogastropoda (Gastropoda: Mollusca), in Molecular Phylogenetics and Evolution, vol. 42, 2007, p. 718.
  4. ^ Family Viviparidae, su keys.lucidcentral.org, Key to Australian Freshwater and Terrestrial Invertebrates. URL consultato il 25 agosto 2020.
  5. ^ Lindberg & PonderOp. citata, pag. 285.
  6. ^ Beata Jakubik, Life strategies of Viviparidae (Gastropoda: Caenogastropoda: Architaenioglossa) in various aquatic habitats (PDF), in Folia Malacologica, vol. 20, n. 3, 2012, p. 45-179, DOI:10.2478/v10125-012-0013-3.
  7. ^ Beata JakubikOp. citata, pag. 147.
  8. ^ Beata JakubikOp. citata, pag. 172.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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